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Recensioni

[29 mar 2011 | No Comment | ]

TRACKLIST:

cosa guardi in TV

falafell
esseri umani
dimenticar l’aria
giorni da vendere
ipnopolizia
tutto il tempo che mi dai
come scivola un vestito
autostrade
intanto passa una notte
gigante

LA FONDERIE
Titolo album; DOWNTOWN BABELE
autoprodotto
Distribuzione; GOODFELLAS
Data di uscita; 11 marzo

 

C’è l’impressione che non ci abbiano creduto del tutto al loro debutto e alla fine, omaggiando René Ferretti di Boris, abbiano bonariamente pensato di farlo alla cazzo di cane. Pensandola così gli vogliamo bene due volte. C’è talmente tanta roba dentro  “Downtown Babele”, 11 canzoni che consolidano l’eclettica e ruvida personalità della band meneghina, da rimanerci un po’ spaesati.

Un disco che mischia momenti ruvidi ad altri morbidi. Di tutto. Non può non piacere un brano del disco come non può piacerne magari un altro all’interno. Cazzeggio ed ironia rock and roll. Spirito ed attitudine punk. Ritmica serrata. Sguardo pop. Amore disperato per la parola.

Dalla prossima fusione ci aspettiamo una migliore mescita e una direzione più accentuata. Buona prova, nonostante tutto.

 

 

[28 mar 2011 | No Comment | ]

Pajarritos – Sauce Wars
Data di uscita: 21 febbraio
Etichetta: autoprodotto \ distribuito da Self
Tracklist:

1. Pyramid
2. Fu#k
3. Done With U
4. Ghost Upstairs
5. Pol’s Boutique
6. Dinosauce
7. My Funk
8. Giungla di Sberle
9. I’m Nutz
10. War Never Changes
11. Sauce Wars

I Pajarritos sono una funk-rock band formatasi a Vigevano e questo “Sauce Wars” è il loro terzo album in studio.
Il titolo di quest’album e relativo artwork mi sono sembrati parecchio Nerd, ma niente a che vedere con la musica di questo gruppo indipendente \ autoprodotto.
Apparte l’inglese pessimo proposto dal vocalist nella maggior parte delle tracce, fatta eccezione per “fu*k”, cantata in italiano, e la voce femminile molto intensa e adatta al genere, questi Pajarritos meritano davvero tanto: le sonorità che ci propongono sono rock-funk con tracce di psichedelia e piccole sfumature, per niente noiose e piuttosto variopinte, di progressive.
La band fin dal primo istante si mostra, inoltre, diretta e senza peli sulla lingua, affrontando un mondo, quello del funky, un po’ sottovalutato rispetto a ciò che propongono altre band autoprodotte (sulla scia indie\alternative e simili).
Ciò che manca alla band di Vigevano è solo la voce maschile, ma per il resto “Sauce Wars” è una vera e propria “salsa”, una composizione delirante di undici tracce di piacevole ascolto, adatta ai buongustai del genere.

[26 mar 2011 | No Comment | ]

EX-OTAGO

Presentano

MEZZE STAGIONI

Autoproduzione Condivisa

Distribuzione; Venus | data di uscita 21 Marzo 2011

Gli Ex-Otago sono un gruppo musicale indie pop italiano formatosi a Genova nel 2003.

All’inizio sono in tre Simone Bertuccini, Maurizio Carucci, Alberto Argentesi e si raccontano con una chitarra acustica, due pianole e qualche giocattolo. Poi alla batteria – dopo vari avvicendamenti – arriva Gabriele Floris per l’attuale formazione a quattro.
Ritornelli/stornelli a presa istantanea che s’incollano in testa e non si staccano più proprio come le figurine scolorite dei calciatori dall’armadietto di un adolescente o come una chewingum masticata dalla suola delle infradito. L’estate 2008 è marchiata dalla folgorante rilettura di The Rhythm Of The Night (si, si, proprio il mega hit dance di Corona). Dopo The Chestnuts time del 2003 e Tanti Saluti del 2007 il 21 Marzo è uscito il nuovo lavoro della band genovese.

Le mezze stagioni come modo di dire. Sì, ci sono, ma non intese in quel modo. Tecnicamente gli Ex Otago metton giù un album pop che gira benissimo, e hanno la trovata figa di farlo in Italiano, rispetto al passato.

Le registrazioni sono “pulite”, quasi in presa diretta come se si registrasse live. Davide Bertolini (produttore e musicista con i Kings of Convenience) fa un buon lavoro basico e pulito. Le mezze stagioni sono invece evocate in quel che viene scritto: continui riferimenti al tempo meteo e della lieve spensieratezza di chi canta per nascondere quello che non va nei tempi di adesso. I testi sono assortimenti di libere associazioni di idee in rima baciata, con vecchie foto in scogliera e una vena malinconica che fa capolino in tutte le canzoni come se fossero canzoni da spiaggia, ma quelle suonate con la chitarra da un gruppetto mentre gli altri limonano. Spensieratezza con quel tocco da crooner-lucido-realista. A lato da segnalare l’iniziativa di azionariato popolare.

Con il progetto ANCHE IO PRODUCO GLI EX-OTAGO viene chiesto infatti ai sostenitori di finanziare il nuovo disco in anticipo, diventando così parte attiva di tutto il processo.

Grazie a questo gli Ex-Otago hanno potuto decidere liberamente, senza intermediari ed in piena autonomia, dove registrare e con quale produttore, la veste grafica, i posti, i modi e i tempi con i quali distribuire il disco…

Tutti possono quindi diventare Produttori di questo “disco 2.0″: basta versare 25€, il costo di una BUONAZIONE, per ottenere: cd e maglietta in edizione speciale, brani in anteprima, il proprio nome pubblicato nei credits del disco, riduzioni concerti e sul merchandise.

Non solo, se ci saranno utili, questi saranno suddivisi pro-quota tra i possessori di Buonezioni a partire dal primo consuntivo previsto ad un anno dalla pubblicazione.

Qui l’elenco dei produttori:

http://www.facebook.com/group.php?gid=155324159993&v=info

http://www.facebook.com/group.php?gid=155324159993&v=info

[22 mar 2011 | No Comment | ]
Best Of 00 to 10 – Ladytron

Tracklist:

1. “Destroy Everything You Touch” 4:38
2. “International Dateline” 4:18
3. “Seventeen” 4:39
4. “Discotraxx” 3:51
5. “Tomorrow” 3:37
6. “Soft Power” 5:21
7. “Ghosts” 4:30
8. “Fighting in Built Up Areas” 4:01
9. “Playgirl” 3:51
10. “Blue Jeans” 3:46
11. “Cracked LCD” 2:33
12. “Deep Blue” 5:04
13. “Light & Magic” 3:36
14. “Runaway” 4:50
15. “The Last One Standing” 3:13
16. “Little Black Angel” 3:32
17. “Ace of Hz” 3:33

Quattro album alle spalle. 604, Light & Magic, Witching Hour e Velocifero. Ovviamente stiamo parlando dei Ladytron che per festeggiare i dieci anni di attività nella scena elettronica internazionale hanno deciso di pubblicare il Best Of 00 To 10. La raccolta prevede 15 perle degli album precedenti con l’aggiunta di due inediti. Non mancano certo i grandi successi a partire da Playgirl e Discotraxx, passando per Light & Magic, Blue Jeans e arrivando a quei pezzi storici che abbiamo letteralmente consumato come Destroy Everything You Touch e Seventeen.

Tra gli inediti ci sono Ace of Hz, già pubblicata nei mesi scorsi, e Little Black Angel, cover dei Death in June, che non si discostano dalla scia synth-pop che li ha sempre resi unici nel panorama della musica elettronica.

Helen Marnie, Reuben Wu, Mira Aroyo e Danny Hunt regalano ai fans un viaggio nel passato che ripercorre le loro maggiori tappe arrivando a due assaggi di quello che sarà il futuro musicale della band.

Oltre ad aver diffuso il video di Ace of Hz a partire dal 2 marzo, la band ha anche annunciato e pubblicato un’altra compilation intitolata “Best of Remixes”  che raccoglie i loro successi mixati da grandi djs tra cui Apparat, Soulwax, Simian Mobile Disco, Hot Chip, Tiësto..

Il 2011 sarà sicuramente un periodo molto produttivo per la band di Liverpool che, oltre ad aver diffuso i due Best Of, è anche all’opera nella realizzazione del quinto album “Gravity the Seducer” che verrà pubblicato nel corso dell’anno. Il Best Of 00 To 10 ha quindi un messaggio forte e chiaro “non dimenticateci, stiamo tornando.”

[22 mar 2011 | No Comment | ]

Biscuits

Andiamo subito al sodo: il nuovo album dei Biscuit è originale: suona bene, suona contemporaneo e abbastanza fresco. Niente di già sentito – anche se in alcuni casi il “flow”, cioè il modo di rappare, ricorda quello di Caparezza. Questi ragazzi sono campani. Rappano in dialetto ma non sempre. Anzi, alcuni pezzi sono completamente in Italiano. Dunque niente che sia impossibile da codificare. Ricordiamolo: la comprensione testo, nei pezzi rap, è più che fondamentale. Alcuni pezzi, come “Rush Hour” sono persino cantati in un inglese abbastanza dignitoso. Certo, non stiamo parlando di accento oxfordiano ma – diciamocelo senza vergogna – a chi interessa se l’idioma non suona perfetto?
I membri della band sono tre. Tra di loro c’è anche una ragazza (continua…)

[18 mar 2011 | No Comment | ]
Joan As Police Woman – The deep field

Track listing:
01. Nervous 6:03
02. The magic 4:09
03. The action man 5:09
04. Flash 7:52
05. Run for love 5:38
06. Human condition 5:34
07. Kiss the specifics 4:31
08. Chemmie 4:48
09. Forever and a year 5:56
10. I was everyone 6:06

 

 

 

La bellezza viene in molte forme. Nel 2006 la Real Life, primo album di Joan Wasser come Joan As Police Woman, è arrivato come una frattura, cosa fragile, formato da pezzi per pianoforte malinconici e una voce che parlava di una vita passata sul bordo di un precipizio vertiginoso di matrice emotiva. Già 36 anni, Wasser era uno di quegli intriganti prodotti newyorkesi che rispettano le proposizioni arte-musica: di formazione classica, lei era una protetta di Rufus Wainwright e Antony Hegarty che avevano collaborato con Lou Reed ed era stata anche l’amante di Jeff Buckley al momento della sua morte nel 1997. Buckley ha scritto “Everybody Wants You Here”, come un inno al magnetismo della Wasser, e con l’ascolto di Real Life non è stato difficile capire perché.
La bellezza era poi in evidenza sul follow-up To Survive (2008) è stata scoppiettante, più diversificata. Mentre il centro emozionale è rimasta spettrale in canzoni come “To Be Lonely”, ma altrove la Wasser diede un taglio verso più funky, più pieno sonoramente. Un indizio ulteriore delle mutate priorità è venuto l’anno scorso con “Cover”, in cui ha affrontato brani di tutti, dai Public Enemy di Adam Ant, suggerendo che aveva superato la sua limitatezza vista nei precedenti.
Deep Field trasforma le suggestioni in fatti.

C’è bellezza in abbondanza in questi 10 brani: si trovano quasi ritmi tribali di “Flash”, che si estende ipnoticamente più di otto minuti, e la maggior parte, ovviamente, su “Forever And A Year”, una bellissima ballata che canta come se fosse Euridice alle porte dell’Ade. Anche se è dove si trova la frase del titolo dell’album, uno dei riferimenti più lontane galassie dell’universo, “Forever And A Year” c’è una incantevole anomala malinconia. Invece, The Deep Field tenta di articolare la bellezza con la felicità, un concetto più complicato che comunicare il dolore.Anni settanta alla discomusic e lirismo, del proggy-soul con sintetizzatori Moog e un po ‘di Bowie gettato in pentola, un brodo ben calibrato che resta a cercare di capire esattamente che cosa sia il tutto.
E ‘intrigante, ma crea una dimensione dove non si potrebbe desiderare di viverci. Deep Field senza paura delinea un nuovo territorio per la Wasser senza mai abbastanza placare il sospetto che lei stia giocando contro la sua forza più evidente. Ma questa è una cosa che permettedi fare un salto in avanti. E ‘quasi inevitabile che qualcosa di prezioso vada lasciato alle spalle.

[17 mar 2011 | No Comment | ]

YUT!

Etichetta; Smoking Kills Records

Distribuzione; Halidon

Distribuzione digitale; Believe

Data di uscita; 11 marzo

TRACKLIST:
“Intro leviatano”
“RUV”
“Zion”
“L’incredibile”
“Nudo”
“Il cattivo”
“Martin Eden”
“Sciamenna”
“Luminoso & nero”

Yut! è una delle esortazioni che si fanno i Marines tra loro? Cosa c’entra qui. Nulla o quasi, potremmo ricavarne un senso molto traslato: nell’album c’è la voglia interna di dare uno scossone alla società di oggi, ma non è di certo un approccio scioccante, quello che vanno a proporre gli omonimi Yut, milanesi alla prima prova.

“Yut!” è un lavoro composto da nove brani nei quali si possono percepire le influenze rock e new-wave di gruppi italiani pionieri del genere agli inizi degli anni Ottanta. Coniugano ottime e suggestive liriche assieme a riff che forse fanno troppo eco al passato. Ottima sezione ritmica che fa a incidere assieme alla voce, ma aspettiamo live e ulteriori lavori per capire come si doseranno i ragazzi.


 

Per aggiornamenti sull’attività live della band e altro;
sito ufficiale: www.yutnet.com
www.myspace.com/yutband

http://www.facebook.com/photos.php?id=580634574#!/pages/YUT/164724025276