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Eventi

[17 giu 2010 | No Comment | ]

Dopo l’annuncio di un tour nel Regno Unito che partirà nel mese di maggio 2010, arriva la conferma di altre date nel resto d’Europa; unica tappa nel nostro paese: il 21 giugno nella magica cornice dell’Arena di Verona.
Il tour segue la pubblicazione del suo ultimo album, SOULBOOK, uscito lo scorso ottobre: una raccolta di 13 indimenticabili classici soul, i più amati degli anni sessanta e settanta, tutti reinterpretati da una delle voci più personali ed espressive del panorama musicale.
L’album racchiude molte collaborazioni: due magnifici duetti, il primo con Mary J. Blige che si unisce a Rod reinterpretando il successo degli anni settanta degli Stylistics “You Make Me Feel Brand New”, il secondo con Jennifer Hudson in “Let It Be Me”, ispirato al duetto di Jerry Butler e Betty Everett. Presenti inoltre collaborazioni con le leggende della musica Smokey Robinson e Stevie Wonder, rispettivamente nei brani “Tracks of My Tears” e “My Cherie Amour”.

Data lunedì 21 giugno 2010 ore 21,00
Location ARENA DI VERONA
Prezzi 103,50 € 1ª platea (dalla fila 1 alla fila 20)
74,75 € 2ª platea (dalla fila 21 alla fila 39)
74,75 € gradinata numerata
48,30 € gradinata non numerata
prezzi comprensivi del diritto di prevendita
[30 mag 2010 | No Comment | ]

L’UNICO POSTO A MILANO DOVE C’E’ SEMPRE BEL TEMPO.

Il Circolo Magnolia inaugura la stagione estiva, apertura 1 giugno, chiusura 18 settembre, sempre aperto, festivi inclusi.

Oltre 90 giorni di programmazione, più di 60 concerti, tutti i mondiali di calcio proiettati su maxi-schermo, la pizzeria-griglieria aperta tutti i giorni dalle 19.00 a notte fonda, il liscio la domenica pomeriggio, presentazioni editoriali, cabaret, festival di musica indipendente ed internazionale.

La quinta estate sotto il sole del Magnolia, l’unico live club rimasto ad irradiare un’estate milanese sempre più buia.

NON SI FINISCE MAI DI ASCOLTARE

La saracinesca sempre su e una programmazione di oltre sessanta concerti: difficile che tra il 1 giugno e il 18 settembre non troviate qualcosa di vostro gradimento. Sui quattro palchi del Magnolia (tre outdoor e uno indoor) passeranno pezzi da novanta della musica dal vivo italiana (Bandabardò, Giuliano Palma & Bluebeaters, Club Dogo), i più importanti nomi della scena alternativa (Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Ministri, 99 Posse, Sud Sound System, Hormonauts), i nuovi grandi cantautori italiani (Samuele Bersani, Dente, Paolo Saporiti), mattatori del dancefloor di ogni fede e colore (David Rodigan, Datura, Spazio Petardo), una selezione di alcune tra le più interessanti proposte della scena internazionale (Beach House, Mondo Generator, Converge, Xavier Rudd), festival e il meglio del ballo liscio per il consueto appuntamento domenicale dedicato a chi, nonostante l’età, non ha perso la voglia di ballare. E ancora, il Miami, il festival di riferimento della musica indipendente italiana (oltre 15000 presenze l’anno scorso), e la Magnolia Parade, per chiudere in bellezza.

MONDIALI 2010: SE NON CI RIESCONO LORO, IL BIS FALLO TU

L’importante è partecipare, dato che l’ultima volta li abbiamo vinti: i Mondiali Di Calcio Sudafrica 2010 non potevano mancare nella programmazione del Magnolia, che li accoglie con un maxischermo e un menu ideale per riempirsi la pancia mentre quelli corrono dietro al pallone. Margherita (cotta nel forno a legna), patatine fritte e birra media a soli 8 euro. E a chi dopo dieci partite vuole cambiare dieta, la griglieria offre carne argentina, hamburger, anguria gelata e piatti vegetariani.  E se li vinciamo di nuovo, sai già dove tornare tra quattro anni.

IL CIRCOLO PIU’ INCLUSIVO DI MILANO

A costo di star svegli la notte per far quadrare i conti, il Magnolia si impegna da sempre a rendere accessibile a tutti l’ingresso al circolo. La maggior parte delle serate, dei party e dei concerti è infatti a ingresso gratuito – e anche in occasioni di eventi speciali o di live imponenti, il biglietto si mantiene sempre al di sotto dei 10 euro. Non solo, da quest’anno il Magnolia vara l’iniziativa Il verde per chi è al verde: il venerdì sera dalle 00.30 l’ingresso è gratuito anche in serate a pagamento – per permettere anche a chi è in bolletta di venire a sentirsi meglio tra gli alberi e la gente del Magnolia. Per tutti i week-end dell’estate torna Mamma dormo fuori, la promozione che permette di pernottare con soli 58 euro in una camera doppia dell’Air Hotel di Linate. Evitate di gonfiare palloncini davanti a uomini in divisa e di perdere la patente,  concedendovi il lusso di una notte al quattrostelle.

PRENDERE IL SOLE FA BENE

L’impatto del Circolo Magnolia sulla vita culturale di Milano è indiscutibile. In compenso, chi lo gestisce ha voluto mettere in discussione l’impatto ambientale della struttura: un anno fa, grazie anche al contributo della Provincia di Milano, il Magnolia ha installato 100 pannelli solari da 200 watt. Il risultato? Un successo, dato che in un solo anno sono stati prodotti 22.892.8 kw/h, costantemente monitorati all’entrata del circolo. Ma i raggi del sole non sono l’unica risorsa che il Magnolia ha deciso di riscoprire: con la campagna Facciamo Acqua da Tutte le Parti, il Circolo e i suoi baristi promuovono il consumo di acqua di rubinetto depurata –  buona e gratuita.

NB: per tutto il periodo estivo non sarà necessaria la tessera Arci per accedere al Circolo Magnolia, in quanto siamo aperti con licenza di pubblico spettacolo.

[26 mag 2010 | No Comment | ]

Se non sapete come passare l’agosto e volete impegnare i giorni dal 19 al 21 Agosto assieme a un bel giretto in Austria potete andare al Frequency Festival di St. Polten, tra Vienna e Salisburgo, che quest’anno si preannuncia tra i più interessanti in Europa.

La lineup del FM4 FREQUENCY Festival

DAYPARK:
ARCHIVE, AU REVOIR SIMONE, BAD RELIGION, BANG BANG ECHE, BILLY TALENT, BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB, BLUE OCTOBER, DAISY DARES YOU, DELPHIC, DIE TOTEN HOSEN, ELEMENT OF CRIME, FETTES BROT, FOOLS GOLD, GENERAL FIASCO, GET WELL SOON, GOLDHAWKS, HOT CHIP, JAN DELAY, JOHNOSSI, KLAXONS, LA ROUX, LCD SOUNDSYSTEM, MADSEN, MARTINA TOPLEY BIRD, MASSIVE ATTACK, MUMFORD & SONS, MUSE, NOFX, PEACHES, PORTUGAL. THE MAN, SERJ TANKIAN, SHOUT OUT LOUDS, SKUNK ANANSIE, STOMPIN SOULS, THE ASTEROID GALAXY TOUR, THE CRIBS, THE DRUMS, THE GASLIGHT ANTHEM, THE SPECIALS, THIRTY SECONDS TO MARS, TOCOTRONIC, WIR SIND HELDEN, WHITE LIES, YEASAYER, ZOOT WOMAN, Special Guest: ALF POIER & DIE OBERSTEIRISCHE WOLFSHILFE

NIGHTPARK:
CRAZY SONIC, DEADMAU5, DIPLO, JOHN DIGWEED, JOYCE MUNIZ, MAJOR LAZER, PAUL KALKBRENNER, POLA RIOT, SCHLACHTHOFBRONX, TIEFSCHWARZ, TURNTABLEROCKER, WRED

Aggiornamenti sempre in divenire li trovate qui online: www.frequency.at/line_up (continua…)

[20 mag 2010 | No Comment | ]

In diretta dal futuro.

Dal 20 al 23 maggio si svolge a Bellaria (in provincia di Rimini) la XXIV edizione della STICCON, convention di fantascienza dedicata alla serie televisiva Star Trek (www.sticcon.it).

Dove c’e’ divertimento, gioco e un pizzico di follia, non possiamo assolutamente mancare. Da una postazione ricavata in un avamposto non ancora assimilato dai Borg, due impavidi speaker di Radionation racconteranno gli eventi, i
giochi, le persone, gli umori in quattro giorni di full immersion nella fantascienza. Salvo attacchi klingon o complotti romulani saremo in onda:
giovedi’ 20dalle 16 alle 19
venerdi’ 21dalle 11 alle 12
sabato 22 dalle 18 alle 19
domenica 23 dalle 16 alle 17

Se volete vi aspettiamo in chat…

[8 mag 2010 | One Comment | ]

Se non sapete come passare l’agosto e volete impegnare i giorni dal 19 al 21 Agosto assieme a un bel giretto in Austria potete andare al Frequency Festival di St. Polten vicino Salisburgo, che quest’anno si preannuncia tra i più interessanti in Europa.

Per ora la lineup del FM4 FREQUENCY Festival

DAYPARK:
AU REVOIR SIMONE, BAD RELIGION, BANG BANG ECHE, BILLY TALENT, BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB, BLUE OCTOBER, DAISY DARES YOU, DELPHIC, DIE TOTEN HOSEN, ELEMENT OF CRIME, FETTES BROT, GENERAL FIASCO, GET WELL SOON, HOT CHIP, JAN DELAY, KASSIDY, KLAXONS, LA ROUX, MADSEN, MASSIVE ATTACK, MUMFORD & SONS, MUSE, NOFX, PORTUGAL. THE MAN, SERJ TANKIAN, SHOUT OUT LOUDS, SKUNK ANANSIE, THE ASTEROID GALAXY TOUR, THE CRIBS, THE DRUMS, THE GASLIGHT ANTHEM, THE SPECIALS, THIRTY SECONDS TO MARS, TOCOTRONIC, WIR SIND HELDEN, WHITE LIES, YEASAYER, ZOOT WOMAN

NIGHTPARK:
CRAZY SONIC, DEADMAU5, DIPLO, JOHN DIGWEED, JOYCE MUNIZ, MAJOR LAZER, PAUL KALKBRENNER, POLA RIOT, SCHLACHTHOFBRONX, TIEFSCHWARZ, TURNTABLEROCKER, WRED

Aggiornamenti sempre in divenire li trovate qui online: www.frequency.at/line_up (continua…)

[26 apr 2010 | No Comment | ]

Il binomio politica – musica, almeno nel nostro paese, è uno schema fisso: gli artisti denunciano, mostrano e urlano con tutta la loro forza non solo ciò che sentono, ma affrontano la società, la nostra, che circonda loro e chi li ascolta.
Ieri, ormai, 25 aprile, a Carpi si è tenuto una sorta di festival, “Materiali resistenti”, per poter non solo ricordare ma anche mettere in mostra la situazione che il nostro “paese di merda”, citando un certo Pierpaolo Capovilla, sta subendo.
Questo festival ha mostrato un lato dell’Italia che la televisione non osa mettere in scena e di cui i personaggi ai piani alti della società non vogliono parlare, ma di questo non c’è da preoccuparsi: a parlare di ricordi e di problematiche attuali ci hanno pensato musicisti, scrittori, ex partigiani ed intellettuali; tutti personaggi uniti, e pronti a far unire il pubblico presente, per appunto denunciare e manifestare contro l’ipocrisia presente nel nostro paese.
Il ricordo della Liberazione è stato comunque mantenuto vivo per tutto il festival, dalle 16 alle 23.30, nonostante la Paura sia stato uno dei temi più presenti durante questa giornata: Paura di quello che accadrà, Paura che certi eventi del passato si ripetano, Paura di coloro che hanno vissuto determinate esperienze, Paura della morte e di una nuova guerra.
La Paura legata alla questione politica attuale, che in parte tende a rifiutare questo 25 aprile, denunciata da tutti gli artisti passati sul palco del Festival.

Questa è stata una piccola introduzione prima di passare alla vera e propria Arte vissuta durante questa giornata a Carpi.
Sul palco si sono mescolati scrittori, Paolo Nori e Carlo Lucarelli, ex partigiani e tanti musicisti del panorama rock\alternative italiano, e fortunatamente i più validi in circolazione.
Sfortunatamente mi sono persa gli artisti più emergenti, ma ho avuto l’onore di vedere gli Offlaga Disco Pax, TARM, Teatro degli Orrori, Massimo Zamboni, pochissimo e per sfortuna i Giardini di Mirò e Mara Redeghieri.

Una cosa in comune, e da apprezzare, che hanno tutti questi artisti tra loro è il saper “recitare”, attraverso la musica, il loro sentire: gli Offlaga Disco Pax sono stati i più capaci nel mettere in scena il loro punto di vista proprio attraverso questa recitazione, ma i più coinvolgenti e “indie”, e tanto “indie” non sono musicalmente parlando, poiché molto più violenti, sono stati sicuramente quei pazzoidi de Il Teatro degli Orrori.
Anni fa vidi Pierpaolo Capovilla con gli One Dimensional Man e vederlo ora mi fa capire come questo grande uomo non sia affatto cambiato: ora ha 42, ripeto QUARANTADUE, anni e ne dimostra la metà dato che è un ottimo frontman.
Era un festival e la band capitanata da Capovilla ha suonato mezzora: in mezzora sono riusciti a far scatenare un pubblico che aspettava solo ed unicamente loro, oltre ai TARM, per tirare giù transenne e scatenare un pogo abbastanza selvaggio.
Il Teatro degli Orrori è una band compatta: tutti i musicisti presenti in quel momento sul palco hanno mostrato grande carisma e forza d’animo, che hanno fatto scatenare chiunque, e in mezzora non mi hanno fatto pensare a starnuti e pollini.
Musicalmente parlando questa band è molto creativa poiché esalta proprio la parte cantata-recitata-urlata a pieni polmoni di un frontman di QUARANTADUE ANNI , che stona e stramazza ma recupera e si bilancia mostrando al suo pubblico le proprie sensazioni.
Per un frontman-cantante così delirante ci vuole una band delirante, ovviamente: schitarrate, batteria che si fa sentire fino alla fine di Carpi e strimpellate di basso, nulla di così geniale tecnicamente parlando, ma che riempie di sensazioni forti ed esalta chi è lì a pogare o ad ascoltare.
Consiglio, assolutamente, di andare a vedere questa band.

Band numero due di cui intendo parlare, molto brevemente: i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Anche loro hanno suonato poco ma molto bene, e gratuitamente come tutte le altre band-artisti (ci tengo a dirlo: chi è che fa una cosa del genere in un paese come il nostro? Pochissimi artisti).
Ammetto che l’ultimo album non mi abbia colpito parecchio, anche perché questi cari ragazzi hanno deciso di esprimersi con un nuovo genere musicale, il Reggae.
Live questa band mostra di saper mescolare i nuovi pezzi Reggae ai classici in stile TARM: si sono fatti valere e hanno dimostrato di saper variare genere senza bisogno di usare chissà quante e quali tecniche.
Pure questa band merita veramente di essere vista live, anche perché loro, come la band di cui ho parlato poco fa, sa esprimersi bene sia con gli strumenti che con l’interpretazione vocale.

Gli altri artisti citati all’inizio di questo post si sono fatti valere: sfortunatamente non sono riuscita a vedere tutto il live dei Giardini di Mirò, che si esprimono di più con gli strumenti della voce ma comunque sia sanno come esprimersi; Massimo Zamboni, un ARTISTA pieno di esperienza e con tante sensazioni da mostrare al proprio pubblico, un po’ come Mara Redeghieri.

Questa del 25 aprile si è mostrata una giornata legata non solo al Ricordo della Liberazione, ma una giornata ricca di Cultura e di Arte che libera i polmoni, e non solo quelli degli Artisti sul palco ma di tutta la gente presente, da tutto l’inquinamento presente nel nostro paese: degli eventi così dovrebbero organizzarli più spesso, anche per far pensare, riflettere o semplicemente distrarre chi non ne ha mai tempo.

[24 apr 2010 | 2 Comments | ]

Baustelle live @ Alcatraz, MilanoEra un Alcatraz sold out ed entusiasta quello che lunedì sera ha accolto il concerto di presentazione de “I Mistici dell’Occidente“, il neonato album dei Baustelle.

Bastreghi, Bianconi e Brasini hanno diviso il palco non solo con la band pop-rock, ma anche con l’orchestra dei Mistici dell’Occidente: coro, archi, fiati e campane tubolari. È stato proprio l’oboe ad aprire la serata intonando le note de “L’indaco”. L’esecuzione del nuovo album quasi per intero (“L’estate enigmistica” è stata per qualche motivo esclusa) e delle hit degli anni passati hanno mostrato una band in ottima forma, Bianconi in particolar modo. (continua…)