DIAGRAMS: “Black Light”
Genre: Alternative/Indie/Pop/Electronic
Country: UK
Tracklist
01. Ghost Lit
02. Tall Buildings
03. Night All Night
04. Appetite
05. Mills
06. Antelope
07. Black Light
08. Animals
09. Peninsula (Plus Hidden Track)
Che i Tunng siano un gruppo figo non devo essere io a dirvelo (sappiate che chi non li conosceva ed ha avuto l’album come recensione per rompere il ghiaccio qui sopra poi mi ha ringraziato). Ma mentre loro sono in pausa come gruppo e pubblicano un loro live molto bello, il frontman Sam Genders se ne esce con una combinazione di assurdità e di accessibilità che rende questo disco un debutto solista assolutamente affascinante.
Con l’aiuto di poche menti simili, compresi Micachu e Fever Ray è uscito fuori dalla sua cameretta un album di debutto che suona come molto di più il lavoro di un solo uomo. Infatti, a incarnare Black Light dal vivo sul palco, Diagrams deve diventare almeno nove persone.
Questo è un album che dapprima vi abbraccia rassicurante intorno a voi: mentre Genders gode lo sperimentare con la forma, gli piace inserire anche una delicata melodia pop, rendendo la pillola incredibilmente facile da digerire. Oltre alla base di trama vocale imprevedibile che a tratti ricorda Guy Garvey, punta a ritmi non convenzionali e suggestivi. Quasi se i Kings of Convenience si fossero apparentati con gli Hot Chip.
Questa combinazione di assurdità e di accessibilità rende Black Light un debutto affascinante, e segna Genders come un talento solista da tenere sotto controllo.















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