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Orchestraibaz

[17 gen 2012 | No Comment | ]

Musica baffuta, sempre piaciuta!

Giusto negli ultimi giorni sono uscite un po’ di novità davvero succosissime, tipo l’ep nuovo di Todd Terje (artista baffuto) che se la gioca già da subito per “traccia della stagione invernale” con “Inspector norse”, dopo aver dominato l’estate scorsa con “Ragysh” o il remix nuovo di Tensnake (che i baffi non li ha ma musicalmente è quasi come se) per i Friendly fires (due su tre dei quali hanno i baffi), davvero godurioso.

Insomma, la formula la sapete: un po’ di novità fighe, un po’ di dischi meno nuovi che ci azzecchino insieme benino secondo l’ispirazione del momento e un po’ di cose che non c’entrano una fava ma che mi piacciono lo stesso: tipo, la traccia di Eats everything col sample di Moby è un cambio di passo piuttosto deciso rispetto al mood del resto del set, ma vuoi non suonare un disco così divertente? Subito dopo oltretutto mi è scappato un classicone del recente passato, di quando, per capirci, un giovane Raresh era ancora semisconosciuto e suonava fucilate housettone con le percussioni oldschool come quel Chris Carrier lì.

Il mood del resto del set, fino al disco di Mangiatutto, è piuttosto baffuto: nudisco di quella che piace tanto ai giovani in questo periodo e che, ormai non è un mistero, piace tanto anche a me: artisti come i già citati Todd Terje e Tensnake, ma anche come James Teej e Kink, sono tra quelli che più di tutti hanno mantenuto l’animo clubbettone pur lasciandosi ampiamente contaminare dalla svolta pop degli ultimi tempi dell’EDM, producendo risultati di livello eccelso che suonano freschi ma ammiccano al passato e scuoticulo ma comunque ampiamente accessibili.

Ah, e poi, a chiudere tutto, un colpaccio incredibile della Bpitch control, etichetta che ammetto di aver snobbato fortemente negli ultimi tempi ma che pare aver scoperto un gran talento pop con Dillon, che rischia di fare un botto ma di quelli grossi veramente.

Insomma, riassumendo:

Todd Terje – Swing star (part 1 & 2) (Smalltown supersound)
James Teej – City celebrity (Apersonal)
Rushhour – Moogie (Shanti)
SLG – I love you but i’ve choosen disco (Axel Boman rmx) (Pets)
Moullinex – Sunflare (Moullinex’s club bmix) (Gomma)
Kink – Existence (Ovum)
Todd Terje – Inspector norse (Smalltown supersound)
Friendly fires – Hurting (Tensnake rmx) (XL)
Flight facilities feat. Jess – Foreign language (Will Saul & Tam Cooper rmx) (Future classic)
Kink & Neville watson – A saturday in november (Hour house is your rush)
Deep mind – True (Surbeat)
My favourite robot – Forest fires (Visionquest)
Eats everything – The size (Dirtybird)
Chris Carrier – Method to the madness (Adult only)
Dillon – Thirteen thirtyfive (Bpitch control)

La figata di tutto ciò è che non è indispensabile avere i baffi per godere della musica di stasera anche in differita, visto che la si può scarricare da qui, mentre come sempre, per essere sempre aggiornati con le puntate nuove, qui c’è il feed RSS del podcast da incragnare nel vostro iTunes/Winamp/Google reader/quant’altro.

[6 giu 2011 | No Comment | ]

Stasera castagne!

Dopo un periodo piuttosto lungo interamente a base di nudisco, lentismi romanticoni, melodie e cantati, culminato col set teneroso di settimana scorsa, mi sembrava giusto ribadire che qua il lunedì sera si mena della cassa :)

Ovviamente dato il periodo estivo non ho virato troppo verso i technoni inferociti, chè in questa stagione il mood è sempre comunque quello dei piedi nudi nella sabbia con una birrettina in mano, magari settimana prossima a Barcellona in occasione del Sonar per cui ho prenotato giusto oggi il volo, quindi ho rispolverato un po’ di roba techouseggiante del passato recente e meno recente, tipo l’idolo incontrastato dell’anno scorso: Alex Celler.

Di suo c’è la traccia famosissima su Cecille numbers, ma anche un remix piuttosto sconosciuto per dei fantomatici Chembass uscito solo digitale su un’etichetta italiana misconosciuta, che è una piccola chicca con la sua partenza spezzettata e il caratteristico bassone “alla Celler” che sopraggiunge solo in un secondo momento; ma in un set di castagne così non potevo non suonare il disco più “Raibaz” di tutti i tempi, quello che indicherei senza dubbio se dovessi scegliere uno e un solo disco in cui mi riconosco pienamente: il meraviglioso Cadenza numero 004, “Funk excursion” di Luciano e Serafin.

E’ il disco perfetto, non c’è storia: percussioni sbilenche che più sbilenche non si può, una varietà tale che lo puoi tranquillamente mettere sul piatto e andare a fare un giro e chi ascolta pensa che tu stia facendo chissà che numeri, un groove che sposta pure i sassi, un capolavoro.

E ci sono anche un paio di limoni musicali di un certo livello, tipo quello che si danno metaforicamente Agaric e Loco dice ma soprattutto quello che Celler (ancora lui!) dà a Kink e al suo reedit di Jeff Mills, col bassone del grecolondinese che si sposa alla perfezione col pianino di The Wizard ripreso dal polacco in un’alchimia perfetta, che poi va a concludersi, degnamente, con una delle voci maschile più belle della storia della musica elettronica, Robert Owens, in una delle sue interpretazioni migliori.

Prima di questa chiusura romanticona e di livello stellare, tanto tanto ma tanto tanto groove estivo, per farsi una bella sudata gioiosa.

Chembass – My end (Alex Celler rmx) (Nordik net)
Andomat 3000 & Jan – L delay (Cadenza)
Mountain people – 006.2 (Mountain people)
Martinez brothers – Issshhh (Objektivity)
Luciano & Serafin – Funk excursion (Cadenza)
Unknown – Wax 40004 b (Wax)
iO – Pictures paint (Save room)
Anthea & Celler – Mandara (Cecille numbers)
Mathias Kaden – Roots (Luna city express & Mathias Tanzmann rmx) (Vakant)
Agaric – Who made up the rules (Ovum)
Loco dice – Definition (Desolat)
Davide Squillace – Bcn slices (CMYK)
Martines – Damaged color (Moon harbour)
Mark Grant – Touch me (Greedy bass dub) (Cajual)
Devilfish – Fusion phunk (Alex Celler rmx) (Unfokused)
Kink – Existenz (Ovum)
Photek feat. Robert Owens – Mine to give (Satoshi Tomiie rmx) (Virgin)

Come sempre, per sudare e godere in differita, basta scaricare il set da qui, mentre per essere sempre aggiornati con le puntate nuove, qui c’è il feed RSS del podcast da incragnare nel vostro iTunes/Winamp/Google reader/quant’altro.

[30 mag 2011 | No Comment | ]

Oggi avevo quell’umore così un po’ tenerone orsacchiottoso, per cui ho deciso di sfogarlo nel set di stasera, che è carico di romanticismi e cantati ricchi d’ammore: fondamentalmente, anzi, quasi tutti i dischi tranne giusto un paio, stasera, hanno il cantato ricco d’ammore, con le difficoltà che ne conseguono, visto che mixare i cantati è un gran casino e ci sono almeno due passaggi belli zoppicantelli, ma chissenefrega :)

Passaggi a parte, che comunque son solo un paio in un mixato più che godibilissimo, i dischi sono proprio bellini: molti sono già comparsi su queste paggine di recente, tipo il Solomun col sample di Nate Dogg o il lentone da limone durissimo dei Daft punk, ma c’è anche, come al solito, qualche novità, come gli Aeroplane che sono il mio gruppo preferito del mese nonostante escano su etichette che qui non si erano praticamente mai viste come la rediviva Turbo e la Ed bangers; ma vogliamo parlare dell’unico disco completamente senza vocal, in cui a parlare sono i meravigliosi violini ebbri di Agoria?

E cosa dire del remix che non ti aspetteresti di “Reckless with your love”, che trasforma il classicone housettone in una ballata cupa per limonare nell’oscurità, o della comparsa a sorpresa di un Boys Noize che qui si è sempre apprezzato, tutto sommato, pur non avendolo mai suonato?

Morale, nel set di stasera c’è dell’affettuosità per tutti i gusti, dai limoni duri e appassionati di “Swoon” all’ammore sofferto e un po’ urlato del grande classico dei Jestofunk e del remix degli Aeroplane su Ed Bangers, all’affettuosità rilassata dei Lovebirds e del disco primavera di Phonique con Louie Austen.

In sostanza, quindi:

Kaine feat. Kathy Diamond – Love saves the day (Needwant)
Phonique feat. Louie Austen – Endless love (Dessous)
Lovebirds – Tuesday (Teardrops)
Azari & III – Reckless with your love (Manuel Tur rmx) (Permanent vacation)
Agoria – Les violons ivres (Different)
Shit Robot – Take em up (John Talabot rmx) (DFA)
Unkle – Invasion (Medway vs. Eva coast to coast mix) (Global underground)
Solomun – Love recycled (2diy4)
Daft punk – Something about us (Virgin)
Chromeo – Don’t turn the lights on (Aeroplane rmx) (Turbo)
Frankie Knuckles – Your love (Trax)
Breakbot feat. Irfane – Baby i’m yours (Aeroplane rmx) (Ed banger)
Jestofunk – Special love (Steve ‘silk’ Hurley rmx) (Dance pool)
Chemical Brothers – Swoon (Boys Noize summer rmx) (Freestyle dust)
Roger Sanchez – Another chance (Defected)

Come sempre, chi avesse perso la diretta o volesse godersi di nuovo la gioia dell’ammore e del romanticismo, lo può fare scaricando il set da qui, mentre per essere sempre aggiornati con le puntate nuove, qui c’è il feed RSS del podcast da incragnare nel vostro iTunes/Winamp/Google reader/quant’altro.

[9 mag 2011 | No Comment | ]

Stasera revival!

Di recente mi son capitati per le mani un po’ di dischi di qualche anno fa, per cui ho deciso di usarli come base per il set di stasera: nella fattispecie, i dischi “cardine” della puntata di oggi, attorno a cui ruota un po’ tutto il set, sono il primo Traffic signs, semplicissimo ma di un’efficacia incredibile ancora oggi a quasi dieci anni dalla sua uscita, due dei tanti capolavori sfornati da Alex Kid su F-com (e il ragazzo sta tornando alla ribalta in forma campionato, a quanto pare) e la genialata di Andy Weatherall che fa cantare Kate Moss in un disco dei suoi Primal Scream.

Al solito, una volta individuati i tre/quattro dischi attorno ai quali costruire il set, il grosso è fatto e il resto vien da sè: per esempio, l’uno-due “The big fake”-”Da funk” è una combo stranota e stratestata ma non per questo meno goduriosa, mentre un po’ più inedito è il passaggio finale, sulle armoniche, in cui una misconosciuta chicca degli italianissimi Franz & Shape si incastra alla perfezione tra le due parti di “The island” dei Pendulum; e poi, vuoi suonare dell’electro su F-com e non suonare Flat beat?

E la 303 di “Don’t hide it”, non chiama forse immediatamente dopo quella del remix di Abe Duque su Miss Kittin?

E in tutto sto electrismo, vuoi non infilare almeno un paio di cantati di Tiga (ma ne avrei suonati volentieri altri tre o quattro, tipo il suo remix di “Suffer well” dei Depeche mode)?

E almeno uno dei remix di “E talking”, non ce lo mettiamo?

Il set, in pratica, si è costruito da sè, ed è fatto così:

Chicks on speed – Wordy rappinghood (Chicks on speed)
Alex Kid feat. Lissette Alea – Come with me (Llorca’s cumindaclub) (F communications)
Cassius – Feeling 4 u (Astralwerks)
Mr. Oizo – Flat beat (F communications)
Tiga – Burning down (Turbo)
Rex the dog – I look into mid air (Kompakt)
Agoria vs. Tiga – Hot sky (Not on label)
Alex Kid – Don’t hide it (F communications)
Miss Kittin – Requiem for a hit (Abe Duque rmx) (Novamute)
Traffic signs – The big fake (Traffic signs)
Daft punk – Da funk (Virgin)
Soulwax – E talking (Jagz Kooner vocal mix) (Pias)
Primal scream feat. Kate Moss – Some velvet morning (Columbia)
New Order – Blue monday (Club standards)
Franz ferdinand – The fallen (Ruined by Justice) (Domino)
Pendulum – The island part 1 (Ear storm)
Franz & Shape – Countach (Relish)
Pendulum – The island part 2 (Ear storm)
Kraftwerk – It’s more fun to compute (Kraftwerk)

As always, per chi volesse gustarsi le grattuggiate d’annata basta scarricarsi il set da qui, mentre per essere sempre aggiornati con le puntate nuove, qui c’è il feed RSS del podcast da incragnare nel vostro iTunes/Winamp/Google reader/quant’altro.

[2 mag 2011 | No Comment | ]

Estate, tempo di openair, di groovoni festosi che permettono a noi ggiòvani di saltare gioiosi nei prati fianco a fianco con persone festose (ovviamente dopo aver fatto almeno un’ora d’aereo, che qua in itaglia degli openair decenti ce li sogniamo di notte), ma è anche tempo di dischi demenziali: non so bene per quale motivo, ma capita praticamente ogni anno che nel periodo estivo facciano il botto dischi con dei vocal un po’ scemiscemi, magari presi da roba dichiaratamente pop e dichiaratamente trash, probabilmente perchè in estate laggente non hanno voglia di prendersi troppo sul serio.

Così, l’anno scorso tutti i dj veramente fighi suonavano il RAL col vocal di Paolo Conte e quelli un po’ meno fighi uhuhuhuhuhuhuhuhuhuhu Barbra Streisand, ma ricordo con piacere anche l’edit di “Never leave you” di Lumidee strasuonato da Luciano un paio d’anni fa e in generale un po’ tutte le uscite su RAL e su Dai, che fanno un sacco estate, e quindi, per non essere da meno stasera il tema è “prendiamo dei groovoni estivi e vediamo se scavando nell’archivio recuperiamo dei vocal che ci azzecchino”.

Di questi vocal, un paio sono “alti”, come quello di Dave Gahan o il Corey Hart reso famosissimo da Tiga, ma alcuni sono intenzionalmente trash, come quello di Daniele Silvestri (che tra l’altro, per essere di un cantautore italiano, è un capolavoro assoluto vista lammerda pelosa e puzzolente che esce di solito da quella scena lì), quello di Raf che ho sentito suonare a Robert Babicz e soprattutto la chiusura, ad opera di uno dei più grandi genii dell’evo contemporaneo: Zlatan Cassettone.

Al di là dei vocal più o meno ridicoli, comunque, il set è ricco di novità succose e belle movimentate, tipo Dj Sneak che in mancanza di idee migliori stampa come proprio un edit neanche troppo diverso dall’originale di “Go” di Moby, che si risente sempre volentierissimo, o i graditi ritorni di personaggi dal rendimento sicuro come Martin Dawson, Chris Carrier, Phil Weeks e soprattutto Andre Rozzo!

E’ ufficialmente uno dei miei tre o quattro produttori preferiti, qualsiasi cosa faccia è immediatamente riconoscibile, con quelle percussioni sincopatissime e lo shuffle a cannone e soprattutto sta da dio con qualsiasi cosa si decida di metterla: da solo o assieme a Serafin come Mountain People, io compro a scatola chiusa ogni sua produzione e non mi delude mai.

In sostanza, quindi, la roba che ho suonato stasera è questa:

Stuffa – Proof (Wolf+Lamb rmx) (Trunkfunk)
Lemon popsicle – Dust village (Dieb audio)
Strict border – Body cure (Plastic city)
Martin Dawson – Sunday smoking (Moodmusic)
Daniele Silvestri – Salirò (Sony)
iO – Pictures paint (Save room)
Peace division – Gotta have you (Rozzo rmx)
Depeche mode – It’s no good (Mute)
Msms – Hold it (Plastic city)
Unknown – Pao (Ral)
Chris Carrier – Street machine (Soweso)
Corey Hart – Sunglasses at night (Emi)
Dj Sneak – Babylon falling (Cecille)
Darius Syrossian – Stay up dancing get in monday (Area remote)
Phil Weeks – Still doing it (Club shit) (Robsoul)
Raf – Self control (Carrere)
Joris Voorn – Incident (Miyagi) (Rejected)
Zlatan Cassettone – Smack my pupo (Not on label)

Al solito, chi volesse risentire in differita la dose settimanale di estate, anche se con la sorpresona finale ormai rovinata, può scarricare il set da qui, mentre per essere sempre aggiornati con le puntate nuove, qui c’è il feed RSS del podcast da incragnare nel vostro iTunes/Winamp/Google reader/quant’altro.

[18 apr 2011 | No Comment | ]

Ho ufficialmente decretato che è arrivata la bella stagione.

Sarà stato il weekend lungo di Elita con molto alcool e molte attività, sarà la primavera, non so cosa sarà, ma avevo voglia di fare un set allegro, festoso, con le mani al cielo e vaffanculo tutto.

Morale, complice anche un po’ di ispirazione data dal set esagerato dei Soul clap di ieri sera (vedi post precedente), il set di stasera è uno di quelli da gustare sorseggiando una birra e sculettando morbidamente all’inizio, per poi cantare di gran carriera a squarciagola con la sequenza di metà set che abbatterebbe qualsiasi ugola: la progressione è lenta ma inesorabile, si parte dai romanticismi di Fish go deep su Strictly Rhythm, si continua col cazzonissimo David Byrne con gli X-press 2, forse uno dei dischi più da party cazzeggio di sempre, poi un grande classico che tutta “la mia generazione” conosce praticamente a memoria gentilmente offerto dai Daft Punk, e poi, per chiudere la sequenza, si inizia a sudare con un Azari & III un po’ più sostenuto.

Ma è estate, non possiamo mica metterci a menare come dei fabbri: l’estate è la stagione degli open air, delle mani al cielo, degli abbraccioni, del sorriso a trentadue denti, l’estate, per come la vedo io, è “Blank” di Joris Voorn.

Quella pausa con gli accordoni gioiosi, la ripartenza festosissima ma senza fare troppa caciara, la chiusura coi pad strappalacrime, per me più di ogni altro disco che abbia mai sentito incarnano il mood di un party estivo, con la felicità che traborda da tutti i pori.

Per proseguire la linea, ci vuole un viaggione di almeno pari livello, e per fortuna vengono in aiuto i Booka shade che le sanno fare un po’ tutte, ma di viaggioni così sono cinture nere, e si sente; nel frattempo, però, il sole è tramontato, l’open air estivo ospitato in casa Raibaz volge al termine, e il set raggiunge il suo picco di fomento con il groove di altissima classe di Burnski e Robert James, sentito strasuonare dal sempre eccellente Lele Sacchi e presente anche nel bellissimo mixcd dei Soul clap, ancora loro, che ricompaiono per accompagnarci per mano verso la chiusura col loro reedit di “Extravaganza” di Jamie Foxx con Kanye West, anche questo sentito suonato ieri sera e che è praticamente il mio disco preferito del mese, perchè ha praticamente tutto: bassone rotolone, atmosfera sexy, cantato lussuoso e racconta anche, vagamente, il mio weekend appena trascorso.

L’ultimo disco, sarà pure nazionalpopolare, sarà pure inflazionatissimo, ma non me ne frega niente, “Star guitar” è sempre “Star guitar” e chiuderci un set venuto, modestamente, proprio bellino come quello di stasera è un gran piacere.

Riassumendo, la tracklist dice così:

Frost – Alphabet (Shadow)
An-2 Road through the rain (Was not was)
Justin Drake – Cosmic log (No. 19)
Lusine – Twilight (Jeff Samuel rmx) (Ghostly)
Fish go deep – The cure and the cause (Dennis Ferrer) (Strictly rhythm)
X-press 2 feat. David Byrne – Lazy (Skint)
Daft punk – Face to face (Virgin)
Azari & III – Reckless with your love (Permanent vacation)
Joris Voorn – Blank (Green)
Booka Shade – In white rooms (Shinedoe fusion mix) (Get physical)
Burnski & Robert James – Malibu (Hot creation)
Soul clap – Extravaganza (Wolf+Lamb)
Chemical brothers – Star guitar (Virgin)

Per portarsi in giro l’estate ovunquevoisiate e riempirvi il cuore di gioia a piacimento e a comando, da qui si può scarrricare il set di stasera, mentre, al solito, per essere sempre aggiornati con le puntate nuove, qui c’è il feed RSS del podcast da incragnare nel vostro iTunes/Winamp/Google reader/quant’altro.

[4 apr 2011 | No Comment | ]

Metti insieme il concerto di Jamiroquai di mercoledì scorso e quel vecchio geniaccio di Pete Tong che sente forte il vento del revival disco e fa fare un Essential Mix, probabilmente il migliore del 2011, a Dimitri from Paris, et voila! Le due ispirazioni principali per il set di stasera.

Il grosso del set è composto, quindi, proprio da Gianni Roquai e dai remix di Dimitri contenuti nel fenomenale box da quattro cd col meglio della Chic Organization (gli Chic stessi, Donna Summer le Sister Sledge, gente così), più un po’ di dischi che ci stavano bene assieme, sia vecchi e intramontabili come quelli di Godd Terry, Spiller e Armand Van Helden che remixa i Daft Punk, che nuovi e belli gustosi, tipo la miglior traccia dello stupendo album degli Art Department su Crosstown rebels (etichetta del 2011 già ora) o il remix degli italocanadesi Tale of us sulla neonata Life and death che, ve lo dico, è un earworm allucinante: basta sentirlo una volta per canticchiare “we came here to party, come together everybody, let’s celebrate” per settimane.

Insomma, il mood di stasera è mooooolto gay, molto disco, molto buio-sudore-petto nudo-felicità.

Ci accontentiamo così? Ovviamente no! Vogliamo parlare del nuovo Akufen, che basta il nome e mi emoziono? O del lentone da ballare abbracciati limonando durissimo dei Daft Punk? O vogliamo smettere di parlare e passare alla tracklist?

Ok:

Paul Frick feat. Emika – I mean (Akufen rmx) (Doppelschall)
Art department – Much too much (Crosstown rebels)
Daft punk – Something about us (Virgin)
Jamiroquai – Alright (Sony)
Royksopp – Eple (Boris And Michi’s Eplistic-Scratch-Attack) (EMI)
Diana Ross – I’m coming out (Rhino)
Norma Jean – Saturday (Dimitri from Paris rmx) (Rhino)
Jamiroquai – Little l (Sony)
Todd Terry – Keep on jumpin’ (Logic)
Spiller – Groovejet (Positiva)
Chic – I want your love (Dimitri from Paris rmx) (Rhino)
Daft Punk – Da funk (Armand Van Helden’s 10 mins of funk rmx) (Virgin)
Electronic – Getting away with it (Factory)
Jamiroquai – Canned heat (Sony)
Thugfucker – Disco gnome (Tale of us rmx) (Life and death)
Sister Sledge – Lost in music (Dimitri from Paris rmx) (Rhino)

Per ballare duro, limonare duro e sudare molto risentendo l’ottimo mixato (di solito sono molto critico coi miei set, ma a sto giro è venuto proprio benino), da qui si può scarrricarlo, mentre, al solito, per essere sempre aggiornati con le puntate nuove, qui c’è il feed RSS del podcast da incragnare nel vostro iTunes/Winamp/Google reader/quant’altro.