Julian Plenti is… Skyscraper
Colui che risponde al nome di battesimo di Paul Julian Banks si è inventato lo pseudonimo Julian Plenti, ha lasciato a decantare il ruolo istituzionale di cantante della band più famosa, figa e quasi distaccata dal mondo e si è lanciato nel suo primo progetto solista. Si viaggia tra lenti arpeggi, a volte sporcati con un po’ di elettronica, tutto è melancolico , triste glaciale, poi anche trombette come in Unwind, poi chitarre che ci ricordano tanto gli Interpol, ma sappiamo che non sono gli Interpol, o almeno in questo cd ne mancano due su quattro al lavoro. E’ un disco volutamente eccessivo, dove Banks ha dato sfoggio di tutta la sua voglia di stupire e creare qualcosa di sorprendente e nuovo a patto di presentare anche qualche brano sopra le righe che sfiora la difficoltà di ascolto: l’abbandono di sonorità più immediate per una elettronica vicina all’art-rock spesso trova la sua ragione ed in questi casi è la voce di Banks la chiave di volta che rendere il brano accessibile, è un come dire a noi altri (fan degli interpol) cosa si perde in fase componitiva con Daniel Kessler alle musiche del gruppo. Non aggiunge né toglie qualcosa ma è un più che ottimo intermezzo: ce ne fossero di debutti solista così.
Menzione d’onore al video di Games for Days: un vero e proprio noir.
Da ascoltare, anche se non si è fan degli Interpol.
Track listing
1. “Only if You Run” – 3:49
2. “Fun That We Have” – 3:41
3. “Skyscraper” – 3:20
4. “Games for Days” – 3:57
5. “Madrid Song” – 2:08
6. “No Chance Survival” – 4:04
7. “Unwind” – 3:18
8. “Girl on the Sporting News” – 2:53
9. “On the Esplanade” – 3:41
10. “Fly as You Might” – 3:57
11. “H” – 2:39












Lascia un commento!