Intervista esclusiva a Kiave per il nuovo EP “Fuori Da Ogni Spazio Ed Ogni Tempo”
Esce oggi a mezzanotte “Fuori Da Ogni Spazio Ed Ogni Tempo”, il nuovo E.P. del rapper Kiave e di Macro Marco (patron dell’etichetta romana Macro Beats). Lo trovate in download gratuito sul blog Blue Nox. RadioNation ha raggiunto telefonicamente colui il quale a questo cd ha dato i testi, la voce e gran parte del cuore e gli ha posto 13 domande. Un’intervista, praticamente. In esclusiva, pure.
- Ciao, Kiave. Partiamo subito dal tuo nuovo E.P. Quando esce? Avete definito una data di pubblicazione?
L’E.P. sarà pubblicato questa notte a mezzanotte sul blog di Blue Nox. Il 12 Maggio. Non c’è un motivo particolare per cui abbiamo deciso questa data. Ormai pubblichiamo il materiale non appena è pronto. - Quante copie avete tirato dell’E.P.?
La tiratura è limitatissima. Di questo cd sono state stampate solo 300 copie, numerate ad una ad una a mano. - Sette tracce tutte diverse. Quali sono i temi che tocchi in questo nuovo lavoro?
Sinceramente questa volta mi sono un po’ sbizzarrito. Mi sono reso conto che, dopo gli album… … precedenti, ormai so cosa voglio fare, quello che voglio ottenere dai pezzi. - C’è comunque una certa organicità nel progetto o lo senti più come piccole esperienze separate e slegate?
Assolutamente no. Questa è la cosa più omogenea che siamo riusciti a fare, con Marco. Questo per me è il primo prodotto con un solo produttore – a parte il progetto dei Migliori Colori, che era solo di Dj Impro. In questo E.P. ci sono solo beat di Macro Marco per cui ho avuto la possibilità di spalmare le tracce, le strumentali, e cercare di fare un discorso continuo, spezzettato nei vari brani. Per certi versi questo progetto è più impegnativo rispetto all’album “Il tempo necessario” però su altri è molto più fresco. Anche le sonorità sono molto più fresche perché abbiamo aggiunto tanti strumenti, tante robe suonate… Anche gli argomenti sono più freschi, molti sono anche pungenti. Ho avuto modo di togliermi alcuni sassolini dalle scarpe. Fidati: questo cd va sentito dall’inizio alla fine. Non sembra quasi un E.P. Suona come un mini-album. - Questo nuovo E.P. sembra “cucinato in casa”. Macro Marco te l’ha prodotto – sia artisticamente, che economicamente – ci sono featuring di Ghemon, Turi, Hyst e altri compari. Mecna ti ha progettato e disegnato la copertina. Adesso dico una cosa cattiva: c’è nessuno che ha mai accusato la Blue Nox crew di aprirsi poco all’esterno?
Mah… Non penso possano farlo. Anche perché in questo progetto c’è Bassi Maestro e poi io ho avuto modo di collaborare con musicisti di Torino, con Lady Flavia di Roma e con tanti altri non “interni”. Logicamente noi siamo una macchina che cammina assieme. Io non penso di aver bisogno di rivolgermi all’esterno per cose di questo tipo. Tra membri di Blue Nox ci supportiamo a vicenda. Tra l’altro: per come è adesso la situazione in Italia, non collaborerei con più del 15% delle persone che orbitano in questo mondo. - Se non sbaglio la base dell’ultima traccia è stata realizzata proprio da un “esterno”. Di chi si tratta? Come mai l’hai scelto?
Si tratta di Stabbyo, anche noto come Stabber o StabbyoBoy. Una persona che conosco da tanto tempo e che stimo tantissimo a livello artistico. Per me è un genio. Per quello che fa è il più forte in Italia. Ha sonorità molto sintetiche ma anche molto hip-hop, un suono molto europeo. Io avevo questo pezzo, tagliato dal cd “Il tempo necessario”, a cui ero molto affezionato. Poi un giorno ho incontrato Stabbyo, gliene ho parlato. Gli ho passato l’acappella e in pochissimo tempo lui ha tirato fuori la traccia. Ha fatto tutto in meno di 6 ore! - Quanto tempo c’è voluto per scrivere, registrare, mixare e masterizzare i pezzi?
Poco, pochissimo tempo. Diciamo che è stato fatto tutto nei primi 3 mesi di quest’anno. - So che ancora una volta Blue Nox e la MacroBeats hanno deciso di regalare questo E.P. Lo si trova sul vostro blog in download gratuito. La motivazione esatta di questa scelta qual è?
In questo momento penso che la Rete abbia un buon ruolo. Poi, io non sono mai per mettere tutto il materiale in “free download”. Un mio cd, ad esempio, non lo metterei mai in scaricamento gratuito. Però questo E.P., che è un po’ un esperimento, per me e Macro è un po’ un ponte tra quello che c’è stato prima e quello che ci sarà dopo. Cioè un approccio ad un hip-hop sempre più suonato, sempre più hardcore (hardcore ma musicale). Del vero funk. Funk, attenzione, non funky. Un ponte insomma che serve un po’ a noi per capire dove possiamo andare con questo approccio e anche abituare un po’ la gente che ascolta. - Però per i cultori e fan accaniti avete previsto anche una versione reale, cioè “fisica” in cd. Giusto? Mi dici costi e disponibilità?
Sì. Il cd fisico c’è. Costa 10 Euro comprese le spese di spedizione. 10 Euro costerà anche al banchetto durante i live. Ma ci saranno anche varie offerte: ad esempio, costerà 20 Euro se acquistato insieme ad una copia del mio ultimo cd “Il tempo necessario”. - So che è previsto un video per il brano “Fuori moda”. Ho visto su YouTube il backstage. Si tratta del primo singolo, giusto? Quando ne è prevista l’uscita? Dove l’avete girato?
Anche il video esce stanotte, come l’E.P.
Giusto, è il primo singolo. Il video l’abbiamo girato a Roma nello uno studio di Eduardo Rizzuti, un mio amico di Cosenza. L’ha diretto Hyst – quindi anche qui un uomo Blue Nox. Uscirà stanotte, insieme all’E.P. - Parliamo un po’ di te. Kiave è o non è il tuo cognome? C’è solo un gioco di parole dietro la scelta del tuo street name o qualcosa di più? Un simbolismo, forse?
Il mio vero nome è Mirko, il cognome invece è Filice. L’ho anche spiegato in un pezzo: Mirko si scrive con la “K”, lettera che in inglese suona “Key”. Questa parola in italiano significa “Chiave”. E poi diciamo che mi piace molto il concetto di chiave: qualcosa che apre, chiude e che in un certo senso può avere anche un significato spirituale. - Com’è avvenuto l’incontro con i tuoi compari/colleghi della Blue Nox crew?
Io e Macro ci conosciamo da quindici anni ormai. Siamo entrambi calabresi: lui era di Paola, io di Cosenza. Abbiamo praticamente iniziato a fare rap assieme, sai, i live, giravamo insieme, ecc. Siamo sempre stati amici, insomma. Dj Impro e Franco (Negrè) li ho conosciuti nel 1999 e con loro ho formato i “Migliori Colori”. Ghemon e Hyst li ho conosciuti una volta arrivati qui a Roma. Stessa cosa per Mecna. Mentre Rafè lo conosco da quando conosco Macro. Vecchia scuola di Cosenza: è stato uno dei primi rapper a cui ho sentito fare rap. Uno dei primi che mi ha insegnato qualcosa. - Cosa succede a Kiave dopo questo E.P.: ci sarà un mini-tour, delle date live? O una bella pausa rigeneratrice?
No, no! Voglio suonare! Quest’estate si suona. Ho già un botto di date da fare a Maggio. Ma anche per Giugno, Luglio e Agosto sto chiudendo degli accordi. Ha un approccio molto live questo E.P., quindi non vedo l’ora di fare dei pezzi dal vivo, perché secondo me possono rendere. La pausa di riflessione ci sarà dopo l’estate per mettersi a fare il nuovo disco.














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