Mercoledì 23 novembre 2011 – Ore 21.30
Live: Califone (Usa)
+ Gardens and Villa (Usa) + My Sad Captains (Uk)
Tornano al Bronson gli americani Califone, a presentare l’ennesimo capolavoro di avant-rock/post-blues/industrial-folk, “All my Friends are Funeral Singers”, uscito nel 2009 su Dead Oceans e nato come colonna sonora di un film omonimo scritto e diretto dal loro leader, Tim Rutili. Questa volta i nostri saranno in quartetto: Tim Rutili, ex Red Red Meat (voce, chitarra acustica ed elettrica, keyboard, loops), Jim Becker (chitarra elettrica, banjo, violino, loops), Joe Adamik (batteria, percussioni, laptop) e Ben Massarella (percussioni). Nel giro di pochi anni i chicagoani Califone sono passati da oggetto di culto di esclusive cricche di fan a vero e proprio fenomeno indie di spessore internazionale, regolarmente in tour in America con gente del calibro di Wilco, Modest Mouse e Smog. I Califone raccolgono l’eredità dei Red Red Meat, gruppo Sub Pop che negli anni ’90 ha centrifugato la tradizione folk e rock americana, passandola al filtro di ispirate manipolazioni elettroniche e di una spiazzante attitudine alla bassa fedeltà. I numerosi lavori realizzati negli ultimi anni sono la testimonianza di una vena creativa e di uno stato di grazia compositivo inesauribili: “Deceleration One” e “Deceleration Two”, colonne sonore per film muti, “Roomsound” (votato su Amazon migliore disco alternative del 2000), “Quicksand/Cradlesnakes” (tra i migliori dischi del 2003 nella sezione avant-rock della rivista “The Wire”), “Heron King Blues”, un disco che presentava interessanti fughe di tipo tribale/percussivo, poi “Roots and Crowns”, finito nella prestigiosa classifica di Pitchfork e sorta di compendio dell’arte dei Califone, nostalgico e rabbioso, legato alla tradizione ma sottilmente innovativo.
www.califonemusic.com
GARDENS AND VILLA
I Gardens & Villa sono una delle nuove scommesse targate Secretly Canadian. La band, guidata dal carismatico Chris Lynch, fa base nella californiana Santa Barbara, eppure, almeno a giudicare dai suoni notturni e meditativi che screziano l’omonimo album di debutto, davvero in pochi l’avrebbero detto. Il loro primo e omonimo album è un gioiello di synth-pop elegante, leggero e con un’aura irresistibile di decadenza.
MY SAD CAPTAINS
Band inglese ora di stanza a San Francisco, i My Sad Captains giungono quest’anno al loro secondo album, “Fight less, win more”. La loro musica sembra fatta per essere ascoltata nei momenti di relax di un’estate passata ad ammazzare il tempo nel giardino di casa, tranquilla e avvolgente, a tratti malinconica. Un mix di indie e folk, con influenze dichiarate che vanno dagli onnipresenti Pavement ai Wilco.
Ingresso 13 euro in prevendita, 15 alla porta.
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