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Godspeed You! Black Emperor@ Troxy, Londra, 15 dicembre 2010

Postato da Nicole il 25 dicembre 2010 1 Commento

Svenire ad un concerto e’ da sfigati. Recensirlo da un computer con una tastiera senza accenti lo e’ molto di piu’. E io sto superando la quota del 100%.

Ma cominciamo dall’inizio. Chi sono i GY!BE? L’ennesimo gruppo di rumoroso post rock canadese? Un’etichetta un po’ riduttiva, considerando che stiamo parlando di musicisti che bazzicano o hanno bazzicato gruppi come The Fly Pan Am e A Silver Mt. Zion. Che hanno composto un album cosi’ triste e totale come Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven. Che sono rimasti lontani per sette anni e ci voleva un turno organizzativo della stagione 2010 degli All Tomorrow’s Party per farli tornare insieme. E che hanno dovuto aprire le porte del Troxy, un vecchio cinema di Whitechapel riadattato a contenitore di eventi, per ben tre volte per quanto era alta la richiesta di biglietti.

La performance e l’atmosfera era esattamente come me la potevo aspettare. Videoart da fine del mondo dietro le spalle del gruppo, i musicisti accartocciati in posizioni larvali sui rispettivi strumenti, qualche headbanging, il solito poser (c’e’ sempre) in trance danzante, il sosia diversamente alto di Colin Meloy alla mia destra, il batterista che entra ed esce dal palco per farsi una birra in tranquillita’.

La band ha fatto un saggio accostamento della loro produzione, lasciando pezzi come Albanian e Sleep in un tumultuoso finale che ha spaccato in mille pezzi i cuori dell’audience (nelle varie setlist disponibili su internet per la terza data londinese, Sleep non viene mai citata, ma sono sicura al 100% che l’hanno suonata, mi ero gia’ ripresa dallo svenimento allora).

I GY!BE non hanno certamente la precisione ad alta reazione emotiva dei Tortoise, sono molto piu’ cupi e malmostosi, poco inclini ai bis (almeno il 15 dicembre non ne hanno concesso nemmeno uno, cosa perdonabile dopo 140 minuti di performance) ma fanno parte di quella rosa di gruppi speciali da dover vedere almeno una volta della vita. Io sono felice di aver investito 25 sterline in questa esperienza, dato il comportamento impeccabile del pubblico londinese che, nonostante tutto, si lamentava della scarsa qualita’ acustica del locale e del continuo tintinnare delle bottiglie da parte dello staff del bar. Se son queste le cose da lamentarsi, beati loro!

E’ disponibile a questo link la registrazione del concerto che permette di farsi un’idea a coloro che andranno a godersi questo gruppo nelle date di Bologna (26 gennaio 2011) e Milano (27 gennaio 2011).

1 Commento »

  • Buon Natale! | The Magnificent Seven said:

    [...] Ecco il mio regalo di Natale per voi, la recensione del concerto dei GY!BE sul sito di RN. Vi consiglio vivamente di investire quei 25 euro per vederveli a Bologna e a Milano, nonostante l’alto tasso di poser che sara’ presente: ne vale la pena. [...]

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