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Indienation

[6 apr 2012 | No Comment | ]

TRIBUMISTA

 

“IO NON C’ENTRO NIENTE“
IL PRIMO SINGOLO DELLA ROCK BAND ELBANA

 

“IO NON C’ENTRO NIENTE”, primo singolo della rock band elbana Tribumista all’esordio discografico.


Il brano parla di come, molte volte, ognuno di noi si trova a fare delle scelte inerenti all’amore, all’istruzione, alla famiglia, al lavoro e a tutte le cose, più o meno importanti che fanno parte del nostro viaggio.

 

Nella maggior parte dei casi, il cuore e la mente non vanno d’accordo. Fatto sta che scegliendo razionalmente e mettendo da parte, in un angolo, quelli che sono i nostri sogni e le nostre passioni ci ritroviamo intrappolati in delle prigioni invisibili fatte di frustrazioni e paranoie apparentemente irreversibili. “Che cos’è la vita? E qual’è la mia colpa?”, questo è quello che capita di chiedersi.

 

La risposta sta infondo al nostro cuore, in quell’angolo nascosto in cui ci rifugiamo quando tutto sembra andare per il verso sbagliato.
Il testo e la musica sono stati scritti di getto dal cantante Francesco Scalabrini, dopo essere rientrato da una serata storta, ma sotto una luna meravigliosa.

In preparazione anche il primo Ep della band, formata da:



Francesco Scalabrini: voce – chitarra

Francesco Meola: batteria

Marco Falsone: chitarra solista

Andrea Mosso: chitarra – cori

Giuseppe Buscemi: basso

Il Videoclip:

 

Il video è stato affidato alla ZERO TARGET ed è stato girato sulle colline di Rio Marina, parla di un’epoca in cui i rapporti umani non ci sono più. Esistono solo uomini rassegnati che convivono con gli automi, macchine dalle sembianze umane a batteria ricaricabile, con i quali scambiano un finto affetto e una finta serenità quotidiana. Tutto gira intorno a questa schematizzazione artefatta della vita in un’epoca post-futurista, in cui il bel vivere viene azionato a tempo. Un clip accompagnato in piena armonia e ritmo da un efficace playback della band.

 

 

Ecco il link del videoclip ufficiale: http://www.youtube.com/watch?v=Si0IkQ83AzQ

 

Note Biografiche

Il gruppo nasce a Rio Marina (Isola d’Elba) nell’Autunno del 2003. I componenti, provenienti da due gruppi scioltisi poco prima, si riuniscono nella sala prove del centro giovani del paese e incominciano a provare qualche pezzo cover per poter suonare dentro i locali dell’isola. Dopo qualche esibizione dal vivo, cresce l’esigenza di scrivere pezzi inediti abbandonando lentamente il vecchio repertorio. Il primo progetto, contenente otto pezzi originali, viene abbandonato perchè giudicato ancora non totalmente allineato con le esigenze musicali del gruppo. Si parte da capo con un nuovo album che vede la luce dopo circa un anno di lavoro. Nel frattempo i Tribumista partecipano, orfani del chitarrista solista, al Festival Estivo della canzone che si tiene a Piombino. Il singolo “Diamanti nell’Oceano” vince il premio per il miglior testo e passata l’estate si aprono le porte dello studio di registrazione. Il disco “Metamorpha” esce nella primavera del 2007.
Contiene dieci tracce più una gost track acustica. In contemporanea il gruppo partecipa alle selezioni del concorso per band emergenti “Bluesin”, che offre la possibilità di aprire al Pistoia Blues  poco prima degli artisti più conosciuti. “Metamorpha” impressiona positivamente la giuria ed la Tribù vince la selezione e parte per Pistoia. Seguiranno altri concerti e, durante l’inverno successivo, parte la stesura dei pezzi per il secondo disco.

Qui si ferma la storia della band originaria. Dopo alcune difficoltà ed uno stop obbligato di circa due anni, il cantante chitarrista Francesco Scalabrini ed il batterista Francesco Meola decidono di continuare a scrivere. Il gruppo riparte includendo nella formazione il nuovo bassista Giuseppe Buscemi, il chitarrista solista Marco Falsone ed il chitarrista e corista Andrea Mosso.

In quattro mesi vengono scritti e arrangiati i dieci pezzi che saranno inclusi nel disco “Odio Tiepido”. La registrazione, il missaggio ed il mastering sono stati fatti al First Line Studio di Follonica.

 

 

 

RECORDING-MIX-MASTERING: FIRSTLINE STUDIO

VIDEO: ZEROTARGET

PRODUZIONE: TRIBUMISTA

[6 apr 2012 | No Comment | ]

LA DISFUNZIONE


DAI CLUB ALLA RADIO

E DALLE RADIO ALLE CLASSIFICHE

Grande successo per la band capitolina La Disfunzione, il gruppo composto da Salvo Corallo alla voce, Adriano Natale alla chitarra, Marco Pistone al basso e Michele Gissoni in questa settimana entrano con il brano “Lontano” nelle prime cento posizioni nella classifica IML (Indie Music Like), classifica composta da artisti emergenti ed artisti noti del calibro di Pino Daniele, i Negramaro, gli Afterhours e molti altri.

La Top 100 verrà trasmessa da Rai Isoradio ogni sabato mattina dalle 0:30 alle 5:30 all’interno della trasmissione “La notte degli indipendenti” a cura di Federico Guglielmi, dove verranno selezionati i brani facenti parti della classifica della Indie Music Like del Mei.

Il brano “Lontano” che vuole essere un inno a non smettere di credere in quello che si vuole raggiungere nella vita, sta avendo i suoi effetti anche nei live dei club di tutta Italia, dando l’opportunità al gruppo di calcare i palchi del calibro del Contestaccio e del Circolo degli Artisti.

La canzone che attualmente ruota nel circuito radiofonico è stata inserita all’interno della compilation 2011 del Festival Estivo distribuita dalla Self (www.self.it), in uscita in primavera.
Il Videoclip è visibile dal seguente link : http://www.youtube.com/watch?v=-lOS3ovlGY8&hd=1

 

 

La band è composta da :

Salvo  Corallo – Voce e chitarra  acustica

Adriano  Natale -  Chitarra  elettrica

Marco  Pistone – Basso

Michele  Gisonni – Batteria

[6 apr 2012 | No Comment | ]

THE USED

Il nuovo Vulnerable Debutta al n. #8

nella Billboard Top 200 In Usa!

NUOVO VIDEO I COME ALIVE - smarturl.it/Icomealive 

 

#1 Independent Current Album

- #2 Top Hard Music Album

- #3 Top Current Rock Album    

 

 

Il quinto studio album dei THE USED, Vulnerable ha debuttato all’OTTAVO POSTO sulla Billboard Top 200 chart (la classifica ufficiale USA), vendendo 31,521 copie nella prima settimana in America. A breve saranno disponibili i risultati delle classifiche Europee!

 

La band ha contemporaneamente pubblicato il primo video tratto da Vulnerable, I COME ALIVE – visibile qui o cliccando sull’immagine sopra. Il video, estremamente “forte” nei contenuti, racconta con immagini molto incisive il concept del disco.

I The Used, formatisi nel 2001 ad Orem, Utah, sono giunti ormai al quinto album; i precedenti quattro sono The Used, In Love And Death, Lies for the Liars e Artwork. Tutti i dischi, eccetto l’ultimo, sono stati premiati con il disco d’oro dalla RIAA.

La band è in Europa questo mese per I primi show del ciclo di Vulnerable (non sono ancora confermate date in Italia al momento)

            Apr 16  – Luxor – Cologne, Germany  

            Apr 17  – Backstage Halle – Munich, Germany

            Apr 19   - Logo – Hamburg, Germany

            Apr 20  – Dynamo – Eindhoven, Netherlands

Per ulteriori informazioni www.TheUsed.net –  hopelessrecords.com. –

[5 apr 2012 | No Comment | ]

OLDEN “Olden”
7 maggio 2012
CD – Daruma Records

Davide Sellari, cantante, chitarrista, autore di canzoni dall’età di quattordici anni, è OLDEN, cantautore perugino dal nome preso in prestito da una delle sue letture favorite, “Il Giovane Holden” di Salinger, ma anche dall’inglese arcaico, il cui significato originario è “antico, passato”. Le influenze più chiare riportano, infatti, alla memoria la macchina albionica dei Beatles e certe sonorità più folk come quelle di Neil Young e Leonard Cohen. Il suo percorso artistico ha inizio in Italia come membro di due band, dove suona prima nei Zonaplayd e poi nei I Figli di John. Finita l’esperienza con le due rispettive formazioni, Davide si trasferisce in Spagna, preparandosi al contempo ad intraprendere una carriera solista che lo vede proiettato nella partitura di canzoni in inglese. Ha inizio così un nuovo percorso musicale che si concretizza nella collaborazione con l’etichetta catalana Daruma Records per cui esce “Olden” omonimo lavoro in studio del giovane Sellari.

Forte di un’eleganza spontanea e di una scrittura che traccia dopo traccia diventa sempre più raffinata, l’album è un susseguirsi di canzoni che scorrono nel confine immaginario che separa le atmosfere più suggestive del rock melodico dalle evoluzioni easy listening del brit-pop d’autore. Le sue insegne sono roboeggianti, rappresentate Rediohead, Who e Nick Drake, ma anche Travis e Pulp impiegati col verbo del beat a trovare dentro agli strumenti un overdose di ritmo che mette in mostra una tensione sempre pulita e una perfetta geometria compositiva. L’elegia rock monumentale di un equilibrio afferrato fra due anime, quella di fondo compatta e di matrice 70s, e quella più morbida e minimale, costruita attraverso armonie soffici e tempi pari. Le dodici composizioni seguono la trama dei vissuti, le implicazioni fisiche ed emozionali dei sentimenti, orchestrature riverberate con saliscendi di chiaroscuro tutti al posto giusto, belle linee vocali che si prestano a infondere un po’ di romanticismo alla musica. L’aspetto caratteristico è che ogni pezzo viene interpretato con un tono mordente, al tempo stesso soffice e semi-acustico, dove al centro di tutto permane il suono stabile delle chitarre che arrivano a raccontare l’aspetto più anthemico del lavoro. Si fiuta la magia nell’aria di un viaggio musicale che esplora ogni declinazione possibile del pop rock, un percorso sonoro che unisce una molteplicità di occasioni diverse: la canzone d’autore e la cultura popolare, il presente col passato, il grande accorgimento per gli arrangiamenti e i dettagli sinfonici. La prova trascina con sé il gusto dell’accessibilità grazie all’immediatezza degli accordi, si nutre di giri di chitarra ben costruiti e sorretti da abili soluzioni di violino (Once Again), arpeggi malinconici con archi (Jim And Jane, When The Rain Stops) e schegge beatlesiane capaci di riportarci nel mondo dei sogni con libera ispirazione alla vita e alla rievocazione dei ricordi (I don’t Wanna Pray, You). Ricercato ed evocativo il bagaglio concettuale è coerente con l’innata eleganza del pop, sbriglia la cassa ed elargisce refrain gonfi di espressività (I’m Coming Home, Drab), motivi che a tratti riescono ad assumere un tono smithsiano (Another Word) e battono giù dritto l’intensità di una voce caparbiamente personale e dotata di una sua qualità senza tempo (My Present, When You Are Dreaming). Testimonianza di una creatività che imprime versi realmente liberi e ispirati dove l’eleganza formale e la raffinatezza poetica trovano un accordo aggiornandosi secondo i paradigmi di Olden dentro un disco che suona già come un grande classico.

Olden
Davide Sellari: voce e chitarre acustiche
Roger Guardia: batteria
Ramon Vagué: basso
Dimitri Dolganov: cello
Chico Macuco: acoustic guitar, electric guitar, percussion, keyboard and junk

http://www.myspace.com/olden78

[4 apr 2012 | No Comment | ]

Garbage Blood For Poppies VIDEO del primo singolo tratto da:” Not Your Kind Of People ” nuovo album in uscita il 15 Maggio per STUN VOLUME/COOPERATIVE MUSIC

 

SAVE THE DATE:

GARBAGE LIVE 11 Luglio @ Castello SforzescoVigevano (PV)

GARBAGE LIVE 12 Luglio @ Ippodromo Delle CapannelleRoma

 

More info: http://www.barleyarts.com

[4 apr 2012 | No Comment | ]
THE MOJOMATICS
Esce oggi “You Are The Reason For My Troubles”: 
 per Ouside Inside records e Wild Honey records

GUARDA IL TRAILER DI “YOU ARE THE REASON FOR MY TROUBLES”:
Il dibattito è aperto da secoli: Può la sfera individuale diventare universale?
Mai come nelle canzoni d’amore la diatriba si accende.
Innamorarsi. Mantenere vivo l’amore. Perderlo. Seppellirlo. E disperarsi.
Per secoli questi sono stati i pilastri del songwriting.
Dopo un periodo di tumulti personali, Matteo Bordin e Davide Zolli han messo sul tavolo le loro esperienze per tradurle in versi, ritmo e melodia e il risultato è una condivisione di dolore, nostalgia, rabbia e bellezza, ma anche una risposta a questa antica questione. You Are The Reason For My Troubles è un caleidoscopio dell’amore perduto e della grande incognita: il passo successivo.
Musicalmente il disco rende omaggio agli storici pionieri della canzone d’amore disperata. I Mojomatics non nascondono il loro amore e la loro ammirazione per chi li ha musicalmente preceduti, al contrario, li  celebrano apertamente. Non è mera rivisitazione revivalistica ma il necessario punto di partenza del quale si servono per elaborare il loro suono personalissimo impossibile da non riconoscere al primo ascolto. La struttura melodica di Byrds e Kinks, l’alternarsi tra suoni primordiali e delicati spesso presente nei primi Rolling Stones e nel Dylan elettrico, e infine il Folk e il Blues, che connotano il DNA del duo.
You Are The Reason For My Troubles colpisce per il carattere autentico, per il calore della sua pasta analogica. Per l’estetica vintage curata nei dettagli in tutte fasi: dalla registrazione completamente analogica alle foto su pellicola e l’artwork di copertina.
I Mojomatics hanno lavorato per più di tre anni a questo album. La maggior parte del tempo e degli sforzi sono stati dedicati a scartare canzoni che annacquassero l’essenza
agrodolce del disco. Ciò che ne risulta è una raccolta di singoli più che un album vero e proprio.
Questo è You Are The Reason For My Troubles.
Quindi mettetevi comodi, abbassate le tende, raccoglietevi nella vostra solitudine e
appoggiate la puntina sul disco: sarete sorpresi da quanto bene li conoscevate già.
Registrato a giugno 2011 e gennaio 2012 all’Outside Inside Studio su nastro da 2 pollici con un registratore TASCAM ATR 80 da Mojomatt Bordin & Nene Baratto. 
Mixato su nastro da 1/4 di pollice con un registratore Revox A700 da Mojomatt Bordin.


ECCO LE DATE DEL TOUR:
Gio 05/04 BACK TO BEAT WEEKENDER @ JACOBS, Bergen (Norvegia)

Ven 06/04 SPAZIO 211, Torino
Sab 07/04 SONAR, Colle Valdelsa, Siena
Gio 12/04 SURFER JOE’S DINER, Livorno
Ven 13/04 CS RIVOLTA, Marghera, Venezia + MOVIE STAR JUNKIES

Sab 14/04 TWIGGY, Varese
[4 apr 2012 | No Comment | ]

Un terzetto che si muove tra campionamenti elettronici, chitarre graffianti e groove di basso

per cullarci con esplosioni sonore e dolci melodie….

 

 

 

MY SECRET WINDOWS

 

presentano il video

 

WHEN I WAS YOUNG (reprise)

 

 

 

Guardalo in streaming su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=hoe2DShYZZk

 

 

 

Di seguito la scheda video:

Artista- MY SECRET WINDOWS

Titolo -WHEN I WAS YOUNG (reprise)

Etichetta -LA RIVOLTA RECORDS-

Distribuzione -Autodistribuito- ZIMBALAM

Regista TIZIANO RUSSO

Album di riferimento LAW/CUT

Autori MY SECRET WINDOWS

Codice ISRC ITBY81100019

 

 

WHEN I WAS YOUNG (reprise) è tratta dall’album LAW/CUT:

Etichetta; La Rivolta Records

Data di uscita; 27 aprile

 

LAW/CUT, album di esordio dei MY SECRET WINDOWS, è caratterizzato da un sound che si rifà alla tradizione rock inglese in un costante e fragile equilibro tra vintage e moderno. Tra campionamenti elettronici/ambient, dolci e graffianti chitarre, groove spasmodici di basso il disco è sospeso in un crocevia di varie sonorità.

Pianoforti, synth sono mescolati a sferraglianti chitarre rock fra esplosioni sonore e dolci melodie.

Più punti di vista, dal particolare all’universale, personali finestre nascoste dalle quali spiare il mondo.

 

BIO

My Secret Windows nascono nell’estate del 2010 a Lecce, dall’ incontro tra Cristian Chironi e Cristiano Meleleo, due musicisti “Open Minded” impegnati in una spasmodica ricerca di nuove sonorità, tra chitarre acustiche, campionamenti ambientali e dolci melodie sospese, tra batterie pulsanti, suono sintetizzato e voci graffianti, il tutto in chiave rigorosamente “Alternative Rock” o “Secret Rock”.

Nell’autunno del 2010 registrano il loro primo demo di tre brani in casa.

Il loro esordio sarà a Bari il 13 Novembre 2010 alla “Taverna vecchia del Maltese” e, ricevendo numerosi consensi, si preparano ad intraprendere un cammino che li porterà in breve tempo ad esibirsi in alcuni locali del Barese e del Leccese, sino ad arrivare alle selezioni provinciali dell’Italia Wave Love Festival 2011.

Subito dopo ecco l’arrivo del bassista/polistrumentista Giammarco Magno alias “Mr. Gumbo”, con il quale è nato un feeling che fin da subito ha consolidato il sound della band finali regionali del MARTELIVE FESTIVAL 2011 ed infine a vincere il contest “MUSICOTENTAZIONI” a Bari.

Tra ottobre e dicembre registrano il disco d’esordio presso Laboratori Musicali di Surbo (LE), affidano infine il mastering allo studio NAUTILUS di Milano.

Il 15 marzo 2012 sarà presentato ufficialmente il disco d’esordio LAW/CUT per l’etichetta LA RIVOLTA RECORDS.

 

LINE UP:

-Cristian Chironi “Orlando”: (voce, chitarra, piano, tastiere, programming, ecc.)

-Cristiano Meleleo “Drumsteel”: (batteria, percussioni, tastiere, cori, drum machine, backing tracks,

programming ecc.)

- Giammarco Magno “Gumbo”: (basso, cori, tastiere, batteria, synth, FX ecc.)