Indienation

Si intitola “Dodici Storie Nere” l’album d’esordio discografico della band d’umore scuro Il Club
dei Vedovi Neri, distribuito da C.P.S.R. Produzioni e promosso da Sulpalco.com.
Dodici tracce per raccontare e mettere in musica, in modo incantevole, le storie dalle tinte noir
di quello che potremmo definire un vero e proprio concept album. Il disco si apre con “Letizia”,
primo singolo e primo videoclip della band, per proseguire con una azzeccata alternanza tra pezzi
più ritmati, come “E’ l’ultimo”, “Quando canta il gallo” o “Presto o tardi”, e brani più lenti ed intimi,
tipo “Lungo il fiume”, “Il giorno di una rosa” e “Tra le sue mani”, che chiude il disco.
La voce calda di Francesco dà anima alle passioni e ai tormenti più nascosti dei protagonisti e
gli strumenti sanno accompagnare alla perfezione il cantato. Il sound riprende la tradizione della
murder ballad, cara al folclore anglosassone, con un personalissimo approccio che fonde sonorità
acustiche e coinvolgenti, con una vena più pop.
Il Club dei Vedovi Neri è un progetto originale e degno di nota nel panorama musicale dei
gruppi emergenti, a dimostrazione del fatto che è ancora possibile sfuggire all’omologazione e fare
musica italiana di buon livello.
Il Club dei Vedovi Neri
“Dodici storie nere”
Anno: 2010
Label: C.P.S.R. Produzioni
Track List:
01. Letizia
02. E’ l’ultimo
03. Lungo il fiume
04. Meglio di niente
05. Il giorno di una rosa
06. Quando canta il gallo
07. Il violinista
08. Presto o tardi
09. Dicembre
10. Non è un sogno
11. Seconda pelle
12. Tra le sue mani
web: www.vedovineri.it ||
myspace: www.myspace.com/ilclubdeivedovineri ||
facebook: www.facebook.com/pages/Il-Club-dei-Vedovi-Neri/205450601825 ||
Il Club Dei Vedovi Neri nasce nel 2009 dall’incontro tra Claudio Brizi, polistrumentista marchigiano,
bolognese d’adozione, e Francesco Casarini, cantautore milanese. Ai due musicisti – autori della
stesura e arrangiamento dei brani, nonché della produzione artistica – si aggiunge poco dopo
anche il bassista Pietro Zanini.
Dopo l’EP autoprodotto, “Lieto fine” il gruppo ha esordito nell’aprile 2010 con l’album “Dodici
Storie Nere”, prodotto dall’etichetta C.P.S.R. Produzioni e realizzato in collaborazione con Davide
Barbatosta dei Nobraino (tromba), Renato Raineri dei Bononia Sound Machine (batteria), Paolo
Carloni (piano) e Giulia Matteucci (cori).
In attesa della realizzazione del prossimo album, il gruppo sta presentando il proprio progetto in
diversi eventi live e radiofonici.
STECCA: nuovo singolo dal suo omonimo disco
Nuovo gioiellino pop-rock dal disco del cantautore reggiano realizzato, suonato e prodotto da musicisti che hanno fatto la storia della musica rock italiana: Mel Previte (da 15 anni a fianco di Ligabue) e Daniele Bagni (da sempre con Litfiba e Piero Pelù)
COMUNQUE VADANO LE COSE
Inizia con una sirena e un testo che annunciano una marea di cambiamenti in corso. E non positivi. L’arrangiamento è nei canoni del rock. Suonano diverse chitarre e la sezione ritmica è molto incisiva, pronta a interrompersi quando si apre il ritornello che invita a tenere duro e a reagire contro le difficoltà della vita. E’ la canzone con la quale Stecca apre i concerti perché è carica, è sfogo e soprattutto il miglior traino per l’immediato contatto con il pubblico.
“Stecca” è il disco omonimo d’esordio del cantautore Stefano Bertolani, 32 enne, della provincia Reggiana che, da oltre un decennio, si esibisce in club italiani ed europei. Un disco tra il rock e il pop, ma da ascoltare ad alto volume! Il suono è sincero, potente, un disco finalmente suonato e non editato, patinato all’ennesima potenza! Le canzoni sono dirette e, senza tanti giri di parole, portano alla sostanza delle esperienze, dei turbamenti, delle gioie di Stecca. Suonato e prodotto da Mel Previte (Ligabue) e Daniele Bagni (Litfiba), l’album è stato registrato tra Correggio, Bologna e New York. All’interno del disco, la voce calda e precisa di Stecca si sposa molto bene con gli arrangiamenti rock fatti di chitarre, basso e batteria. Alcuni ospiti e il quartetto d’archi “Koinè” di Parma impreziosiscono alcune canzoni, dando atmosfere che si ascoltano con grande piacere.
“Stecca” è un disco che non cambierà la storia della musica, ma è un piccolo grande viaggio che vi invitiamo a fare. A tutto gas… Anzi, a tutto volume!
E’ pubblicato da “Divinazione – Terzo Millennio”, distribuzione “Self”.
Stecca (Stefano Bertolani) è un cantautore di Casalgrande (Reggio Emilia) dalla voce calda e dall’indiscussa verve, le cui canzoni nascono dall’unione tra la migliore tradizione della musica italiana e un sound rock chitarristico di qualità. Inizia a scrivere e musicare le proprie canzoni nel 1998 ed è presto chiamato a suonare con il suo gruppo in tutto il Nord Italia, concerti cui non tardano ad affiancarsi diverse date all’estero, come nella Repubblica Ceca, in Germania e in Spagna. Nel 2001. l’esperienza musicale di Stecca e della sua band si arricchisce con numerosi live e, in particolare, con la partecipazione al corso “Fronte del palco” del Centro Musica di Modena, che porta il gruppo a collaborare con artisti del calibro di Gianni Maroccolo (fondatore dei Litfiba), Manuel Agnelli (leader degli Afterhours) e Alberto Cottica (economista e musicista).
Nel 2004, Stecca attiva una collaborazione con Robby Pellati e Mel Previte – musicisti di Ligabue – che lo porta a produrre il singolo “Innamorato di te”. Con questo pezzo, realizza diversi live e radio tour in tutta Italia, apre il raduno del Fan Club di Ligabue e partecipa al Tim Tour e al Rock Festival di Reggio Emilia. “Innamorato di te” ottiene un buon riscontro radiofonico in Emilia e raggiunge il successo in molte emittenti private nazionali. Lo stesso anno, Stecca entra a fare parte della Dinamo ROCK, la squadra nazionale italiana di calcio delle Rock Band. Il 2005 è un anno ricco di concerti per Stecca e il suo gruppo, formato da Marco Montanari (chitarra), Francesco Micalizzi (batteria) e Daniele Bagni, storico bassista di Piero Pelù, dei Litfiba e dei Ladri di Biciclette. In particolare, la band compie un mini-tour estivo che tocca diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Sicilia e Basilicata. Con la stessa formazione, Stecca realizza numerose date anche nel 2006 e nel 2007.
A fine 2006, Stecca approda per la prima volta ai palcoscenici teatrali con uno spettacolo inedito, che tocca temi di vita quotidiana, come l’amore e l’amicizia, ma anche punti di rottura del nostro tempo, quali l’attacco dell’11 settembre e la strage alla stazione di Bologna. Nel 2007, la band è impegnata in numerosi concerti in Italia, oltre che in un breve tour estivo in alcune delle più importanti capitali europee: Amsterdam, Stoccolma, Barcellona e Liverpool. Nel marzo 2008, Stecca torna a teatro con lo spettacolo “Tre orme”, ideato insieme ad altri due cantautori reggiani: Laura Mars e Mirco Mazzacani.
Intanto Stecca inizia a realizzare il suo primo disco, “STECCA”. Costituito da dieci canzoni inedite, esso è il frutto di un intenso lavoro di preparazione che Stefano Bertolani ha condotto insieme alla sua band e a Mel Previte, che del disco è anche produttore. “STECCA” è stato registrato allo Zoo Studio di Luciano Ligabue, a Correggio, mixato al Fonoprint Studios di Bologna e, infine, masterizzato presso il prestigioso Cutting Room Studio di New York.
“Marianne” Ë l’EP dei MARTINICCA BOISON
Sempre prodotto dall’ottimo Erriquez Greppi della BandabardÚ e† sempre per la paziente Materiali Sonori.
Che cos’Ë Marianne? Un cd, una canzone?
Qui di seguito ecco che i Martinicca tenteranno di soddisfare questa vostra legittima curiosit‡:
Dovete sapere che Marianne:
- Ë un piccolo cd, un omaggio che i Boison della Martinicca intendono fare ai loro ascoltatori in attesa del nuovo album che uscir‡ nel 2011.
- rappresenta per questa banda di folk elegante e di belle canzoni un EP di passaggio tra il passato, il presente e il futuro, contenendo quattro brani multicolore:
1.Marianne che aprir‡ con le sue atmosfere acquatiche, romantiche e visionarie il piccolo cd omonimo, introducendo cosÏ alcune delle sensazioni musicali che potrete ascoltare nell’album futuro…
2.Dumpalumpa che rappresenta, con il suo patchwork di citazioni in bilico tra il “Dadaumpa” delle Sorelle Kassler e gli OOMPA LOOMPA de “La Fabbrica di Cioccolato”, un’anticipazione delle nuove canzoni
3.L’invitato non Ë felice registrata dal vivo durante lo spettacolo “Borisvian > La vita Ë come un Dente” che vedr‡ i Nostri impegnati (con il giovane attore Pier Francesco Bigazzi) nei teatri di tutta Italia nella stagione 2010/2011.
4.Pensieri di un Pattinatore Notturno risuonata in una veste pi_ acustica e ballabile allo stesso tempo.
A rendere questo prezioso progetto discografico pi_ interessante: la produzione artistica di Erriquez, la collaborazione con L’Accademia italiana di Arte e Design per la grafica e con il Laboratorio Probabile Bellamy per i videoclip!
I Martinicca Boison non sono altro che l’unione di due giovani gruppi fiorentini dai nomi improbabili: i Fenila Lanila, suonatori di musica etnica-popolare e i Bravo Fagiolo, amanti del rock-progressive degli anni Settanta. Da questa combustione di generi musicali fondano il folk elegante e iniziano a suonare partecipando e vincendo numerosi concorsi nazionali (finalisti Arezzo Wave e Pistoia Blues 2003, vincitori Pelago on the Road Festival 2004, finalisti Rockcontest 2004). Nel 2005 inizia la collaborazione con la Materiali Sonori, etichetta con la quale esce il loro primo cd “Per non parlare della Strega” che si avvale della presenza di Erriquez Greppi della BandabardÚ. Da quell’ anno i Martinicca iniziano a farsi conoscere in tutto lo stivale con numerosi concerti e parallelamente, nel fumo della loro sala prove, a preparare il loro secondo lavoro discografico, “Sovrapensieri” (2009). Nel corso del 2009 i Martinicca, oltre ad intraprendere una fruttosa tournÈe nazionale, vincono il premio ‘Solid Sound’ nell’ambito del 16mm Film Festival per il videoclip del brano “MalgrË Tout…Je Chante” (con Carlo Monni), diretto da Graziano Staino. Nell’estate dello stesso anno finiscono di lavorare alla loro prima colonna sonora per il film “Piove sul bagnato”, di Andrea Muzzi e Andrea Bruno Savelli, in uscita nelle sale cinematografiche da agosto 2009. Il 2010 vede i Martinicca impegnati sul fronte teatrale. In gennaio Lorenzo e Frank con il loro fonico polistrumentista Tromba (Daniele Bao) scrivono a sei mani ed eseguono interamente la colonna sonora dello spettacolo “Odissea Sempre” di Angelo Savelli, mentre dalla primavera tutto il gruppo si cimenta dal vivo con un omaggio alla figura poliedrica di Boris Vian, con lo spettacolo “Borisvian > La vita Ë come un dente” scritto e diretto da Giampiero Bigazzi, rielaborando e riarrangiando alla loro maniera i classici del poeta e chansonnier francese, con il giovane attore Pier Francesco Bigazzi a cui sono affidate le parti recitate. Non contenti in pieno 2010, annunciano l’uscita di un promettente EP denominato Marianne!
†
LORENZO UGOLINI (voce e pianola)
FRANK RANDELLO (chitarre)
ANDREA ENDLESS (violino)
DANIELE BAO i’TROMBA (suoni)
GABBRIELLO BARATTO (clarinetto, cornamusa, flauti)
PAOLINO PAMPALONI (basso)
PABLO i’GANBA (percussioni)
ZAZA’ ZAGLI (batteria)
_______________________________________________________
MARTINICCA BOISON on MySpace
http://www.myspace.com/martinicca
MARTINICCA BOISON Web Site
http://www.martiniccaboison.it
YELLOWCARD: Nuovo album in uscita il 22 Marzo 2011
“The product of thousands of miles of travelling to write together, hundreds of emails containing demos and new ideas, and finally, eight weeks of twelve hour studio days, working together again as a full band.”
Questo è il modo in cui gli Yellowcard descrivono il loro settimo studio album When You’re Through Thinking, Say Yes, in uscita mondiale il 22 Marzo per Hopeless Records.
Dopo 3 milioni di dischi venduti ed una lunga pausa, Ryan Key (voce/ chitarra) ha ricominciato a lavorare con gli altri membri originari della band Sean Mackin (violino), Longineu (“LP”) Parsons (batteria) e Ryan Mendez (chitarra ) insieme all’amico Sean O’Donnell (basso), componendo ( prendendosi tutto il tempo necessario) i brani di When You’re Through Thinking, Say Yes.
La produzione è stata quindi affidata a Neal Avron, il “sesto membro” della band, che ha prodotto ben tre dei loro dischi precedenti tra cui il loro grande successo Ocean Avenue. I presupposti ci sono tutti. La band ha quindi ricominciato a pianificare una intensa attività live, a partire dai primi di Febbraio in Uk ( come supporto degli All Time low, ex compagni di label), per poi spostarsi negli States in Marzo.
“ Siamo estremamente ansiosi che tutto questo incominci” ha dichiarato la band in un comunicato congiunto, aggiungendo che “ne varrà la pena: per voi e per noi”.
“When you’re trough thinking, say yes” sarà in tutti i negozi di dischi dal 22 Marzo 2010
SPAGETTI BOLONNAISE
ingredienti:
-750 gr. di Elia Domeneghetti alla batteria
-1 confezione di Guido Bianchini a sax tenore e clarinetto
-2 bicchieri di Andrea Mancin a basso e cori
-3 foglie di Paolo Michelazzi a sax contralto
-1 spruzzata di Oliviero Farneti a voce e tastiere q.b.
tempo: 20 min. con forno a 180°
difficoltà 3/5
preparazione:
Gli Spagetti Bolonnaise prendono una forma definitiva e riconoscibile nell’estate del 2010 con l’intento di suonare buona musica.
La band è composta da Oliviero Farneti (componente anche di Fake p, Pilar Ternera, Lava Lava Love e conosciuto come El senor Ciuf Ciuf), Andrea Mancin (presente anche in My Awesome Mixtape, Pilar Ternera, Quakers and Mormons ed ex batterista di Moltheni), Guido Bianchini (già in Fake p ed House of All), Elia Domeneghetti (alle pelli anche per I got a violet) e Paolo Michelazzi (nuovo acquisto anche per Fake p).
La zona geografica di provenienza si estende quindi dal capoluogo veronese e dal suo centro principale nella bassa pianura -Legnago- al delta polesano -Loreo e Porto Viro-; le difficoltà logistiche dovute alle distanze ed alle scarse occasioni utili per le prove, dato che i cinque componenti grazie al cielo sono intestatari anche di una loro vita privata talvolta persino extramusicale, vengono prontamente aggirate sopperendo alla quantità con la qualità: potendo disporre già di un nutrito bacino di canzoni cui attingere, l’esperienza dei componenti risulta decisiva nel determinare la velocità del processo di arrangiamento e messa a punto dei primi brani. In questo modo nel giro di poche settimane gli Spagetti Bolonnaise possono esordire su un palco e prepararsi alla registrazione del loro primo ep, che avviene appunto nell’autunno del 2010, grazie alla perizia fonica di Andrea Suriani, anch’egli membro di My Awesome Mixtape nonchè socio di Giacomo Fiorenza all’Alpha recording studio di Bologna.
Nel frattempo avviene il reciproco coretggiamento tra il complesso e l’etichetta montanara veronese Vaggimal records. La band non ha la possibilità di proporre un ascolto dei propri pezzi a livello dimostrativo, e si organizza pertanto un rendez-vous in forma di mini-concerto ad personas, o -se vogliamo essere più anacronistici- una sorta di audizione in sala prove. Galeotta fu la serata, e il corteggiamento diviene amplesso: i responsabili di Vaggimal rimangono colpiti dal sapore deciso degli ingredienti di questa spaghettata al ragù, grazie alla nitidezza della sezione ritmica, alla sapiente responsabilità dei fiati di sopperire alle chitarre non pervenute, e al retrogusto croccante di sintetizzatori analogici e tastiere retrò, il tutto inserito in una cornice di brani che gli autori amano definire “Ultrapop”.
A completare la quadratura del cerchio arriva infine il terzo vertice del triangolo: 42 records e la sua “collana netlabel” chiamata 24. La rinomata discografica conosce assai bene la quasi totalità dei membri del complesso, avendo già licenziato dai propri torchi digitali Fake p, My Awesome Mixtape e Pilar Ternera, e decide con entusiasmo di supportare anche questo progetto, occupandosi della diffusione in download gratuito dell’ep; a Vaggimal records spettano invece l’onere e l’onore della realizzazione discografica fisica del supporto audio.
Il tutto servito a temperatura ambiente, durante il cenone della vigilia.
vaggimalrecords.com
Gli Arbe Garbe sono stati vincitori nel 1998 del Premi Friul, festival friulano per le nuove tendenze musicali,
Nel 2006 sono tra gli 11 finalisti del Liet International la kermesse europea più importante di gruppi rappresentanti delle lingue minoritarie,
Hanno al loro attivo diverse programmazioni radiofoniche: Battiti, Farenheit (Radio 3 Rai), Demo (Radio 1 Rai), Caterpillar, Fuori Giri (Radio 2 Rai),
Si sono esibiti in oltre 400 concerti tra Italia, Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Svezia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia,
“l’abito nasconde e lega e l’abito è anche l’unica cosa che dà l’idea di normalità laddove non c’è più.”
A un anno esatto di distanza da Indossai esce, il 15 ottobre 2009, per Trovarobato, L’Abito, il nuovo EP di Alessandro Grazian.
L’Abito è una fotografia essenziale e nitida delle impressioni emotive vissute dal musicista e cantautore padovano dopo l’uscita nel 2008
dell’album Indossai, disco che ha avuto grande successo di critica e ha confermato Alessandro Grazian come figura centrale nell’ambito
cantautorale contemporaneo.
L’Abito contiene 5 canzoni inedite, interamente concepite e composte da Grazian durante l’impegnativa tournée di Indossai, lungo
tour di oltre 60 date che ha visto Alessandro suonare la propria musica in solo, in duo, in trio e talvolta nella formazione completa di 6
elementi: ed è proprio questa formazione allargata ad accompagnare il cantautore nei 5 brani inediti dell’EP.
La ricerca stilistica all’interno della forma canzone continua a contraddistinguere la produzione di Alessandro Grazian.
I 5 nuovi brani risultano più diretti, più scarni, suonando allo stesso tempo decisamente più intimi; viene tracciato un immaginario che
riflette una sorta di declino della stasi contemporanea, con ballate dal gusto intimista e decadente che si alternano a brani più intensi e
ritmati.
Un percorso interiore e umano: lo smarrimento che diventa deriva sociale o follia (L’Abito), il fallimento delle speranze che si incarna
in un j’accuse verso i burattinai della cultura (Incensatevi), la dipendenza (L’Ago), l’amore confuso e tradito (Solo lei), la perdita
dell’innocenza (Sulla via).
Ogni nota e ogni parola sono frutto dell’ispirazione di Alessandro Grazian: una rivisitazione della tradizione musicale italiana, che strizza
l’occhio alle armonie di ampio respiro e alla scena musicale internazionale d’epoca ma che mantiene un’attitudine più che contemporanea
nelle intuizioni.
Tutti i brani sono stati scritti, composti e prodotti da Alessandro Grazian: una scelta precisa volta a rimarcare la propria cifra stilistica e
le proprie idee di arrangiatore e produttore.
Accompagnato da amici musicisti come Nicola Manzan (Bologna Violenta, Baustelle) al violino, Giambattista Tornielli al violoncello,
Riccardo Marogna ai fiati, Nereo Fiori alla fisarmonica, Alessandro Arcuri al contrabbasso, Tommaso Cappellato alla batteria,
Alessandro Grazian incanta con composizioni originali che rimandano all’epoca d’oro della RCA di Lilli Greco.
Alessandro Grazian nasce 30 anni fa a Padova.
Dopo numerose esperienze musicali in band e in progetti anche lontani dal mondo della canzone (“Onde” – RES, 2003 – è un
disco strumentale e sperimentale di musica per la danza) nel 2005 coinvolge nel proprio progetto artistico alcuni musicisti e
realizza il primo album, intitolato Caduto, che uscirà per Trovarobato e Macaco Records con distribuzione Audioglobe.
Dopo la fortunata tournèe di promozione dell’album percorsa assieme a Enrico Gabrielli e Nicola Manzan, si dedicherà al
teatro partecipando come musicista di scena alle 80 repliche dello spettacolo Nati sotto contraria stella.
Nell’aprile 2008 esce in free download l’EP Soffio di Nero, anticipazione trasfigurata del nuovo album.
Il mese successivo viene pubblicato Il Dono – Tributo ai Diaframma, compilation/tributo organizzata da Federico Fiumani:
Grazian partecipa reinterpretando Fiore non sentirti sola.
Il 16 ottobre 2008 esce, sempre per Trovarobato, Indossai, il suo secondo album. Il disco viene accolto entusiasticamente
dalla critica: diventa “disco della settimana” per la trasmissione Fahrenheit di RAI Radio Tre ed entra in programmazione su
RAI Radio Uno.
Alessandro Grazian ha ricevuto numerosi riconoscimenti musicali (Mantova Musica Festival nel 2006) e in parallelo all’attività
di chansonnier si occupa anche di arti figurative: i suoi dipinti sono stati esposti ultimamente al Palazzo dei Convegni di Jesi




