Indienation
Artista: Pure
Demo: Love after the end of the world
Label: BulbArtWorks
Sito: http://www.pureofficial.com
La fine del mondo: quale miglior argomento da affrontare nel 2012.
La fine dei tempi, passione che sin dai Maya ha coinvolto l’essere umano e fior di studiosi come Ernesto De Martino (La fine del mondo è un libro magnifico che ho studiato per un esame di antropologia), senza parlarare del libro tibetano dei morti. Per non farla troppo lunga, l’argomento è appassionante, e l’impegno dei romani Pure è massimo: prova superata a pieni voti, dimostrazione del lavoro costante che la musica pretende ad ogni livello. Il lavoro di Emiliano Dattilo (voce), Valerio Pisciarelli (batteria), Ennio Bettoni (basso), Massimiliano Carocci (chitarra) è innanzitutto certosino, preciso, suoni perfetti per un disco che vede nei Depeche Mode più epici (quelli di Enjoy the Silence, per capirci) un caposaldo da seguire, senza imitare, ma con spunti importanti, così come le chitarre, molto anni ’80, con tratti “Cure”.
“Love after the end of the world” è una storia da leggere, seguire, accompagnati dalla narrazione di Emiliano, perfettamente a suo agio nelle vesti di cantore: si susseguono temi da “fine delle storie”, lacrime e speranze, resurrezioni e morti, e la musica interpreta senza sbavature le tematiche dei testi. E’ questo ciò che intendo per lavoro preciso, non c’è voglia di strafare nei Pure, sebbene le abilità dei singoli musicisti lo permetterebbero.
Non cascano in “dreamtheaterate”, se mi permettete un neologismo: tutto è perfetto, anche troppo, ed il disco nonostante la lunghezza (undici tracce, più di un’ora di suono) si lascia ascoltare con piacere, in auto (come ho fatto io) o negli immancabili “non luoghi”.
Un concept album, oramai demodé, che consigliamo vivamente: seguiteli questi Pure, procuratevi il disco, non demeriterà nella vostra collezione.
Alessia Sacco
Line-Up
Emiliano Dattilo (voce)
Valerio Pisciarelli (batteria)
Ennio Bettoni (basso)
Massimiliano Carocci (chitarra)
Tracklist:
1 – Awake
2 – The light
3 – In the dark hours
4 – Escape
5 – Tears
6 – Ash in the wind
7 – Fireflies
8 – Rain
9 – Across this time
10 – New world
11 – Prologue
E’ “New Colony” Il Nuovo Videoclip Di Tying Tiffany
Tying Tiffany ha appena pubblicato il secondo videoclip tratto dal suo nuovo album
“Dark Days White Nights”.”New Colony”, questo è il titolo, è stato realizzato da Minimal Cinema, una casa diproduzione indipendente che si occupa principalmente di documentari.
Sulla copertina del loro disco precedente
(prodotto con Franz Di Cioccio della PFM), venivano musicate poesie di autori come
Montale, Quasimodo, Pasolini, Caproni, Luzi…
suonavano con loro Paolo Fresu, Manuel Agnelli, Emidio Clementi, Roberto “Freak” Antoni…
in copertina la poetessa ALDA MERINI a seno nudo
Oggi si ripresentano con un disco altrettanto coraggioso e fuori dagli schemi che,
attraverso la scelta delle “Produzioni dal basso”,
racconta la crisi “totale” del nostro paese:
in copertina un’immagine satellitare dell’Europa, con l’Italia… spenta, al buio…
ALTERA
presenta
ITALIA SVEGLIA!
note per destare un paese – pt. 1
“Produzioni dal basso”
Distribuzione: Venus
Data di uscita: 2 giugno 2012
Il disco svela “Il primo segreto di don Andrea Gallo”
(il prete “da marciapiede” della Comunità di S. Benedetto al Porto GE,
citato da A. Celentano a Sanremo… OSPITE SPECIALE in voce e video)
IL VIDEOCLIP
Dal 14.05.2012 sarà disponibile on line, come anteprima del disco, il videoclip “Italia sveglia!”, regia di Pietro Barabino. Protagonista un ragazzo che, inebetito… guarda la televisione in un prato. Si alternano le immagini che vede sullo schermo, tra ballerine, venditori e politici, a quelle dei suoi pensieri, con la gente in piazza che protesta, mentre la band suona in mezzo all’erba, forse evocata dal ragazzo: doppia sorpresa finale. Il videoclip è anche in versioni sottotitolate in inglese, spagnolo, francese e tedesco. “Italia sveglia!” è il brano “universale” del disco: “fotografa” con ironia le paure nostrane, invita a reagire e nel ritornello chiarisce le intenzioni: “Se il governo se ne frega, pensaci tu, se la tv ti frega, fattela tu…“). Un riff aggressivo che si “inchioda” in testa, la cassa in quattro, il ritornello da cantare e… un grido liberatorio all’improvviso… che è necessità, bisogno, urgenza…“Italia sveglia!” è un invito potente a contrastare l’immobilismo, ad impegnarsi per sognare e “cercare” un paese diverso e migliore… Un provocatorio contributo da “liberi cittadini”, prima che da musicisti...
GUARDA QUI IL VIDEO:
LA BAND
Un cantante sul palco con un libro in mano… Gli Altera sono una band genovese attiva da tempo sulla scena rock nostrana, autori di un genere che è stato definito “poesia elettrica” o “rock testimoniale”, per l’abitudine di inserire spesso voci “esterne” al posto del cantato. Emblematico al riguardo il loro “Canto di spine - versi italiani del ’900 in forma canzone“, co-prodotto nel 2001 con Franz Di Cioccio (PFM) per S4/Sony (e premiato al MEI nel 2008), con la poetessa Alda Merini seminuda in copertina ed una nutrita schiera di ospiti (la stessa Merini che recita e suona il pianoforte, Mario Luzi, Raffaele Crovi, Alessandro Quasimodo, Paolo Fresu, Steve Piccolo e membri delle più “note” rock band italiane: Skiantos, Afterhours, C.S.I., Modena city ramblers, Massimo volume, Timoria, ecc. Da ricordare anche l’esordio con “Livida speranza” nel dic. 1996 (all’interno una curiosa versione di “Annarella” dei Cccp), la partecipazione a raccolte quali “Fuori dal Mucchio vol. 1“, “Aia da respia – Genova canta De Andrè“, “Arci libertà e musica Vol. 2“, colonne sonore come “I ragazzi del Salvemini“ di G. Bugani e “(Salvare) la Costituzione”, del cantante, nella collana di librini artigianale d’arte “Pulcinoelefante” di Alberto Casiraghi. Durante il G8 di Genova Altera sarà l’unico gruppo musicale ad aderire come firmatario al Genoa Social Forum, schierandosi in modo netto. In tempi “non sospetti” hanno suonato anche in luoghi inusuali come librerie, scuole, ospedali psichiatrici ed ex lager, nonché all’estero in Germania, Austria e Romania. La band, penalizzata nel suo percorso da numerosi cambi di formazione, si è trasformata da tempo in una sorta di collettivo artistico “aperto” ad altre attività, che ha comunque sempre ruotato intorno al nucleo originario, formato da Davide Giancotti (chitarre, programming, musiche) e Stefano Bruzzone (voce, testi, rotte). Sotto vari aspetti è un gruppo che ha anticipato o aperto strade, dando il LA al successivo interesse di vari musicisti italiani verso la poesia. Gli Altera sono: Davide Giancotti chitarre, Stefano Bruzzone voce, Claudio Luvarà batteria e Fabio Agrone basso.
Mojo Filter
- Nuovo Video e News -
Dopo i positivi riscontri della critica ed una serie di più di venti date in mezza Italia per promuovere il disco “Mrs Love Revolution”,
recensito recentemente anche negli Stati Uniti (Whatz Up Magazine) e in Inghilterra (UberRock),
i MOJO FILTER regalano un’anteprima di quello che potrebbe essere “Roadkill Songs”, il loro prossimo disco a breve in lavorazione.
Lo fanno pubblicando on line CLOSER TO THE LINE,
canzone inedita registrata rigorosamente live al Kanaka Garage di Bergamo lo scorso 12 aprile.
Qui il video live:
http://www.youtube.com/watch?
LINKS:
www.myspace.com/mojofilterrock
FACEBOOK:
Mojo Filter (fan page)
MojoFilter Band Rock
per Appropolipo Records
“Two Times” estratto dall’album Verde Yellow Rouge http://www.tlooo.it/
La Traffic Lights Orchestra nasce alle 22,30 il 24 maggio 2008.
I componenti verranno chiamati Luca, Marco, Marcuzzo, Mattia e Piero.
Il concepimento è avvenuto, ovviamente, nove mesi prima, sul set del profetico film auto-prodotto “Traffic Lights Story”, un noir grottesco a cui hanno partecipato anche come attori. La colonna sonora del film dovrà essere il loro primo lavoro. Ed è proprio da qui che nasce la musica della Traffic Lights Orchestra.
Gli strumenti sono molti e variegati: flicorno, pianoforte, campane, cerchioni d’auto, chitarre, organo, tamburi, cisterne, armonica, padelle, rubinetti e voci sparse in diverse lingue (Inglese, Italiano, Latino, Francese, Occitano). Un orchestra da solaio che inizia ad esibirsi tra Piemonte e Liguria, per poi approdare anche in Francia e a Londra. Nel 2009 il loro primo EP omonimo ed il primo premio al concorso per band emergenti “Saluzzo Underground” organizzato dal Circolo Ratatoj di Saluzzo. Nel 2010, poco prima del lavoro in studio, si aggiudicano il concorso “Suoni Emergenti”. Nel 2011 si fanno notare alle fasi finali del concorso nazionale Italia Wave.
Nell’estate del 2011 esce il loro primo album “Verde Yellow Rouge”.
L’idea del progetto è quella di miscelare sensazioni ed emozioni attraverso sonorità ricercate; mantenendo allo stesso tempo un linguaggio semplice ma diretto.Leader della band è il cantante, chitarrista Sal Cavallaro
Così nel 2006 nascono i Gravità Zero, con il cantante e chitarrista Sal Cavallaro, Matteo Bongiorno al basso,Andrea Gioè alla chitarra e Salvatore Lo Cascio alla batteria, in una Palermo dove il panorama musicale era già impoverito e non presentava nulla di particolare.
Dopo un paio di anni trascorsi suonando nei vari locali, partecipano contemporaneamente alla creazione della loro musica (inedita). Il 2008 è l’anno de: “I Sentieri Della Poesia”, primo singolo ufficiale della band, veicolato in tutte le radio del territorio siciliano.
Non mancano le partecipazioni alle più importanti manifestazioni culturali e musicali del panorama nazionale.
La svolta significativa si ha nell’anno 2009, quando la band si qualifica come terza classificata alla manifestazione EtnaRock. Una delle più importanti competizioni regionali che permette ai Gravità
Zero di farsi notare per la prima volta in tv e raccogliere gli elogi del pubblico siciliano.
Qui avviene l’incontro con l’attuale produttore artistico Luca Galeano, (Ex. chitarra degli Sugarfree), che propone ai ragazzi una collaborazione discografica.
La band entusiasta della proposta accetta senza indugio.
Nel Febbraio 2010 inizia la preparazione artistica dei Gravità Zero e il successivo cammino verso il primo EP firmato OrangeProject. Grazie alla preparazione ed esperienza di Luca Galeano, i Gravità Zero crescono notevolmente sotto ogni punto di vista. Nell’estate 2010, tra una registrazione e l’altra, i Gravità Zero si
qualificano primi al Festival Altavillese, riscontrando un gran numero di feedback positivi da parte della gente. Nello stesso anno partecipano alle selezioni di Sanremo giovani col brano intitolato, “E’ Notte”, successivamente elogiato su wiple.it come miglior brano inedito emergenti italiani.
Nel 2011 si presentano nuovamente alle selezioni di Sanremo giovani con un brano dedicato all’essenza della musica, intitolato:”Vivo Di Te”. Scelto successivamente tra i primi 5 “best of esclusi” da Sanremo
nuova generazione.
Nella primavera dello stesso anno Luca Galeano decide che i tempi sono maturi per ultimare i lavori in studio, così trascorrono l’intera stagione estiva a fare sponda tra Palermo e Catania. Attualmente i
Gravità Zero si stanno prendendo cura dell’intera campagna pubblicitaria, che vede protagonista l’uscita del loro nuovo singolo (dal titolo”Illusione”) a livello nazionale.
Seguiteci su www.gravitazero.it per restare sempre informati sui movimenti della band.
Illusione :
Produced by Orange Project da Luca Galeano & Anthony Panebianco.
Mixed and mastered by T.R.P. di Riccardo Samperi.
Ufficio stampa, distribuzione e promozione: Riserva Sonora (www.riservasonora.it)




