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Muse live al Futurshow station, Bologna.

Postato da Fran il 22 novembre 2009 5 Commenti

Muse live@Futurshowstation BolognaSto diventando allergica ai concerti in Italia per organizzazione e gente: qui a Bologna ieri avevano diviso il parterre a metà, per stipare meglio gente che ha pagato 42 euro ed era considerata come bestiame, con risultato che si pogava involontariamente facendosi del male. Ringrazio il mio metro e ottantadue, i miei ottantacinque chili e la palestra per aver fatto in modo che sopravvivessi anche se i vicini si erano attaccati alle mie spalle come bertucce.

Tolto il cappello introduttivo, se dovessi parlare dell’ennesimo concerto dei Muse visto in questi anni (credo di aver visto più Matthew Bellamy di molti miei parenti, e la cosa devo dire che mi piace) potrei dire che sì, stiamo invecchiando assieme anche se c’è un gap di cinque anni tra me e lui, ma vedere un concerto live dei Muse resta qualcosa di Epico e di assolutamente irrinunciabile. Anche se, per farvi capire che non ce la facciamo più come da giovani, quando c’erano anche 3 anni meno, è sintomatico il gap musicale di due minuti suonati solo tra Plug in baby e Time is running out. Me le ricordavo di fila attaccate, così non è stato. Meno male, per il devasto che c’era lì sotto.

Sono la miglior band dal vivo, per resa. Bellamy ha trovato una consapevolezza in se stesso dopo il concerto di Wembley che ad inizio carriera non aveva.

Parliamo di Cave, per spiegarvelo. Cave non era più suonata dai Muse da anni. Bellamy, quello che dice che non fa i concerti più lunghi di un’ora e mezza perché si annoia, diceva che non voleva sentire più parlare di Cave perché gli dava la nausea, per quanto l’aveva suonata. Lungi da me, psicanalizzare Bellamy dacché ha già chi può farlo in casa: ma suonare dopo una dozzina di anni che la strimpellava in casa Wolstenholme di nuovo Cave a Teignmouth quest’anno per me significa un qualcosa che è scattato nella testa del leader dei Muse che gli ha fatto credere di avercela fatta. Così è il mio pensiero.

Lo show scenograficamente (e ricordiamocelo che prima di Absolution tutta questa macchina scenica non esisteva) è meraviglioso ed estremamente funzionale alle canzoni. Spiace solo per il povero Morgan, sempre un po’ in disparte sul palco, ma così sono le esigenze. Le canzoni del nuovo album sono riarrangiate in modo che suonino sempre come tutto il sound dei vecchi muse, e si fonda tuttuno.

I fonici, rispetto a precedenti tappe italiane, hanno fatto un buon lavoro. E Matt di voce c’era. Dom e Chris continuano ad essere strepitosi nel loro ruolino. Un concerto davvero bello.

La scaletta è rimasta omogenea per quasi tutto il tour, che si concluderà il 4 Dicembre a Torino. E vi ri-racconteremo anche di quello. Godendolo magari di più, stando nelle tribune.

Menzione d’onore ai Biffy Clyro, ottimi supporters con un album davvero interessante e una presenza scenica e saper suonare riscaldando il pubblico. Ci sarà anche una loro data da singoli a Milano, per gli interessati. Consigliatissimi.

5 Commenti »

  • manubibi said:

    Parto dal fondo. Io non ho visto tutto sto pubblico riscaldato dai Biffy Clyro che mi hanno annoiato peggio di una puntata di Bruttiful…saranno gusti. quoto tutto il resto, specialmente la prima parte. Io sono dovuta andare molto indietro prima di poter ragionevolmente pensare di sopravvivere. Animali si chiamano, Dio santo. Non è possibile che si vada a un concerto dei Muse e si poghi pure su Supermassive Black Hole, non ha senso assolutamente! Vadano a vedere i Sum41 per pogare, no??
    Comunque nessuno ha menzionato il fatto che chris sembrasse un operaio il lunedì mattina per l’entusiasmo che aveva nella prima parte del concerto. Grazie a dio poi si è ripigliato…ah, ma forse tutti e tre avevano per la testa le baldracche francesi a Lione, scordavo…
    Per il resto tutto ottimo direi, sono uscita sconvolta e distrutta ma felice. Ottima recensione comunque =)

  • Fran (author) said:

    Manu, sarà che io ci ho ancora il trauma dei The Noisettes nel precedente tour ed ho trovato i Biffy dignitosi :)

    Sono d’accordissimo sulla questione “animali” e ti ringrazio dei complimenti!

  • MATTEO said:

    Ottimo live!!!
    Attualmente i Muse sono la miglior live band dopo gli inarrivabili Depeche Mode.
    Peccato per la pessima acustica del Pala di bologna!!!!!

  • Beatrice said:

    Salve,ottima recensione e mi trovo daccordo con tutto quel che avete detto.Il concerto mi ha davvero entusiasmato questi tre ragazzi sono fenomenali!Premetto che è il primo concerto a cui assisto dei Muse(data la mia giovane età) e sono rimasta sconvolta in tutti i sensi..da una parte perchè essendo riuscita a stare davanti ho sperimentato cosa vuol dire pogare, stare appiccicata a gente completamente estranea(ho pensato anche di morire soffocata ad un certo punto)e ho visto parecchie ragazze piu basse e minute di me svenirmi di fianco x il caldo,la poca aria e la compressione.Dall’altra parte sono rimasta sconvolta dalle emozioni che ci hanno offerto..un grazie di cuore glielo devo nonostante sia stata trattata come un animale,mi sia spezzata le ossa e abbia perso la voce per cantare..ne è valsa la pena!

  • Fran (author) said:

    Grazie ragazzi :)

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