Eventi
Lecce, 18 luglio 2011 – Si è conclusa ieri sera con una grande festa a cui hanno partecipato circa 20mila persone accorse allo stadio di Via del Mare a Lecce la 25esima edizione di Italia Wave Love Festival. 4 giorni di concerti, incontri, workshop, cinema, dibattiti, reading. Oltre 35.000 gli spettatori che hanno frequentato 8 aree di spettacolo, più di 120 ospiti e artisti supportati da uno staff di circa 400 persone. Più di 2.000 band e dj emergenti che hanno partecipato al contest 2011, 21 gruppi vincitori, più di 200 giornalisti e operatori accreditati dall’Italia e dall’estero, quasi 2.000 giornate lavorative del personale coinvolto, circa 5.000 notti in alberghi e strutture ricettive.
Sono solo alcuni numeri della straordinaria edizione pugliese di Italia Wave Love Festival, che si è tenuta a Lecce dal 14 al 17 Luglio e che ha visto un programma di altissima qualità, con grandi artisti internazionali quali Lou Reed, Paolo Nutini, Jimmy Cliff, Kaiser Chiefs e con alcuni tra i migliori artisti italiani come Daniele Silvestri, Cristina Donà, Modena City Ramblers, Mau Mau, il progetto Musica Nuda con Fausto Mesolella, Paolo Benvegnù, Marta sui Tubi, che proprio ieri nella serata conclusiva hanno festeggiato il compleanno del festival. Un successo dimostrato dall’affluenza crescente del pubblico allo stadio per i concerti serali e dal “tutto esaurito” nelle aree pomeridiane dello Psycho stage e del Cultwave.
Gli operatori stranieri accreditati, che frequentano regolarmente i festival europei aderenti al circuito Yourope di cui Italia Wave è membro e socio fondatore, hanno evidenziato la qualità dell’organizzazione, la bellezza della città che ha ospitato il festival e la tranquillità con cui si sono svolti i 4 giorni della manifestazione per i tanti ragazzi accorsi ad ascoltare musica e a godere delle bellezze della Puglia e del Salento.
Italia Wave Love Festival è stata una grande sfida vinta dagli organizzatori, dalla città di Lecce e dalla Puglia tutta. Un percorso al contrario, che ha spostato un grande festival dal centro verso il sud d’Italia, invitato e attratto da luoghi meravigliosi, istituzioni aperte al dialogo e dalla voglia di costruire un modello alternativo per un pubblico giovane, che mette al centro la curiosità e la valorizzazione della diversità culturale come nel caso di Medwave, il progetto dedicato al Mediterraneo al quale quest’anno hanno partecipato anche Giorgio Ficarelli, responsabile della Direzione Generale Sviluppo della Commissione Europea, Manlio Mallia della Siae e musicisti dal Marocco e dalla Tunisia come Oudaden e Emel Mathlouthi.
Italia Wave Love Festival è un festival organizzato dalla Fondazione no profit Arezzo Wave Italia con il sostegno di Regione Puglia, nell’ambito del programma regionale Puglia Sounds, Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Unioncamere Puglia, Camera di Commercio di Lecce, Aeroporti di Puglia e Apt. Tanti i partner e sponsor che hanno contribuito al successo della manifestazione: Altromercato, Jack Daniels, Marco Polo, Smemoranda, Bacardi, Università del Salento, Siae i tanti media partner come Repubblica XL, Rai.tv, MTV, Zero Edizioni, Radio Capital, Popolare Network, Rai Radio 2, Jam, Chitarre, Insound, Next Exit, busta, freequency e il Gruppo Norba.
UFFICIO STAMPA Italia Wave Love Festival
25ESIMA EDIZIONE DI ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL A LECCE:
DAL 14 AL 17 LUGLIO UN COMPLEANNO CON PIÙ DI 100 EVENTI, ARTISTI IN ESCLUSIVA, FUMETTI, CINEMA, MOSTRE, WORKSHOP!
Da giovedì 14 a domenica 17 luglio va in scena a Lecce la 25esima edizione di Italia Wave Love Festival. Nel cuore del Salento quattro giornate dense di appuntamenti, eventi, concerti, mostre, cinema, fumetto, installazioni e workshop. Si suona dalle 10 del mattino fino a notte fonda. Una non-stop che comprende le grandi esclusive italiane di Paolo Nutini e Kaiser Chiefs, l’inedito concerto all’alba di Giovanni Lindo Ferretti, “A Cuor Contento”, già tutto esaurito, artisti internazionali per la prima volta nel nostro Paese come i marocchini Oudaden e la cantante tunisina Emel Mathlouthi, i francesi The Serge Gainsburg Experience e dal Brasile i Vivendo do Ócio, la lunga serata italiana di chiusura per festeggiare e celebrare il primo quarto di secolo del festival più longevo d’Italia.
MAIN STAGE
Il Main Stage, palco principale del festival, situato all’interno dello Stadio “Via del Mare”, ospiterà grandi nomi come Lou Reed & band nel nuovo spettacolo “Sweet Tooth”, Dr Jimmy Cliff, i già citati Paolo Nutini e Kaiser Chiefs in esclusiva per l’Italia, gli inglesi The Joy Formidable, selezionati nel circuito europeo ETEP (European Talent Exchange Program) e poi ancora gli italiani Verdena, Bud Spencer Blues Explosion, Sud Sound System & Bag a riddim band, Zina e tutti gli artisti che si esibiranno per la serata di chiusura domenica 17 luglio: Daniele Silvestri, Mau Mau, Modena City Ramblers, Cristina Donà, la musica nuda di Petra Magoni & Ferruccio Spinetti, Fausto Mesolella, Marta sui Tubi e Paolo Benvegnù. I biglietti del Main stage sono tra i più bassi d’Europa: giovedì 14 luglio si entra a 15 euro, venerdì 15 luglio 23 euro, sabato 16 luglio 25 euro. Domenic a 17 luglio, la giornata italiana che festeggia il compleanno del festival, l’entrata sarà gratuita grazie a Puglia Sounds che metterà a disposizione i tagliandi per l’ingresso, distribuiti nel numero di luglio di Repubblica XL, in edicola dal 30 giugno, grazie all’accordo tra Puglia Sounds e Repubblica XL. Inoltre, dal 14 al 17 luglio i tagliandi potranno essere ritirati presso le Officine Cantelmo di Lecce e presso lo stand di Puglia Sound al Main Stage. Chi acquista l’abbonamento di 50 euro (valido per le prime tre serate) ha diritto all’ingresso alla serata conclusiva senza bisogno di tagliando. (continua…)
To Lose La Track e Rockin’ Umbria sono lieti di presentare l’11esima edizione di ITALIAN PARTY che si terrà DOMENICA 24 LUGLIO presso il Lido Tevere di UMBERTIDE (provincia di PERUGIA) dalle ore 19 in avanti.
Il festival dell’etichetta indipendente To Lose La Track torna finalmente a Umbertide, dove tutto è nato, nella splendida location del parco del lido del Tevere.
La lineup di quest’anno:
A CLASSIC EDUCATION (Bologna) http://www.aclassiceducation.com/
GAZEBO PENGUINS (Correggio, RE) http://www.gazebopenguins.com/
TIGER! SHIT! TIGER! TIGER! (Foligno, PG) http://www.myspace.com/tigershittigertiger
FAST ANIMALS AND SLOW KIDS (Perugia) http://www.myspace.com/fastanimalsandslowkids
MAJAKOVICH (Terni) http://www.myspace.com/majakovichterzet
PRIME (Perugia) http://www.facebook.com/primeloud
Djset al tramonto e dopo il concerto by ROGHERS [http://www.facebook.com/pages/Roghers/134916236560038]
Ingresso gratuito, come sempre.
Saranno presenti banchetti di merchandising vario (magliette, dischi e cd, gadgets vari).
Per venire con il proprio banchetto: latrack@gmail.com
Partners dell’evento Blowup Magazine, Fusoradio (www.fusoradio.net, che curerà lo streaming radiofonico di tutto il festival), Polimorfo (che curerà le riprese).
Ulteriori info su: http://www.toloselatrack.org/ | Infoline 348 2856086
Finalmente definitivo il programma del Sziget Festival 2011: The Chemical Brothers, Prodigy, Deftones, Thirty Seconds to Mars, Kaiser Chiefs, Gogol Bordello, Motörhead, Pulp, Kasabian, Interpol, The National, La Roux, Manic Street Preachers, Good Charlotte, White Lies, Rise Against, Flogging Molly, Maccabees, Verdena, Judas Priest, Goran Bregovic Wedding And Funeral Band, The Bloody Beetroots, Richie Hawtin, Trentemøller, 2manydjs, e altri mille programmi e concerti. E non è tutto…
Il Sziget, giunto alla sua diciannovesima edizione è il festival di musica, teatro, danza più grande d’Europa. Il grande meeting ungherese è diventato l’appuntamento irrinunciabile dell’estate per tutti i giovani europei e anche per migliaia di italiani non solo per il suo incredibile programma ma anche per la straordinaria location, un’isola in mezzo al Danubio a pochi chilometri dal centro di Budapest, e per la qualità dei servizi e della sicurezza che gli organizzatori riescono ad offrire. Il legame fra la città e il Sziget quest’anno si rafforza con il Sziget Budapest Pass, un programma valido tredici giorni che permetterà al prezzo di soli 25 euro il libero uso dei trasporti pubblici, l’utilizzo dei traghetti da e per il Festival e, soprattutto, l’accesso a tutte le terme e le spiagge di Budapest, comprese le straordinarie Gellért e Széchenyi.
Il Sziget Festival è un immenso palcoscenico naturale: 80.000 spettatori al giorno per un totale di quasi 400.000 presenze complessive, più di 1.000 spettacoli per ascoltare e vedere il meglio della musica pop e rock, metal e hip hop, blues e jazz, reggae e afro, world music e folk, elettronica e classica, della danza, del teatro, delle arti visive. Un festival multimediale aperto al confronto tra culture dove gli stessi visitatori sono parte dello spettacolo: forse, il posto più vicino al Paradiso.
Questo il programma definitivo, dei principali palchi del Sziget Festival 2011 (continua…)
Di Alberto Cipolla https://twitter.com/#!/AlbertoCipolla
http://www.myspace.com/albertocipolla
E arrivammo così all’alba del terzo ed ultimo giorno di MtvDays a Torino, il giorno dalla line-up più “adulta”.
(No, non vi siete persi qualcosa: il resoconto del secondo giorno non c’è.)
Via i cappellini da rapper, via i pantaloni larghi ed i “bella raga”, le orde di teenager dai mille colori lasciano, ogni giorno di più, spazio in piazza Castello ad altrettanti ragazzi e ragazze dai 18/19 fino ai 30 anni.
L’ultimo giorno si fa sul serio.
In una piazza già discretamente gremita, intorno alle 19.30/19.45 il duo composto dal Francesco Mandelli (aka “Il Nongio”) e Valentina Correani presenta i Boom Da Bash, gruppo vincitore del contest “Mtv New Generation”.
Band salentina di sampo simile ai corregionali Sud Sound System, i Boom Da Bash ne riprendono le tipiche sonorità giamaicane avvicinandole, però, un po’ di più al sound pop con leggere venature elettroniche. “Murder” è il loro singolo forte attualemente in rotazione su Mtv (qui trovate il video: http://www.youtube.com/watch?v=jxq2an08kmk). Sicuramente non è la cosa più originale uscita dal cilindro negli ultimi anni, anzi, ma si sono dimostrati degli ottimi “apripista” tenendo egregiamente il palco per circa 20 minuti e scaldando la piazza quanto basta per poterla far arrivare preparata all’esibizione dei Ministri.
Il quartetto milanese (3 ministri + 1 “ministro aggiunto”) è protagonista di circa 25 minuti di pura energia Rock (con la R maiuscola) con brani tratti dall’ultimo album (“Il Sole”, “Gli Alberi”, “Noi Fuori”) ed un paio di pezzi (di cui, mea culpa, non conosco i titoli) dai lavori precedenti. Da segnalare anche uno stage diving di Davide, il frontman. Così, a istinto, dopo averli visti live mi verrebbe da dire che sono l’unico gruppo (o per lo meno quello più “emerso”) che in Italia può coprire la casellina “Rock” o “Grunge” rimasta per lungo tempo vuota, o forse neanche considerata. Per fare un paragone… i Foo Fighters di casa nostra…ecco, diciamo che non mi verrebbero in mente gruppi italiani di successo (anche se per I Ministri il “grande pubblico” è arrivato adesso, con il terzo album) paragonabili per genere ed influenze a loro.
A seguire, salgono sul palco i Planet Funk – ormai da anni orfani della voce di Dan Black.
Ahimè la mancanza si sente! Non tanto sui brani nuovi che son stati ovviamente scritti sulla vocalità (diversissima da quella di Black) di Alex Uhlman, quanto su i grandi successi come Inside All The People, Who Said e le vecchie glorie cantate da Dan Black. I brani sono ovviamente abbassati di qualche tono (e purtroppo l’impatto ne risente) ma, per quanto riguarda l’esibizione di sabato in sè, sembravano un tantino più “mosci” di quanto NON avrebbero dovuto essere.
Parafrasando Elio, “fine dei Planet Funk, inizio di Daniele Silvestri”.
Esibizione senza fronzoli e molto ben riuscita (sia nel canto che nella performance dei musicisti) di Silvestri che ha eseguito alcuni suoi imprescindibili successi (“Salirò”, “Cohiba”) sia brani dall’ultimo album (“Ma Che Discorsi” e la cover “Io Non Mi Sento Italiano”).
È il momento, quindi, dell’esibizione che quasi tutti in piazza Castello aspettano: Subsonica.
Quasi 1 ora di live decisamente carica e tirata. Giocano in casa e vogliono dare tutto quello che hanno ad una piazza piena fino all’orlo e così senza esclusione di colpi si passa da “Istrice” a “Benzina Ogoshi” passando per “Disco Labirinto” ed i suoi 7/4 che riescono a far danzare gli ignari ballerini, “Colpo di Pistola” fino poi ad arrivare, in chiusura, a “Tutti i Miei Sbagli”.
Per dire, neanche con Caparezza si era arrivati a ballare nel backstage…
Certo, i Subs fra i tanti indubbi meriti come musicisti singoli e come gruppo hanno anche la gran furbizia di suonare con gran parte dell’armamentario sonoro in base. Gran parte dei synth (ché Boosta ha sempre e comunque due mani) alcune parti di batteria, di basso e tantissime parti vocali sono mandate in play e vengono fatte girare mentre loro suonano il resto. Ma va bene. Insomma, dai, alla fine se tutto ciò può servire a regalare al pubblico un’esperienza memorabile e un sound da spettinare i capelli, non li si può biasimare.
A questo punto la piazza si svuota molto lentamente e ci si avvia verso “Giancarlo”, uno dei locali di punta dei “Murazzi” del Po, per un aftershow con dj set, live set e “un fottìo” (cit.) di persone.
In definitiva un degno climax conclusivo per quella che è stata una tre-giorni di musica e di esibizioni di qualità via via crescente ed organizzata, piaccia o non piaccia Mtv…de gustibus ma i complimenti in questo caso sono d’obbligo e sono tanti, in modo inappuntabile.
Siamo stati anche noi alla prima edizione del Sonisphere. Per i commenti di cosa è stato, oltre al vario entusiasmo delle band viste alcune, per noi, per la prima volta, rimandiamo ai commenti dei nostri vari compagni di avventura su last.fm: li condividiamo quasi tutti e danno veramente il polso di quel che è stata la situazione e i vari disagi.
Noi non abbiamo potuto fare liveblogging come preventivato, visto che non era presente una sala stampa.
Troverete linkati gli album dei vari gruppi sul nostro account facebook e twitter.
Altre di B, The Brand, The Orange Cabbas, Vladilene; le migliori quattro band tra le 408 che hanno partecipato al Rock in Rolo Contest si sono sfidate sul palco rolese cercando di convicere in 30 minuti di set live una giuria di esperti di livello nazionale.
Le band verranno valutate da una giuria di esperti: Stefano Riccò (tecnico del suono degli ultimi album di Ligabue, proprietario dello studio di registrazione Dudemusic), Nicola Bonardi (collaboratore di Rockit.it e speaker a Radio Onda D’Urto), Francesca Fiorini (giornalista musicale e direttore artistico della webradio RadioNation) e la presidente della giuria Caterina Imbeni.
Il premio di questa kermesse sarà una due giorni di registrazione nel Dudemusic Studio di Correggio (RE), lugo in cui sono stati incisi album di successo quali “Miss Mondo”, “Fuori Come Va?” o singoli quali “Gli ostacoli del cuore”.

I Vincitori sono stati i bresciani Vladilene, a cui facciamo le nostre congratulazioni.
Di seguito tutte le foto della serata. (continua…)



