Orchestraibaz
Dopo un mixato assolutamente insolito come quello di settimana scorsa, c’era bisogno di ripristinare un po’ di sane abitudini: il set di questa settimana, quindi, è assolutamente “alla Raibaz”, con tanto groove housettone e funkeggiante
Molti dei dischi sono nuovi, ma ho anche risfoderato qualche vecchia chicca, come il caro amico Andomat 3000 che si incastrava proprio bene in mezzo alla bonghettistica della prima metà del set, il disco conclusivo dei Kollektiv turnstrasse (che è un’anticipazione di un set che ho in mente per una prossima puntata) e soprattutto il disco-più-Raibaz-di-tutti-i-tempi, il Cadenza 4 che ormai inizia a mostrare segni di consunzione dovuti all’uso smodato che ne faccio da quando l’ho comprato…morale, la tracklist dice così:
Kasper – Morning comes (Cyclical tracks)
Chris Carrier – Distant lover (Robsoul)
Chris Lattner & Coco Malente – Limbo taxi ep (Einmaleins)
Nick Curly – Series 1.1 (8bit)
The discowboys – To the mountaintop (Two armadillos rmx) (Dessous)
Andomat 3000 – Bnd2 (Four:twenty)
Chris Carrier – Groovabilisme (Kreon rmx) (Adult only)
Makam – Exception (Soweso)
Kabale und liebe – Disco bzrk (100% pure)
Boris Werner – Background music (Area remote)
Luciano & Serafin – Funk excursion (Cadenza)
2000 and one – 4 years extra ep (Crayone labworks)
Quikè – La vie en rose (Exprezoo)
Kollektiv turnstrasse – Eskapade (Diynamic)
Il link per scaricare il set, appena finisco l’upload, è questo, mentre questo è il feed RSS del podcast per essere sempre aggiornati quando pubblico un nuovo episodio.
Per la serie “non si sa mai cosa aspettarsi”, dopo aver detto in lungo e in largo che non mi piace il nu-rave dei Justice perchè non mi piaceva l’electro da cui ha avuto origine…ecco una puntata del podcast quasi interamente electro ![]()
La scusa me l’ha data il trasloco, che ha riportato alla luce dischi che non finivano sui piatti da una vita e che rispolverato con gran soddisfazione, tipo il nanana remix di Tiga o i dischi di Switch (o “Swiiiiiiiiiiiiiitch!” che dir si voglia), assieme alla voglia di suonare qualcosa dei Prodigy dopo il fomento esagerato del concerto: aggiungi qualche vecchio capolavoro tipo il disco dei Propellerheads – che è la colonna sonora della scena della sparatoria del primo Matrix, mica pizza e fichi – e il mixato è pronto, oltretutto venuto davvero benino.
La tracklist dice così:
The prodigy – Warriors’ dance (Hospital)
James Zabiela – Robophobia (Renaissance)
Miss Kittin – Requiem for a hit (Abe Duque rmx) (Novamute)
Traffic Signs – The big fake (Traffic signs)
John Starlight – John’s addiction (Television)
The prodigy – Narayan (XL)
Miss Kittin – Professional distortion (Novamute)
Thomas Andersson – Washing up (Tiga’s nanana rmx) (Bpitch control)
Switch – Get ya dub on (Freerange)
Cirez D – Knockout (Mouseville)
Faithless – Miss u less see u more (Switch rmx) (Cheeky)
Dave Clarke feat. Chicks on speed – What was her name? (Skint)
Propellerheads – Spybreak (Wall of sound)
The prodigy – Smack my bitch up (XL)
Slam feat. Ann Saunderson – Lie to me (Freestyle monk rmx) (Soma)
Codec & Flexor – Time has changed (Television)
Il link per scaricare il set è questo, mentre questo è il feed rss del podcast per essere sempre aggiornati quando esce un episodio nuovo…enjoy!
Certe volte la direzione giusta da far prendere ad un set non è quella che pensavi all’inizio.
In casi come questo di stasera, va a finire che vagabondi per un po’ con scarsi risultati tra i generi, incastrando a fatica la roba che ti eri prefissato di provare tipo il Robert Dietz che ho comprato a Londra, fino a quando finalmente ti si presenta davanti un disco di due ordini fa che avevi colpevolmente ignorato, l’ultimo Platzhirsch, che è praticamente hardgroove aggiornata al 2009, ti si aprono gli occhi e finalmente inizi a suonare davvero sfogando l’irritazione che avevi accumulato per la pessima prima metà di set, e allora i dischi rimanenti di quelli che volevi suonare (le tracce del doppio cd di Dj Sneak su NRK, pure quello preso a Londra) trovano posto facile facile.
Morale, la tracklist che forse converrebbe skippare fino a metà dice così:
Jc freak – Adonai (Number one)
Butane – Mutation (Crosstown rebels)
Serafin – Syndroma (Sushitech)
Robert Dietz – Witness (Running back)
Octave one – Blackwater (Underground resistance)
Minilogue – Animals (Luciano rmx) (Cocoon)
Gabriel Ananda – Coconut blues (Treibstoff)
BT – Remember (Mood II swing dub mix) (NRK)
Nick Curly – Series 1.1 (8 bit)
Matt o’Brien – Sneak (Platzhirsch)
Cricco Castelli – Life is changing (NRK)
Brett Johnson – Two cents (Massi dl resampling rmx) (Frankie)
Martinez – Le cirkus (Moon harbor)
2000 and one – 4 years extra ep (Cray1 labworks)
Dj Sneak – You can’t hide from your bud (NRK)
Dahlback & Krome – What’s the time mr. templar? (P&D)
Boris Werner – Background music (Remote area)
Gimikk – She luff (Remote area)
2000 and one – Adonai elohim (100% pure)
La parte finale molto olandeseggiante mi ha particolarmente soddisfatto, la parte iniziale…mah.
Ad ogni modo, qui si scarica il mixato e qui, come al solito, ci si subscriba al podcast per restare sempre aggiornati sugli episodi nuovi.
Per la serie “qui non si seguon mica le mode”, la puntata di oggi è, con assoluta originalità e spirito creativo, improntata alla dub che suonano veramente cani e porci perchè “zio l’ho sentita a Berlino e spacca di cristo” ![]()
Morale, ci sono tanti di quei nomi che ultimamente sono sulla bocca di tutti, tipo Appleblim e Paul st. Hilaire, e c’è pure quello che ha dato inizio davvero al filone e che adesso tutti tentano timidamente di imitare, mr. rimettiti-in-fretta Maurizio.
Se devo essere onesto, a me sta roba non è che faccia impazzire, anzi, ma magari la gente che arriva qui cercando Appleblim su google si affeziona e sente qualcosa di un po’ più movimentato anzichè sti loop da 8 minuti copiati da dischi di 15 anni fa.
Poi per carità, bei suoni, belle atmosfere, alla fine qualche disco veramente bello non ho resistito e ho dovuto metterlo, tipo il remix di Villalobos dei New order che in realtà altri non è che l’acapella dei New order incollato brutalmente sopra Frank mueller melodram, una traccia vecchissima del buon Ric, oppure la meraviglia finale di Aril Brikha o lo stesso Domina di Maurizio, ma sono tutti dischi vecchi e le novità che tanto fomentano gente tipo la redazione di ResidentAdvisor sono lì più che altro a fare da riempitivo.
Ad ogni modo, la tracklist dice così:
Heiko Laux – Offshore funk (Kanzleramt)
Maurizio – Domina (M series)
Sebbo – Watamu beach (Desolat)
Andy Stott – The massacre ep (Modern love)
Appleblim & Peverelist – Over here (Brendon Moller rmx) (Apple pips)
G-man – Quo vadis (Styrax leaves)
Brendon Moller – One man’s junk ep (Third ear)
Sensitiva – Viola tricolor (Secretsundaze)
Cassy – April (Cassy)
Round three feat. Paul st. Hilaire – Acting crazy (Main street)
New order – Confusion (Ricardo Villalobos rmx) (White)
Agnes, Chaton & Ripperton – +91 ahead sessions vol. 2 (Plak)
Unknown – 1001 (Wax)
Convextion – Miranda (Matrix)
Alexander Kowalski – Belo horizonte (Kanzleramt)
Deadbeat – Grounation (Berghain drum jack) (Wagon repair)
Aril Brikha – Winter (Kompakt)
Il link per scaricare il set è qui, mentre qui c’è il feed RSS del podcast per seguire tutte le puntate e imparare un po’ di musica migliore
Premessa 1: un thread su Friendfeed in cui si discuteva di brani fondanti della musica da ballo e di altri onanismi mentali musicali.
Premessa 2: l’arrivo a casa Raibaz dell’edizione speciale di Maestro (eh sì, mi mancava) con doppio dvd e cd con le tracce house più importanti di fine anni ’80.
Conclusione: Raibaz fa una puntata di Orchestraibaz solo house vecchia scuola.
Svolgimento:
Deep Dish – The future of the future (stay gold) (Deconstruction)
Fish go deep – The cure and the cause (Dennis Ferrer rmx) (Strictly rhythm)
Stefan Goldmann – Shimmer (Wink groove mix) (Ovum)
De’lacy – Hideaway (Deconstruction)
Dennis Ferrer – Transitions (Sasse rmx) (Defected)
Lil’ Louis – French kiss (FFRR)
Xpress 2 – Muzik xpress (Skint)
Marshall Jefferson – The house music anthem (Trax)
Todd Terry – Sunday morning (Elementary group)
Shakedown – At night (Kid creme rmx) (Sine dance)
Xpress 2 – Ac/dc (tribal beach mix) (Skint)
Marshall Jefferson – The cow (Ktm)
Ron Trent – Altered states (Djax-up beats)
Inner City – Good life (Derrick May rmx) (
Mr. fingers – Can you feel it? (Jack trax)
Purtroppo si sente un po’ che mi sono cimentato con un genere che non è proprio il mio al 100%, visto che alcuni passaggi (in particolare uno) sono da lancio di pomodori, ma in compenso la selezione mi piace molto pur non essendo riuscito a mettere in un’ora tutto quello che avrei voluto (per dire, manca Keep on jumpin’ di Todd Terry! Che cazzo di mixato house è senza Keep on jumpin’ di Todd Terry?), tra cui qualche capolavoro di quelli senza tempo tipo l’house music anthem e quello che passa per essere uno dei primi dischi house di sempre, Can you feel it? di Larry Heard.
Tutto sommato, non è malaccio anche la linea, visto che come sempre si parte tranquilli e deepposi per poi sfogarsi a dovere, soprattutto con la combo The cow – Altered states che, lo ammetto, è copiata dal live per i 10 anni del Rex di sua maestà Laurent Garnier ![]()
Morale, sono molto soddisfatto di aver sfogato il mio lato gay per un lunedì…spero piaccia anche a voi, visto che il link per scaricare il set per chi se lo fosse perso è qui (e qui c’è il feed RSS del podcast per chi volesse seguire sempre il mio meraviglioso radio show).
Prima puntata registrata nella casa nuova e primo post qui!
Riguardando i log di SAM mi pare di capire che mi è caduta la connessione un paio di volte, mannaggia a Vodafone, ma ciononostante è venuto fuori un gran bel set, con un sacco dei dischi nuovi che avevo provato a suonare con scarso risultato settimana scorsa e che oggi invece si sono fatti addomesticare più volentieri: morale, c’è un po’ di bonghettistica, un po’ di quell’housettone recente che mi dà soddisfazione, il solito crescendo e una parte finale dal chiaro sapore neo-Detroit anche se di Detroit non c’è nessuno, tra l’Africa di Sydenham, l’Olanda di 2000 and one e la Napoli dell’ottimo Quikè
Bando alle ciance, la tracklist di questa settimana dice così:
Ed Davenport – Eyespeak (Motorcitysoul rmx) (Liebe detail)
Mountain people – Mountain 007.1 (Mountain people)
Agnes – Who cares! (Eklo)
Kreon – Potassa (Cecille numbers)
Butch & Virginia – From above (Remote area)
Minimono – Stay away (Love letters from oslo)
Chris Lattner – Definition ep (Einmaleins)
Alex Moments & Matt Brown – Yakamoz ep (Below)
Henrik Schwarz & Amampondo – I exist because of you (Innervisions)
Laurent garnier – Gnamankoudj (Pias)
Nagano Kitchen – Destination Nagano (Jerome Sydenham’s Shinkansen rmx) (Ibadan)
Quikè – Slope down (Exprezoo)
Svd – Svd (Ibadan)
2000 and one – Tropical melons (100% pure)
Edo Pietrogrande – Ai ai (7Oz)
Qui il link per scaricare il set a una qualità decente (e senza connessione che cade), mentre questo è il feed rss del podcast.



