|
|
|
|

Nina Zilli live al Circolo degli Artisti di Roma

Postato da Smeerch il 4 maggio 2010 1 Commento

Nina Zilli in red Venerdì scorso sono stato al Circolo degli Artisti (di Roma) per ascoltare il concerto di Nina Zilli con un paio di amici. È stata una fortuna aver preso i biglietti online circa due settimane prima, perché Roma ha risposto con prontezza all’appello della cantante. In altre parole, la Zilli nella Capitale ha fatto il sold-out. So di gente che sperava nell’acquisto dei biglietti al botteghino al momento dell’ingresso e invece è rimasta delusa. Peccato. Certo è che bisognava prendere delle precauzioni, dal momento che siamo rimasti un po’ scottati qualche mese fa per l’annullamento della data romana della cantante nel locale “Stazione Birra” (leggi: stiamo ad aspettare ancora il rimborso). Dunque com’è Nina Zilli sul palco? Identica a come appare nei dischi. Intendo: la voce ha la stessa potenza, la stessa intensità e la stessa estensione. Si potrebbe fare difficoltà a distinguere un live da una registrazione “pulita” da studio. Nonostante l’amplificazione dei microfoni (soprattutto quello del chitarrista) lasciasse molto a desiderare, la Zilli non ha avuto alcuna difficoltà a far apprezzare al pubblico le sue doti vocali. Cioè la quasi assenza dei coretti e dei controcanti (che qualcuno fulmini il fonico di turno!) non ha pesato sulla buona riuscita del concerto.
Altri componenti del gruppo: il tastierista è buffissimo: fa le smorfie e si atteggia. Un vero spasso. Tra il bassista e la cantante ci potrebbe essere del tenero (non ne sono sicuro – azzardo un’ipotesi). Il chitarrista se la cava più che bene con un una Gibson a tracolla. I due fiati hanno fatto egregiamente il loro dovere.
Credo che durante il concerto siano stati eseguiti tutti i brani dell’album. Di certo tutti quelli dell’E.P. omonimo (Nina Zilli) che io possiedo. Non metterei la mano sul fuoco, invece, per le altre tracce. Dunque, in ordine rigorosamente casuale: “50 Mila”, “Bellissimo”, “Penelope”, “L’inferno”, “Come il sole”, “Tutto bene”, “L’amore verrà” (cover con testo italiano di “You Can’t Hurry Love”) e “L’uomo che amava le donne” (il brano che l’artista ha portato all’ultimo Festival di Sanremo). Tra i pezzi suonati vanno annoverati anche alcune cover di classici del reggae (dicono). Io non sono esperto del genere, riporto solo quello che ho capito, da profano.

Qui il sito ufficiale dell’artista.

La Zilli non è solo brava a cantare ma si fa apprezzare anche come entertainer da palcoscenico. Tra un brano e l’altro, difatti, non si perde in chiacchiere. Annuncia solo i pezzi e commenta pochissimo quello che sta per cantare. Che io ricordi un solo pezzo è stato letteralmente interrotto per permettere alla cantante di spiegare un passaggio ed incitare il pubblico (ma era previsto in scaletta, non è stato un coup de teatre). Inoltre la nostra beniamina si muove sulle assi del palco come una bambola d’altri tempi; a volte fa l’aggressiva, urlando nel microfono stretto nel pugno, altre invece si dondola, alza la gonna vezzosamente, scuote le spalle, lancia un urletto e altre cose così. Certo, ciò potrebbe essere semplice frutto di una studiatissima coreografia ma il bello è che la regina dello spettacolo non lo dà a vedere. Un altro “brava”, dunque per la signorina Fraschetta da Piacenza.
Altro da segnalare: il pubblico era composto prevalentemenre da ragazze sotto i 30 anni e omosessuali (alcuni anche spaventosamente nerboruti). Poi ho visto anche qualche coppietta sbaciucchiarsi nell’attesa che il concerto iniziasse. Porte aperte alle ore 20, inizio dichiarato ore 21, inizio effettivo ore 21.50.
Nota estremamente personale: sono un fan di Nina Zilli, sin dai tempi del primo singolo cantato in featuring con Giuliano Palma “50 mila”. A Natale 2009 mi hanno regalato il compact disc dell’E.P. C’è stato un periodo, alcuni mesi fa, in cui sono arrivato ad ascoltare l’album anche tre volte al giorno. Roba che non ho mai fatto in vita mia (se non per alcuni album di Ghemon). Un comportamento da ragazzini infottati, insomma. Roba da vergognarsi [mettere qui uno smiley con la linguaccia] Dicevo: sono un fan. Ma non credevo fino a questo punto. Ho pianto durante l’80% del concerto. E non so perché. Sopraffatto dalle emozioni. Chi se l’aspettava. Non mi era mai accaduto prima. In alcuni momenti ero talmente scosso da non riuscire a cantare in sincrono con la folla. Bah! Per fortuna che la registrazione di filmati e lo scattare foto mi hanno tenuto un bel po’ occupato, distraendomi quel tanto che bastava per farmi tornare in me.
Continua a leggere il post per vedere uno dei quattro filmati che ho registrato durante questo concerto.

Qui trovate gli altri 3 video.

Dopo la performance ho persino acquistato al banchetto maerchandise una spillona stile mod con il logo dell’artista, che ho prontamente appuntato sulla mia borsa (tracolla), come avrebbe fatto un vero bimbominkia.
Niente da eccepire sulla gestione dell’evento da parte del locale. Per accedere ai locali non ho fatto alcuna fila. Anzi, ci ho messo meno di un minuto a convertire la stampata dell’acquisto online con il vero biglietto. All’ingresso solo un piccolo controllo sulla validità del biglietto, un timbrino sul polso e via, accettazione completata.

La foto in testa al post è stata scattata da Nicola “Smeerch” Bruno.

1 Commento »

  • Smeerch.it » Emozionarsi al concerto di Nina Zilli said:

    [...] Venerdì scorso sono stato al Circolo degli Artisti a vedere il concerto di Nina Zilli. Da fan, quale sono, posso dirvi che è stato più che emozionante. Difatti ho pianto per quasi tutta la durata dell’esibizione. Il resto del racconto lo trovate sul blog di RadioNation. [...]

Lascia un commento!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.