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La cosa bella è trovare finalmente un bel festival con una lineup convincente a poca strada dal confine italiano: infatti il programma di alta qualità estremamente FM4 Frequency presentato da T-Mobile rende un must assoluto! E sono anche biglietti giornalieri rigorosamente in edizione limitata disponibile ora! Insomma, cosa vuoi di più?

Ci sono gli eroi assoluto della nuova progs, come i Muse, i grandi di tutti i tempi Die Toten Hosen, o il duo trip-hop di Massive Attack, e tra gli altri Archive, Bad Religion, Billy Talent, The Black Rebel Motorcycle Club, Get Well Soon, Hot Chip, Jan Delay, Johnossi, Klaxons, La Roux – il meglio per ogni alternative / Indie / Pop / Rock / Electro-qualcosa fan!
Continuiamo con LCD Soundsystem, Madsen, Mumford & Sons, NOFX, Peches, Serj Tankian, Shout Out Louds, Skunk Anansie, The Cribs, The Specials, Jared Leto e i Thirty Seconds To Mars, Tocotronic, Vaselines, White Lies, Yeasayer e Zoot Woman.

A chi non riuscirà a godersi tutto perché occupato sulle rive del laghetto perché fa troppo caldo puòsemplicemente saltare di notte nella notte con: Deadmau5, non Paul Kalkbrenner, Major Lazer, Diplo, oppure i nostri amici tedeschi dal Turntablerocker o singoli Deichkind Electro Ferris su qualsiasi Kirtag …

In ogni caso, è il decimo compleanno del festival!

Ricapitolando:

FM4 Frequency presentato da T-Mobile:

DAYPARK:
MUSE, DIE TOTEN HOSEN, MASSIVE ATTACK, BILLY TALENT, SERJ TANKIAN, JAN DELAY, THIRTY SECONDS TO MARS, LCD SOUNDSYSTEM, FETTES BROT, ELEMENT OF CRIME, LA ROUX, SKUNK ANANSIE, NOFX, BAD RELIGION, BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB, PEACHES, THE SPECIALS, WIR SIND HELDEN, WHITE LIES, MUMFORD & SONS, GET WELL SOON, TOCOTRONIC, HOT CHIP, JOHNOSSI, KLAXONS, MADSEN, ARCHIVE, YEASAYER, ZOOT WOMAN, THE CRIBS, THE DRUMS, THE GASLIGHT ANTHEM, DELPHIC, SHOUT OUT LOUDS, WALLIS BIRD, MARTINA TOPLEY BIRD, NORBERT SCHNEIDER, PORTUGAL. THE MAN, PULLED APART BY HORSES, STOMPIN SOULS, GENERAL FIASCO, THE ASTEROID GALAXY TOUR, MISS PLATNUM, AU REVOIR SIMONE, GOLDHAWKS, TWIN ATLANTIC, BLUE OCTOBER, DAISY DARES YOU, BANG BANG ECHE, Special Guest: ALF POIER & DIE OBERSTEIRISCHE WOLFSHILFE

NIGHTPARK:
DEADMAU5, PAUL KALKBRENNER, JOHN DIGWEED, MAJOR LAZER, DIPLO, ED RUSH, TIEFSCHWARZ, TURNTABLEROCKER, ELECTRO FERRIS, MUSTARD PIMP, ELIAN DUST, PHILIPP STRAUB, CAMO&KROOKED, CRAZY SONIC, OLIVER HUNTEMANN, SCHLACHTHOFBRONX, ETEPETETE, HOT X, JOYCE MUNIZ, MATT MODNY & PINIE WANG (Myyy Bitch Club), BODY&SOUL + DISASZT, NERO, POLA RIOT, SUKI, WRED, BEATS4EDUCATION

Panoramica: www.frequency.at / line_up

Per non parlare del grande concorso a plingg fasi, tutte le informazioni su di esso qui: www.frequency.at/news/plinggstage?page=3

Si sta inoltre lavorando congiuntamente con l’Istituto austriaco di Ecologia, nell’ambito del “Green Events Austria” un programma di sostenibilità:
Il programma di sostenibilità GREEN STAGE vede se stessa come un concetto con un orizzonte di medio termine, l’attuazione è ottimizzato successivamente. Ecco alcune delle opzioni secondo le seguenti azioni di cui, nel 2010 già iniziato (per esempio, il miglioramento della raccolta dei rifiuti logistica nell’area del campeggio), mentre altri sono controllati per fattibilità e alimentato negli anni di attuazione. Dettagli su questo aufwww.frequency.at / info

ADVANCE (www.frequency.at /ticket):
pass Festival o biglietti giornalieri presso Ticket Music (Skodagasse 25, 1080 Vienna) al 01/4051010 o sul www.musicticket.at, Bank Austria (sconto ticketing per i clienti) o 01/24924, anche a Ö-Ticket 01/96096 su www.oeticket.com e biglietto online o presso www.ticketonline.at 01/88088.

Informazioni e biglietti sono, come sempre, ‘s www.frequency.at www.fmservice.at o www.musicticket.at,

Eventi, Live »

[Postato da Fran il 29 lug 2010 | Nessun Commento]

La sottoscritta ha sentito solo due canzoni dei Groove Armada. Impossibile quindi scriverne. Da quel che ho sentito mentre mi avviavo verso la mia macchinina erano perfetti nella loro plasticosità. Li ho così persi di vista però che non ricordavo neppure fosse uscito un loro lavoro recentemente. Shame on me.

Tolto questo primo cospargimento di cenere dal capo possiamo raccontare di una giornata di 12 ore passata al caldo di Livorno, in un festival graziosamente radicato nella cittadina toscana ma un po’ dislocato in giro, e con il caldo molte cose vanno a perdersi, in un delizioso Psycho Stage a vista sul mare dove però si muore (e purtroppo chi vi parla ha una resistenza al caldo molto minima)

La sottoscritta quindi tenta di andare per interviste. Qui si erano chiesti gli Ok go, gli Editors e Brunori SAS. Si presenta sul tardi solo l’ultimo: disponibile, ironico, autoironico. Una conferenza stampa che dura circa 20 minuti (dice il registratore, almeno) e sarà sbobinata più in là ma in cui il buon Dario parla della sua azienda, della sua musica, delle sue influenze. Ci rinfranca, a noi che siamo lì e ci vengono snocciolate percentuali su chi probabilmente può presentarsi alla conferenza stampa. Piano piano alle 19 capiamo che è nessuno, e davvero se la mia giornata lì sarebbe dovuta basarsi sul materiale carpito dalle interviste sarebbe stata buttata via. Ah, era quello il mio obiettivo? Dai? Ops.

Poi verso le 19 entra il pubblico con la grande corsa verso la transenna. Il Picchi è davvero deserto. Mi dicono che il giorno prima c’era davvero anche meno gente. Anche meno? Ed era gratuito. Oggi costa 22 euro, e fino alle 22 ora in cui gli Editors -forse considerati dagli acquirenti i veri headliner- lo stadio non si riempie oltre la trentesima fila. Poco pubblico, peccato. Perché il rendimento cantanti/prezzo era davvero favorevolissimo (nonché Livorno è meglio della laguna veneta, che ve lo dico a fare)

Ad esempio quando hanno iniziato a suonare i Playmobil from Chernobyl eravamo davvero pochi. Non li conoscevo e mi hanno colpito del tutto, e non vedo l’ora di recuperare i loro lavori. Bravi e convincentissimi a suonare. Mi hanno davvero convinto.

Poi segue Brunori SAS, con un set medio che porta le sue canzoni di successo e la sua simpatia. A pubblico purtroppo siamo sempre lì, non tantissimi, e non molti conoscevano Brunori ma si è fatto apprezzare subito dal pubblico in quel di Livorno.

Iniziano poi gli Ok Go e piano piano la gente ad ascoltarli aumenta (del resto è un po’ più sera e non c’è più luce da mare) fino ad arrivare a questo pubblico qui sopra. Gli Ok go mi sorprendono non avendoli mai visti dal vivo sinora: straordinari. Perfetti nel contatto con il pubblico, eccezionali a suonare le canzoni del loro album non facendole sembrare uguali al disco. Bravissimi. Specie per l’intermezzo con le campane.

Per gli Editors che verranno dopo sinceramente (all’ottavo concerto in tre anni) ho idee altalenanti: mentre nei precedenti concerti il frontman Tom Smith era più calamitatore di attenzione degli altri ora gli Editors iniziano ad essere più band completa che riesce a tenere un concerto perché si basa su tutti e cinque i componenti. Smith sbaglia tempi e scazza qualche nota ma gli altri riescono a far girare il tutto al meglio.

E fanno un set lunghissimo per essere un concerto da festival.

[setlist degli Editors a lato]

Foto di Francesca Fiorini e Graziella Mattei, dopo il salto.

(prima foto della giornata, poi foto degli Ok go, poi degli Editors) Continua…

Segnalazioni »

[Postato da Fran il 29 lug 2010 | Nessun Commento]

Venerdì 30 luglio 2010, ore 21.30

Live: A Hawk and a Hacksaw (Usa)

Aprono la serata i CLEVER SQUARE

Gli “A Hawk and a Hacksaw” (spesso abbreviati in AHAAH) sono una band di Albuquerque, nello stato americano del New Mexico, fondata dall’ex batterista dei Neutral Milk Hotel, Jeremy Barnes. Nel 2004 esce il primo album omonimo sull’etichetta Leaf, in cui Barnes suona tutti gli strumenti esplorando la musica americana del XX secolo. L’anno successivo a Barnes si affiancano il suonatore di tuba Mark Weaver, il trombettista Dan Clucas e la violinista Heather Trost, quest’ultima ora membro permanente di quello che è diventato un duo stabile. Con questa line-up A Hawk and a Hacksaw danno alle stampe sempre su Leaf “Darkness at noon” (registrato in Inghilterra), album quasi completamente strumentale (qua e là si sentono voci inintelligibili, cori e schiamazzi) in cui si fanno evidenti le ispirazioni dell’est Europa e in particolare delle tradizioni balcaniche. Sempre alla ricerca di nuovi spunti, Barnes e la Trost si spostano per il loro terzo lavoro in Romania, dove vengono registrate alcune canzoni insieme alla banda di ottoni zingara Fanfare Ciocarlia. “The Way the Wind Blows”, di nuovo quasi interamente strumentale, uscirà quindi nel 2006 (Leaf Label).

Délivrance, il nuovo album uscito nel 2009, vede i nostri addentrarsi ancora più a fondo nella cultura del vecchio Est europeo con una serie di melodie euforiche per momenti di festa. Registrato a Budapest nel 2008 con gli Hun Hangár e con alcuni specialisti (Jeremy spesso prendeva il treno verso altre zone della città per registrare musicisti come Kálmán Balogh, uno dei più grandi suonatori di cymbalum gitano al mondo), il disco mostra come mesi di immersione nella cultura locale e di musica come fulcro della vita quotidiana abbiano influenzato il songwriting e i suoni di Barnes e Trost. Questo è senza dubbio il loro lavoro ad oggi più vivace, intenso e maturo. Délivrance racchiude suoni proveniente da una vasta regione geografica e riflette in modo particolare i colorati scambi culturali che Jeremy e Heather hanno avuto durante il loro periodo ungherese.

E dal vivo gli A Hawk and a Hacksaw sono un vero e proprio spettacolo, con Barnes che suona tutti gli strumenti da solo (tranne naturalmente il violino, riservato a Heather), simultaneamente, spesso utilizzando metodi di percussione non convenzionali, come suonare i piatti con una bacchetta attaccata in testa, o indossare uno strano cappello coperto di campanellini.

INFO: 333 2097141 – www.bronsonproduzioni.com


Ingresso gratuito – Wi-Fi sempre attiva

Programmi, Segnalazioni, Tersicore »

[Postato da zoon il 29 lug 2010 | Nessun Commento]

Il teatro degli Orrori – Die zeit
Cocteau Twins – Garlands – The Hollow Men

———————-

Cindytalk – Camouflage Heart

- It’s Luxury
- Instinct (Backtosense)
- Under Glass
- Memories of Skin and Snow
- The Spirit Behind the Circus Dream
- The Ghost Never Smiles
- A Second Breath
- Everybody is Christ
- Disintegrate…

Halgrath – Arise of Thousand Mind Pieces
Tangerine Dream – Edinburgh Castle
Archive – Controlling crowds
The Cure – Like Cockatoos
Mostly Autumn – The Night Sky
Rotersand – Electronic World Transmission

Segnalazioni »

[Postato da Fran il 28 lug 2010 | Nessun Commento]
Una strepitosa serata in memoria di Frank Zappa per la VII Edizione del festival: arrivano a Trieste i leggendari Don Preston, Roy Estrada e Napoleon Murphy Brock. In apertura i vincitori dell’Opening 2010
The Grandmothers Re:Invented il 31 luglio al Summer Rock!
L’Associazione Musica Libera,
in collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato al turismo ed Assessorato allo sport,
la Regione Friuli Venezia Giulia,
la Fondazione CRTrieste,
è orgogliosa di presentare:
THE GRANDMOTHERS RE:INVENTED
ex Grandmothers Of Invention
con Frank Zappa Alumni
Sabato 31 luglio:
Piazza Unità d’Italia
Trieste
h. 21.00
Ingresso libero

Sabato 31 luglio 2010 seconda serata per la VII Edizione del Trieste Summer Rock. Dopo l’apertura con i Focus dall’Olanda, direttamente dagli USA una delle più importanti formazioni della storia del rock: The Grandmothers Re:Invented!

Era il 1964 quando, dalle ceneri dei Soul Giants, nascono i Mothers Of Invention, sotto la guida del genio di Frank Zappa. Formazione unica nel suo genere, i Mothers fondono in un ineguagliato calderone musicale tantissime influenze: rock, jazz, musica colta e d’avanguardia, pop, elettronica, rhythm & blues e altro ancora, sfornando capolavori come Freak Out! e Absolutely Free. Frank Zappa scioglie il sodalizio nel 1969 ma fino al 1975 continua ad usare la denominazione Mothers. Dai primi anni ’80 il gruppo torna in azione e negli ultimi anni assume la definitiva sigla di The Grandmothers Re:Invented!

Le “nonne” sono oggi composte da due dei membri fondatori, il tastierista Don Preston e il bassista Roy Estrada: insieme a loro un altro collaboratore storico del giro zappiano, ovvero il vocalist e fiatista Napoleon Murphy Brock (vincitore del Grammy Award 2008 per la sua performance recente con Zappa plays Zappa) e due musicisti più giovani ma altrettanto validi come Miroslav Tadic e Christopher Garcia. Un attesissimo spettacolo per la celebre formazione, che propone ben 3 ore di concerto con un repertorio che tocca sia il primo periodo anni ‘60 che quello della metà anni ‘70. A 17 anni di distanza dalla morte di Frank Zappa, i Grandmothers si divertono a rielaborare, comporre e scomporre brani come Montana, Uncle Meat, Florentine Pogen e tantissimi altri.

In apertura di concerto, la band vincitrice dell’edizione 2010 dell’Opening Band Live Music Festival. Come per le precedenti sei edizioni, che hanno visto leggende come Alan Parsons, Gong, Van Der Graaf Generator, PFM, Glenn Hughes, Banco Del Mutuo Soccorso, Animals, New Trolls, Osanna e tanti altri, anche quest’anno i concerti si terranno gratis nella favolosa Piazza Unità d’Italia a Trieste. Anche la nuova edizione è inserita come sempre nel cartellone di Serestate e gode della direzione artistica di Davide Casali, coordinatore dell’Ass. Musica Libera.

Ultima serata del Summer Rock:


domenica 1 agosto:
Cichla Temensis
Steve Hackett Electric Band


Mediapartners:
Dusk – Genesis Magazine
MovimentiProg
Music Club
Pianeta Rock
Saltinaria

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[Postato da Fran il 28 lug 2010 | Nessun Commento]

Associazione culturale Musicutopia in collaborazione con DNA concerti
presenta

con il contributo e il sostegno della Città di Urbino, il Patrocinio della Provincia di Pesaro ed Urbino e la collaborazione di ECSTRA, Ass.Cult. Notturno MusicALE, Territoriomusicale
Frequenze Disturbate 2010
3o e 31 luglio 2010 – Urbino – Piazza Rinascimento

BAUSTELLE
TEATRO DEGLI ORRORI
venerdì 30 luglio 2010 – Urbino – Piazza Rinascimento
biglietti: 20 euro+d.p

KINGS OF CONVENIENCE
THE NIRO
sabato 31 luglio 2010 – Urbino – Piazza Rinascimento
25 euro+d.p

Prevendite aperte su www.ticketone.it e dal 12 luglio anche su www.Boxol.it

Mancano solo due giorni a Frequenze Disturbate, il festival che si svolge in un contesto splendido ed unico nel cuore della città rinascimentale e che vede la partecipazione di Kings Of Convenience, Baustelle, Teatro deglI Orrori e The NIro.

BAUSTELLE
Il 30 luglio i Baustelle saranno i protagonisti della prima serata del festival Frequenze Disturbate 2010 a Urbino.
Accompagnati sul palco da Alessandro Maiorino (basso), Ettore Bianconi (tastiere), Diego Palazzo (chitarra), Paolo Inserra (batteria)e dal polistrumentista Roberto Romano (flauti, clarinetti, sax, glockenspiel, percussioni), Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini presenteranno al pubblico di Urbino brani tratti dall’ultimo album “I Mistici dell’Occidente” e alcuni dei loro successi del passato.

“Mistici dell’Occidendete””(Atlantic/Warner Music), quinto album dei Baustelle, è entrato subito nella top 10 dei dischi più venduti, riscuotendo ampi consensi di critica e di pubblico e confermando i Baustelle una delle realtà più interessanti del panorama musicale italiano. Dopo il tutto esaurito dei concerti esclusivi con l’orchestra a Roma, Milano, Torino e Firenze, e la loro partecipazione al concerto del 1 maggio, i Baustelle arrivano anche ad Urbino.

Intanto è in radio ”Le rane”, il secondo singolo tratto dall’album, uno tra i brani più autobiografici in cui il racconto diventa anche letteratura e analisi di costume.
È inoltre in rotazione nelle principali emittenti televisive musicali il video di “Le rane”. Il video ha come riferimento estetico principale la scena finale del film “I 400 Colpi” di Francois Truffaut ed è stato realizzato in due giorni. Le riprese sono state effettuate nella riserva naturale di Torre Guaceto (Brindisi), a San Vito dei Normanni (Brindisi) e nella fiera del Levante a Bari con il sostegno di Apulia Film Commission.

READ MORE:
www.baustelle.it/

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Teatro degli Orrori, fin dal primo disco, ha dimostrato di far musica per chi ha voglia di riflettere. Rock applicato alla canzone d’autore. Era ora. E’ poesia lucida. Passione sociale. Rock a grande voltaggio.
A sangue freddo. Non e’ solo il secondo disco di una delle band meglio accolte da critica e pubblico negli anni zero. A Sangue Freddo e’ un disco denso come la pece.
Denso di contenuti e “politico” come non mai, perché Il Teatro degli Orrori mette in scena la tragedia di Ken Saro Wiwa, così come lo sgomento di un paese, il nostro, alla deriva.
La violenza poliziesca, il populismo straccione, l’egotismo analfabeta dell’Italia contemporanea (Il Terzo Mondo, Alt, Mai Dire Mai)
Denso di emozioni e di un intimismo che indaga la vita delle persone, guardando a miserie e ipocrisie quotidiane con crudele iperrealismo (E’ Colpa Mia).
Denso di cultura. Perchè Pierpaolo (cantante, front man devastante dal vivo) innesta nel furore sonico della band le sue passioni letterarie e poi spara parole come pallottole: riscrive il Padre Nostro (Padre Nostro), canta Majakovskij, cita De Gregori, De André, Pino Daniele come se niente fosse: come se nulla fosse cambiato.
E così i testi diventano l’anello non più mancante che congiunge anni di cultura del cantautorato con il rock più intransigente e vero del belpaese.
A Sangue Freddo è stato registrato e mixato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, una scelta questa di grande importanza: il risultato è un disco di grande spessore sonico, non low fi e underground, ma più classicamente rock.
La serata vedrà l’esibizione della nuova formazione del Teatro, perché al posto di Giulio, accanto a Pier Paolo, Franz e Gionata sono arrivati Nicola Manzan e Tommaso Mantelli. Quest’ultimo ha pubblicato un album con CAPTAIN MANTELL (Rest in space) ed entra stabilmente come bassista del gruppo.
Ufficio promozione LUNATIK – lunatik@lunatik.it

READ MORE:
www.ilteatrodegliorrori.com/
www.myspace.com/ilteatrodegliorrori

KINGS OF CONVENIENCE
Il duo norvegese che ha incantato il mondo e raggiunto le vette delle classifiche di tutto il globo con i singoli Misread e I’d Rather Dance with You, estratti dal celebre album Riot on an Empty Street, arriva ad Urbino per presentare il nuovo bellissimo album DECLARATION OF DEPENDENCE uscito per EMI alla fine del 2009.

Il terzo album dei Kings Of Convenience, Declaration Of Dependence, é un disco meraviglioso per diverse ragioni. Per prima cosa, Eirik Bøe si trova ugualmente a suo agio nel parlare delle “idee serie” del disco così come nel ridere dei suoi momenti “bossanova intellettuali”, mentre Erlend Øye é chiaramente eccitato dall’aver realizzato “il disco pop più ritmico che sia mai stato fatto senza percussioni né batteria”. Secondo, non c’è nessuno che faccia dischi come loro. “Quando abbiamo iniziato avevamo paura di suonare come altri artisti”, dice Erlend. “Ma adesso ci sentiamo piuttosto soli”. Ma la cosa che colpisce di più di questo album é quanto potentemente ricordi che fare musica non é un gioco, non é qualcosa da prendere sottogamba: questo disco é parte di un quadro molto più ampio, una relazione lunga e complicata che conosce i suoi buoni e i suoi cattivi momenti. Per essere in grado di fare una musica così apertamente emozionale bisogna essere pronti a mettere in gioco molto di sé, e a sviluppare l’abilità di essere brutalmente onesti circa le proprie idee. Declaration Of Dependence vede i Kings Of Convenience – due personalità molto diverse – afferrare il potere che hanno insieme e li sorprende ad ammettere quanto abbiano bisogno l’uno dell’altro per fare la musica che vogliono davvero fare. Un’onestà come questa non è comune nella musica pop.

Toccante come vi aspettate, con brani come Second To Numb, Rule My World e 24-25, perfette come nulla che abbiano scritto finora. Declaration Of Dependence marca anche l’inizio di una nuova era per il duo. Il disco ha iniziato a prender forma nel febbraio del 2007, quando i due si sono ritagliati il tempo per una vacanza in Messico insieme. Il mese successivo hanno suonato insieme un concerto per la prima volta in più di due anni. E hanno sentito subito, insieme, la sensazione che c’era un altro disco da fare. “Davvero”, dice Eirik. “Non avevamo scelta”.

Read More:
www.dnaconcerti.com
www.kingsofconvenience.com

THE NIRO
THE NIRO è stato a tutti gli effetti l’artista italiano esordiente più discusso del 2008. I principali periodici musicali lo hanno ritratto come una rivelazione assoluta, dotato di fantasia melodica imprevedibile, capacità suggestive e di un talento dal respiro internazionale.

Con la stessa spavalda incoscienza di chi ha attraversato un anno magnifico The Niro ha da poco pubblicato il nuovo album in studio dal titolo “Best Wishes”, composto da 11 brani che si susseguono come un racconto fatto di personaggi, pause e dilemmi dell’anima e che conferma il talento e l’originalità dell’autore.

Read more
www.theniro.com
www.myspace.com/theniro

PREVENDITE:
www.ticketone.it
call center 892 101
Www.boxol.it

FREQUENZE DISTURBATE:
www.frequenzedisturbate.it

Segnalazioni »

[Postato da Fran il 27 lug 2010 | Nessun Commento]

Giovedì 29 luglio 2010, ore 21.30

Live: Ronin

Ronin è uno dei progetti in assoluto più interessanti dell’underground italiano. Sorta di super gruppo formato da componenti di altre band – come R.U.N.I., Alba e OvO – i Ronin nascono nel 2002 per opera del polistrumentista Bruno Dorella (ora anche impegnato con i Bachi da Pietra), grande improvvisatore e guastatore della scena off da oltre quindici anni, nonché titolare di una delle etichette discografiche indipendenti più attive, varie e determinate, la “Bar la Muerte”. Fu nell’estate del 1998 a Pesaro che Dorella ebbe improvvisamente l’ispirazione che andava cercando: il festival a cui i Wolfango dovevano partecipare venne cancellato per il maltempo. L’unica band in grado di esibirsi fu un gruppo acustico sloveno che catturò totalmente l’attenzione del pubblico per tutta la durata del concerto. Da queste premesse doveva partire il progetto Ronin, ma occorreva trovare i giusti musicisti. La ricerca è stata serrata; per un rocker come Dorella trovare suonatori di armonica e violino non era esattamente facile, ma alla fine ha incontrato le persone giuste e il primo mini-cd è venuto alla luce, il “Ronin e.p.”, su Bar la Muerte. Subito dopo la band si imbarca in un tour in Italia, Slovenia, Croazia e Francia. Il debutto eponimo sulla lunga distanza esce invece nel 2004, pubblicato dalla Ghost Records. Il disco si distacca decisamente da quelle sonorità radicali e sperimentali caratteristiche del suo leader, per approdare ad un metodo compositivo di immediata fruibilità e molto melodico, seppur riflessivo e di notevole elaborazione. Le atmosfere sono di grande suggestione, a volte di stampo western, quasi morriconiane, altre volte più intimistiche e oniriche, fuori dal tempo, un po’ come se Calexico, Friends of Dean Martinez e Goran Bregovic si ritrovassero a una festa a casa di David Lynch. Padrone assolute delle raffinate trame sonore del gruppo, le chitarre sono sempre romantiche, con struggenti riverberi quasi surf che vorresti durassero per ore e che a volte sconcertano per il benessere mentale in cui ti stanno trascinando.
Venendo al presente, il nuovo album dei Ronin, uscito nel 2009, è intitolato “L’Ultimo Re”. È stato registrato e mixato da Ivan A. Rossi presso l’Apricot Studio di Milano e masterizzato da Giovanni Versari presso il Nautilus di Milano.

“L’Ultimo Re” è una sorta di concept sulla base di un film immaginario che parte da una frase sentita in un vecchio film: «Con le budella dell’ultimo prete impiccheremo l’ultimo re». Da qui Bruno Dorella ha immaginato un film e ne ha composto la musica. Rispetto ai precedenti dischi dei Ronin c’è una continuità nel citazionismo, nella ricerca sui generi, soprattutto su quelli da colonna sonora, ma si esplorano nuovi orizzonti. Oltre al consueto nume morriconiano, alle suggestioni desertiche e cameristiche, questo disco ha un’anima molto surf e si inseriscono nuovi filoni: spy movies, parti arabeggianti, marce funebri, colonne sonore di film cinesi sulle arti marziali, musica sinfonica, e microcitazioni che vanno da Pascal Comelade all’hardcore dei Concrete, più rock ed allo stesso tempo più complesso, con una decisa attenzione verso la produzione in ogni sua fase.

INFO: 333 2097141 – www.bronsonproduzioni.com


Ingresso gratuito – Wi-Fi sempre attiva