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[31 gen 2012 | No Comment | ]
Lisa Hannigan – Passenger

 

Premetto che avendo cantato con Damien Rice io lei la amo a prescindere, però prometto che non mi faccio influenzare troppo da questa cosa.

Per fortuna esistono dischi così. Album giusti ascoltati al momento giusto. Fuori è grigio, qui purtroppo non nevica, ma con questo disco mi sembra che fuori possa benissimo esserci mezzo metro di neve. Un disco che ti porta in un’intimità tutta personale, fatta di quelle piccole cose che piace fare a ognugno di noi quando si è bloccati in casa per la neve o per il troppo troppo freddo. Un disco che accompagna un pomeriggio lungo, fatto di un sacco di piccoli momenti, una canzone è un momento a sè; tutto collegato, ma tutto a se stante.

E’ passata qualche ora da quando ho iniziato a scrivere questa recensione e ho fatto bene ad aspettare ad andare avanti: ha iniziato a nevicare anche qui, ora l’ascolto di Passenger è perfetto. Sono anche andata a riascoltarmi il disco precedente, Sea Sew, mi ero piaciuto molto, ma come spesso mi succede, l’avevo lasciato da parte dopo un po’ di ascolti. Allora rimedio con questo. Anche questo disco è fatto della bella voce di Lisa Hannigan, chitarre semplici, testi molto belli e melodie giuste.
“Home so far from home, So far to go And we’ve only just begun
And oh, every lie we told Is written in stone Every lie we wrote in our bones
And hold on, there’s nothing to pack We know we’re not coming back”.
Sì, ecco, se c’è una cosa in cui è brava questa ragazza è saper mettere assieme parole così a una musica perfetta che sappia accompagnarle, bella, ma senza sovrastrare tutto il resto.
Rispetto ad altre canzoni e all’andamento nostalgico generale del disco, c’è una canzone come Knots che dà quella carica in più; invece What’ll I Do la vedo un po’ a metà strada, quell’allegro con sempre dietro di sè un senso di grigio, malinconia, anche se il video è un sorriso unico di Lisa. Ma la mia preferita è Paper House, di cui sarei curiosissima di vedere un video, visto quello che spesso propone per le sue canzoni, come quello di Safe Travels (Don’t Die) o quello tutto sott’acqua di Little Bird. Insomma Passenger è una di quelle piccole perle da tenere per tutto l’inverno vicino senza dimenticarsene e toglierle dai nostri ascolti.

No. Title Length
1. “Home” 4:58
2. “A Sail” 3:35
3. “knots” 3:32
4. “What’ll I Do” 2:50
5. “O Sleep” 3:27
6. “Paper House” 4:16
7. “Little Bird” 4:01
8. “Passenger” 4:18
9. “Safe Travels (Don’t Die)” 3:22
10. “Nowhere to Go” 4:06
[27 gen 2012 | One Comment | ]

Lights ON, Lights OUT è l’ultimo Ep di ED, cantautore Italiano dal cantato inglese. Questo Ep, di sole 3 tracce (semplici ma al contempo efficaci!), arriva ad un anno di distanza dal suo ultimo lavoro, l’album A Quick Goodbye (Friction Records 2010).
Lights ON, Lights OUT, prodotto da Beatrice Antolini, è come l’ultima onda perfetta estiva: si alza lenta dal mare, sale, poi scende impetuosa fino ad “accarezzare” la sabbia della riva. Your Symphony, la prima traccia, è una canzone che parte allegra ma lenta, per poi spingere verso l’alto a riff più incisivi, la giusta spinta per la canzone successiva. La seconda traccia, Zombie my dear, è la parte alta dell’onda, quella più rock, quella che i surfisti aspettano per lanciarsi a ballare un pò sulle proprie tavole!
Come tutte le onde, raggiunto il momento più alto, arriva il momento di “adagiarsi” sulla sabbia, è il momento di Down the shades! Down the shades è una ballata dal sapore malinconico romantico, quasi come se con la spiaggiata dell’onda fosse finita l’estate e si passase a viali autunnali ingialliti dalle foglie.
Lights ON, Lights OUT è un gran bel lavoro, nessuno strumento particolarmente invadente, anzi tutto si amalgama con la voce a volte vellutata a volte roca del nostro ED! Consiglio: ascoltare e aspettare il seguito!

 

Tracklist    Lights ON, Lights OUT

  1.  Your Symphony
  2. Zombie my dear
  3. Down the shades
[25 nov 2011 | No Comment | ]

Siamo sinceri: vedere un concerto all’estero è un’altra cosa, ma come vivere su un altro pianeta. Lo sapevo già dai festival visti un po’ in giro per l’Europa, ma un concerto vero e proprio non avevo mai avuto l’occasione di vederlo. Ai Naked and Famous ci sono molto affezionata, ascoltati per caso, innamoramento istantaneo, un sacco di attesa per l’uscita del disco, continuavano a produrre solo ep (bellissime sopratutto le versioni in 7 pollici), ma del disco nessuna traccia. Finalmente quest’estate c’è stata la grande uscita e a settembre son riusciti anche a suonare in Italia, al Magnolia per MITO. Amore ancora più folle, guardo le date del tour e vedo che a novembre sono in Gran Bretagna, perfetto, già volevo andarci proprio in quel periodo. Finalmente è la grande serata, atterrata qualche ora prima, con l’ansia di non sentire bene causa orecchio tappato dal volo, arrivo alla Roundhouse a Camden con largo anticipo, ma mica ti fan aspettare fuori al freddo gli inglesi, no no, entri, stai comodo, se vuoi ceni anche al ristorante all’interno. Alle 20 aprono gli inglesissimi Post War Years, tipico gruppo giovane, ma bravo, un po’ Editors di In This Light And On This Evening per tutta la parte elettronica e un po’ Arcade Fire per i coretti (anche se loro sono solo in quattro). Finalmente tocca ai Naked and Famous e già si vede che questo concerto sarà molto diverso da Milano, a parte lo spazio che qui possono suonare in molti più metri, alle loro spalle c’è un fantastico schermo per proiettare i loro video. La scaletta parte molto più decisa, senza per forza dover accontentare subito il pubblico con i singoli più conosciuti come All Of This o Young Blood. Qui si vede che si sentono più a casa loro e forse anche più benvenuti, sembrano osare di più. Comunque, anche se su disco non dovessero convincere, io consiglio lo stesso di vederli live perché esce tutta la loro bravura come musicisti, i suoni sono molto più elettronici e il coinvolgimento è assicurato, sopratutto in canzoni come A Woolf In Geek’s Clothing, Girls Like You dove finalmente anche il cantante Thom Powers riesce a farsi valere più della fantastica cantante Alisa Xayalith e son riusciti a tenersi Young Blood per il gran finale. Poi vederlo con un pubblico sold out, ma che ha lo stesso lo spazio per respirare è un altro vivere. Ecco, piccola nota di merito all’organizzazione estera: i bicchieri d’acqua gratis per il pubblico, non hanno bisogno di chiederti tre euro per una bottiglietta d’acqua.

[20 ott 2011 | No Comment | ]

In Anteprima su RADIO 1 RAI
L’espressione dello spirito che ha pervaso
tutta la loro ventennale produzione musicale:
poche chiacchiere e tanto Groove!

Non siamo alla Motown, ma poco ci manca e i rimandi affiorano per ogni dove,  l’armonica alla Stevie Wonder, i fiati che ondeggiano su un di un groove  appoggiato ma che continua a rotolare, il fischio che rivela tutto  l’affetto  per Otis Redding, il tutto ad incorniciare una grande storia fatta di piccole  cose. Questo é il ” Segreto ” per i 20 anni dei Ridillo, il nuovo singolo ottimo viatico per lenire le prime malinconie autunnali.

Anche per oggi il “Soul” è stato assai brillante!!!

I Ridillo nascono nel 1991 e proprio quest’anno festeggiano i 20 anni con l’album “Playboys“,
dodici brani inediti più una cover, “Non è normale” (“It’s not unusual” di Tom Jones).

L’aforisma che Andy Warhol ha creato per raccontare la sua arte: “profondamente superficiale”, definisce benissimo“PLAYBOYS”, e tutto lo stile dei Ridillo di questi 20 anni. 

L’ottavo lavoro dei Ridillo non punta sulla novità ad ogni costo, ma su una grande sicurezza: ritrovare quella potente miscela di funk e soul che, legata all’ironia e alla melodia italiana, ti fa star bene, regalandoti una piacevole sensazione di leggerezza.

In questi anni si è sempre più sviluppata la parte di produzione nel team Ridillo, tant’è  che dalla fine del 2010 la loro “Zanzara Party” è diventata sigla del programma La Zanzara di Giuseppe Cruciani su Radio 24, nell’estate 2011 viene commissionata loro la sigla di Radio1 Rai Suoni d’Estate.

Il 2011 continua con la partecipazione al film di Gabbriellini (che uscirà nel 2012) che ha come protagonista Gianni Morandi.
RIDILLO Official Site

http://www.ridillo.it/


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ufficio stampa

L’ALTOPARLANTEwww.laltoparlante.it

PROTOSOUND POLYPROJECTwww.protosound.net  

[23 nov 2010 | No Comment | ]

logo

PLAYLIST 23/11/2010 (GENERE MUSICALE RAP HIP HOP)

IN ONDA MARTEDI’ 23 NOVEMBRE DALLE 20.00 ALLE 21.00 SU RN1

DEFF SYNDICATE – HIP HOP 1
CARTEL – YOU AIN’T REAL BY BORN GOLD ALLAH

JACK DAZEY – IN DA MOOD

JONAY – SKYDIVING
GINA THOMPSON – WE DON’T TALK NO MORE
KADISH – VIAJE DE RAP
TAB – SCRAPBOOK
JOMEINI TAIM – DE AQUI’ A ALLI’
DNOAX- THE MOMENT
XTASY – BITTE GOTT
DJ BOULY – REACTIV’ HIP HOP
10VERS – THE SUN
ZIM – EL MUNDO GIRA
M2X – THE JASON STORY
NC247 – MADE IN DOGA
VANSOUND – HIP HOP
[11 nov 2010 | No Comment | ]

Banner DIS
Questa sera, come sempre alle 21.15 circa (ovvero appena terminano gli amici di Feeder) , una nuova puntata di DIS.
Quel programma strano, con quei due cazzari alla conduzione… si… com’è che si chiamano?!? Ah, giusto, Assimo e Scorti…

Con noi a farci compagnia I Two Moons, che ci presentano il loro lavoro.
Per ascoltarci, c’è il playerone qui di fianco. Se usate programmi come winamp o vlc, aprite il seguente url: http://radionation.it:8080/listen.pls.

Come sempre, potete contattarci in diretta con i consueti metodi:

[28 ott 2010 | No Comment | ]

Banner DIS
Questa sera, come sempre alle 21.15 circa (ovvero appena terminano gli amici di Feeder) , una nuova puntata di DIS.
Quel programma strano, con quei due cazzari alla conduzione… si… com’è che si chiamano?!? Ah, giusto, Assimo e Scorti…

Con noi a farci compagnia Marco Iacampo, che ci delizierà con le canzoni dal suo disco (che ha titolo, per l’appunto “Marco Iacampo”)

Per ascoltarci, c’è il playerone qui di fianco. Se usate programmi come winamp o vlc, aprite il seguente url: http://radionation.it:8080/listen.pls.

Come sempre, potete contattarci in diretta con i consueti metodi: