Broken Bells – Broken Bells
Ha fatto sicuramente meno hype di Plastic Beach ma è un disco per tratti assimilabile a quello dei Gorillaz come genialità: Mercer dei The shins con Danger Mouse come produttore hanno creato i Broken Bells. due artisti si sono riconosciuti come reciproci fan e da allora hanno iniziato a collaborare, creando una serie di pezzi che, debitamente scelti, sono confluiti del debutto omonimo di questa nuova band, Broken Bells.
“Volevamo essere nel nostro piccolo mondo, per questa cosa”, ha dichiarato Danger Mouse stesso. E un “piccolo mondo” sono riusciti a creare, in effetti. Una lunga favola a tinte pastello con Mercer alla chitarra, sporcata dalle evocative intrusioni di Burton, ora sintetiche, ora morriconiane: melodie estremamente semplici, sviluppate su tempi sostanzialmente coincidenti per tutto il disco, addirittura con lo stesso andamento. Programmatica ed esemplare è l’iniziale “The High Road”, singolo di lancio del progetto, semplice giro d’accordi che si ripete per tutto il pezzo, salvo un cambio di tonalità. Introdotta dal consueto ricamo di Burton, la canzone si sviluppa nel dialogo tra lo spaghetti-western notturno intonato da Mercer e le armonie quasi beachboysiane della fase finale.
Dieci tracce sognanti e delicate con James Mercer alla voce, chitarra e basso, mentre Brian Burton si occupa di organo, batteria e piano. Che passano dall’indie rock più classico di “October” al pop rock elettronico del singolo “The high road” (il gioiello dell’album) a “The ghost inside”, che ricorda di più i lavori con Gorillaz/Gnarls Barkley.
Track listing
* All songs were written by James Mercer and Brian Burton
1. “The High Road” – 3:54
2. “Vaporize” – 3:32
3. “Your Head Is on Fire” – 3:06
4. “The Ghost Inside” – 3:19
5. “Sailing to Nowhere” – 3:46
6. “Trap Doors” – 3:19
7. “Citizen” – 4:29
8. “October” – 3:37
9. “Mongrel Heart” – 4:26
10. “The Mall and Misery” – 4:06
















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