“Trame”, il nuovo cd dell’arpista Marcella Carboni
Postato da Fran
il 30 ottobre 2010
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Ecco le “Trame” di Marcella Carboni
Domani in uscita il nuovo cd per arpa sola
Una delicata miscela di jazz e contemporanea
con i tributi ai padri della musica afroamericana e ai compositori classici,
fino ai jazzisti italiani più attivi

È uscita il 13 settembre il primo lavoro solistico di Marcella Carboni, arpista e compositrice che ha trovato nel jazz la sua principale forma espressiva. Il nuovo cd“Trame” (pubblicato dall’etichetta Blue Serge e distribuito da Egea) arriva in tutta Italia con la sua delicata miscela di jazz e contemporanea, con i tributi ai grandi padri della musica afroamericana e ai compositori classici, fino ai jazzisti italiani più attivi. “Trame” è un omaggio a tutto ciò che Marcella Carboni ha vissuto e ascoltato, senza nascondersi dietro etichette o barriere di genere. Forse anche per questo è l’unica arpista a essere comparsa nelle classifiche Top Jazz 2008 della rivista specializzata Musica Jazz nelle categorie “strumentista dell’anno” e “miglior nuovo talento”.
Con questo nuovo cd la musicista rimette in gioco quello che un critico prestigioso come Franco Fayenz ha definito “equilibrio fra scrittura e improvvisazione, tecnica impeccabile e suono affascinante” (Il Foglio, 17 luglio 2007). Il percorso, in undici brani per arpa sola, fa tappa nei ricordi personali e negli incontri che hanno dato un impulso alla crescita dell’arpista : da Debussy a Coltrane, ai quali è dedicato il brano di apertura “John&Claude”, sino a “Conversation with M.” (entrambi ascoltabili sul sito ufficiale), che si snoda sulle sovraincisioni sperimentate da Lennie Tristano e Bill Evans, e le fa incontrare con una pagina importante di Gustav Mahler. Dai maestri di ieri a quelli di oggi, come Maria Pia De Vito e Roberto Cipelli (rispettivamente autori di “Eucharisto Soi” e “Negli occhi”). E ancora Furio Di Castri (“Sueños”) e Riccardo Zegna (“Maldito Duende”).
Così, attraverso la scrittura e l’improvvisazione, l’elettronica e il gusto, l’arpa si traveste e si rivela, di volta in volta, come strumento malleabile nelle mani di Marcella Carboni, scelta come solista da Bruno Tommaso per interpretare “Aria D’arborea”, parte dell’ambiziosa suite “L’eccezione e la regola”. E se uno dei decani del jazz in Italia ha scritto per lei, un altro grande come Enrico Pieranunzi le ha affidato la sua “Remoti Mattini Mediterranei”, affinché la riadattasse per il suo strumento. Ma le “Trame” di questa musicista fanno intravedere anche le origini legate alla sua terra (“Sinnai”), e strizzano l’occhio ad accostamenti ironici (“Rivu isganìu”). In chiusura, ancora un salto fra i generi, ancora un omaggio, con una versione di “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco.
Per la musicista cagliaritana – diplomata nel 1995 e folgorata dall’incontro con l’arpista newyorchese Park Stickney, che le ha svelato le potenzialità dell’arpa jazz – l’esordio discografico da solista arriva dopo la pubblicazione del primo lavoro del NAT Trio (che vede, oltre a lei, anche Simone Dionigi Pala ai sax e Elisabetta Lacorte al basso elettrico), già accolto positivamente dalla critica.
È già possibile ascoltare alcuni brani sul sito ufficiale.
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